Bio e Natura
Mandorle: virtù nutrizionali e salutistiche di un seme
Esistono molte mandrole e pochi sanno che sono una preziosa fonte alimentare di proteine, grassi insaturi, minerali, vitamine. Fanno anche dimagrire
25 settembre 2023 | T N
Le mandorle sono semi e non frutti. Non bisogna infatti confondere il frutto integro, ovvero compreso di guscio, col solo seme, che è poi quello che mangiamo.
Le mandorle sono infatti semi oleaginosi, contenenti quindi proteine e grassi.
Quelle che meglio conosciamo sono le varietà dolci, prodotte dal Prunus amygdalus, ma esiste una parte di coltivazione di mandorle amare, soprattutto a scopi medici.
I frutti del mandorlo si raccolgono tra agosto e settembre. I semi sono normalmente essiccati e possono essere conservati e sono reperibili tutto l’anno, soprattutto nella forma di mandorle sgusciate.
Mandorle composizione e proprietà
Cento grammi di mandorle dolci contengono circa 600 calorie.
Fra i carboidrati presenti in 100 g di mandorle sono inclusi 0,8 g di amido, 3,7 g di zuccheri solubili e 12,7 g di fibre (12,04 g delle quali insolubili e 0,63 g solubili). Fra i lipidi sono invece inclusi sia grassi polinsaturi (10,85%) e monoinsaturi (39,44%) che grassi saturi (4,59%), fra cui spicca l’acido palmitico. Gli acidi grassi più abbondanti sono però l’acido oleico (monoinsaturo) e l’acido alfa-linolenico (polinsaturo). È invece assente il colesterolo. Il restante 15% di calorie corrisponde a proteine; queste ultime sono particolarmente ricche in arginina.
Il minerale più rappresentato nella mandorla è il magnesio (100 g di mandorle sgusciate ne contengono 270 mg circa). Il ferro è circa 3 mg, il calcio 220 mg e 14 mg di sodio. Questi semi sono inoltre una fonte di acido fitico (1,28 g in 100 g) e di fitosteroli, inclusi il beta-sitosterolo, lo stigmasterolo e il campesterolo. Dalle mandorle sono stati inoltre isolati antiossidanti come la quercetina, l’isoramnetina, la quercitrina e il kempferolo.
Mandorle nutrizione e dieta
Le mandorle fanno bene alla salute.
Attualmente si raccomanda un consumo di mandorle compreso tra 28,35 e 56,7 grammi al giorno (circa 10-12 mandorle al giorno).
Le mandorle sono utilizzate soprattutto come fonte alimentare di proteine, grassi insaturi, minerali, vitamine (in particolare vitamina E) e fitonutrienti. Fra i possibili benefici associati al loro consumo c’è il miglioramento del profilo lipidico.
Quando si parla di perdita di peso, le mandorle possono avere una cattiva reputazione: pur essendo ricche di proteine, sono anche ricche di grassi, e questo spesso scoraggia chi cerca di perdere qualche chilo. Ma una nuova ricerca dell'Università dell'Australia Meridionale dimostra che è possibile mangiare mandorle e perdere peso.
A livello globale, più di 1,9 miliardi di adulti sono in sovrappeso (650 milioni con obesità). In Australia, due persone su tre (circa 12,5 milioni di adulti) sono in sovrappeso o in stato di obesità.
La dottoressa Sharayah Carter, la ricercatrice che ha condotto la ricerca, afferma che le mandorle possono sostenere una dieta sana per la gestione del peso e la salute cardiometabolica.
"Le mandorle sono un ottimo spuntino. Sono ricche di proteine, fibre e vitamine e minerali" spiega la dottoressa Carter "Le mandorle contengono grassi insaturi, o grassi sani, che possono migliorare i livelli di colesterolo nel sangue, ridurre le infiammazioni e contribuire alla salute del cuore".
pubblicità
Le diete a base di mandorle hanno dimostrato cambiamenti statisticamente significativi in alcune sottofrazioni di lipoproteine altamente aterogene, che potrebbero portare a un miglioramento della salute cardiometabolica a lungo termine. Inoltre hanno l'ulteriore vantaggio di far sentire sazi più a lungo, il che è sempre un vantaggio quando si cerca di gestire il peso.
La principale controindicazione al consumo di mandorle è l’allergia. L’assunzione contemporanea di dosi elevate di vitamina C e di mandorle può portare alla comparsa dei sintomi dell’intossicazione da cianuro.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Flower power: i fiori di melo da scarto a risorsa per l’industria
Uno studio del gruppo di ricerca di microbiologia degli alimenti Micro4Food della Libera Università di Bolzano ha dimostrato che la fermentazione dei fiori di melo permette di produrre estratti potenzialmente interessanti per l’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica
01 febbraio 2026 | 11:00
Bio e Natura
Lo sviluppo delle filiere agroforestali e delle energie rinnovabili nei territori montani
La programmazione comunitaria 2028-3034: il legno, la gestione, la pianificazione, la certificazione forestale, l’uso del legno per nuove energie, per impianti intelligenti domestici, comunali, per edifici pubblici e privati nel futuro
30 gennaio 2026 | 11:00 | Marcello Ortenzi
Bio e Natura
I microbi nascosti che decidono il sapore del lievito madre
Farine diverse, come il grano integrale o la farina di pane, incoraggiano diverse comunità batteriche, che possono influenzare sottilmente il sapore, la consistenza e la fermentazione
29 gennaio 2026 | 14:00
Bio e Natura
Dal pane agli alimenti funzionali: come nasce il pangrattato “fortificato” che piace ai consumatori
L’utilizzo di ingredienti derivati da sottoprodotti alimentari valorizza la sostenibilità, mentre i claim nutrizionali aumentano l’appeal verso consumatori attenti a salute e benessere, aprendo la strada a un prodotto innovativo e competitivo sul mercato
23 gennaio 2026 | 12:00 | Francesco Garofalo
Bio e Natura
Monk Fruit, dolcificante senza zuccheri con tanti antiossidanti
La dolcezza del Monk Fruit, originario della Cina, non deriva da glucosio o fruttosio, ma da composti naturali chiamati mogrosidi, che non vengono metabolizzati come gli zuccheri tradizionali. Ha attirato l'attenzione scientifica moderna per gli alti livelli di antiossidanti
22 gennaio 2026 | 16:00
Bio e Natura
Cipolle fermentate per dare il sapore di carne alle proteine vegetali
Replicare i sapori e gli aromi della carne si è rivelata impegnativa, con le aziende che spesso si affidano a additivi sintetici. Un recente studio svela una potenziale soluzione: cipolle, erba cipollina e porri
21 gennaio 2026 | 12:00