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Un indice di previsione per stabilire le rese del grano duro

Un indice di previsione per stabilire le rese del grano duro

La disponibilità idrica durante la fase di accestimento ha il principale impatto sulla resa mentre l’indice di area fogliare all'emergenza della spiga può descrivere la variabilità spaziale delle rese

14 giugno 2024 | T N

Il grano duro (Triticum durum L.) svolge un ruolo fondamentale per l'agricoltura italiana e per la produzione mondiale di pasta. La produzione di grano dipende in larga misura dalle condizioni meteorologiche.

Uno studio dell’Università di Firenze ha sviluppato uno strumento operativo per fornire previsioni anticipate della resa finale. Le previsioni anticipate forniscono informazioni per una gestione più efficace delle colture, contribuendo a minimizzare l'incertezza legata alla produzione.

L'impatto del clima sulla resa e la capacità dell'indice di area fogliare (LAI) di descrivere le influenze ambientali sulla coltura sono stati valutati attraverso il modello CERES-wheat in un'analisi a lungo termine.

I risultati hanno mostrato una correlazione altamente significativa tra la resa e le precipitazioni durante le fasi di crescita delle foglie e di accestimento della pianta.

È stata trovata una correlazione altamente significativa anche tra la resa e il LAI raggiunto alla fine della stagione vegetativa.

Quindi, il numero di giorni non piovosi di marzo e il LAI di aprile sono stati utilizzati come variabili indipendenti in un modello multiregressivo per la stima finale della resa.

Il modello è stato convalidato con misurazioni al suolo per verificare la sua capacità di essere un indice di previsione semplificato. Le stime di resa risultanti hanno mostrato una correlazione altamente significativa con quelle osservate. I risultati hanno dimostrato che l'indice di previsione è adatto per applicazioni agricole operative, essendo in grado di fornire, con pochi dati di input, le prime previsioni all'inizio di aprile con largo anticipo rispetto alla maturità.

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