Bio e Natura
Un trattore a biometano per una vera agricoltura circolare
Il trattore Methane Power consente un risparmio sul costo del carburante che può arrivare anche al 20% fino al 40%. In termini di performance ambientale, presenta l’80% di emissioni inquinanti in meno rispetto a un normale trattore diesel
08 aprile 2022 | Marcello Ortenzi
L’ultimo giorno di Agriumbria 2022 ha visto la presentazione del trattore T6 Methane Power e il progetto di economia circolare dell'azienda agrozootecnia, da parte di Alessandro Zilli, business manager alternative fuels di New Holland. La macchina è stata presentato come esempio di ciclo completo neutro dal punto di vista delle emissioni di CO2, dai campi alla generazione di energia e ritorno di nuovo ai campi.
Il trattore T6 Methane Power è un tassello fondamentale del progetto, si tratta del primo trattore a biometano prodotto in serie a livello mondiale. Il metano è il fulcro di un sistema circolare in cui gli agricoltori producono energia dagli scarti di produzione. Il T6 Methane Power offre sostanziali vantaggi economici e pratici. Gli agricoltori possono così utilizzare rifiuti agricoli per immetterli nel loro biodigestore e generare così biometano come combustibile, ottenendo emissioni di CO2 prossime allo zero. Le aziende zootecniche e lattiero-casearie possono spingere ancor oltre questo circolo virtuoso producendo biometano dal letame, sottraendo così CO2 dall'ambiente e quindi con emissioni di carbonio addirittura di segno negativo. Infatti, si possono utilizzare rifiuti agricoli o animali (così come colture energetiche coltivate in modo specifico), per generare il biometano, che alimenta il trattore, che, a sua volta, aiuta a coltivare quelle stesse colture. In alternativa, il rifornimento può essere effettuato direttamente dalla rete del gas o presso specifiche stazioni di biometano, che si stanno moltiplicando in Italia, favorendo la rinuncia al gas di provenienza estera. Il trattore monta un propulsore Nef 6 da 175 CV (129kW) di potenza e 740 Nm di coppia sviluppato da FPT Industrial.
Le nove bombole di gas hanno una capacità totale di 300 litri (52 kg) di metano compresso che danno al trattore circa mezza giornata di autonomia in servizio normale. Il trattore Methane Power consente un risparmio sul costo del carburante che può arrivare anche al 20% fino al 40%. In termini di performance ambientale, presenta l’80% di emissioni inquinanti in meno rispetto a un normale trattore diesel ed è già conforme ai futuri obiettivi in materia di gas a effetto serra. Nell’ambito di una Energy Independent Farm, cioè di un’azienda agricola in grado di coltivare la biomassa per produrre in proprio il biometano, non solo è possibile azzerare le emissioni di CO2, ma anche tagliare del 40% le spese per il carburante
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
La semina anticipata del grano duro riduce il rischio siccità
Uno studio condotto nelle province di Matera e Potenza dimostra che anticipare la semina a metà novembre e ottimizzare l’irrigazione può limitare significativamente le perdite produttive causate dalla siccità, soprattutto nelle aree interne più resilienti
26 maggio 2026 | 15:00
Bio e Natura
Mango più freschi a lungo, scoperto il segreto dei 12°C per ridurre gli sprechi
La ricerca dell’Università di Hainan svela perché questa temperatura rallenta la maturazione e attiva le difese naturali del frutto, rivoluzionando il trasporto dei tropicali. Una buona notizia per chi ama i mango e per chi li produce
26 maggio 2026 | 10:00
Bio e Natura
Le varietà di ciliegie più resistenti a insetti dannosi
Notevole impatto dell’andamento stagionale: un clima più secco e con minore piovosità (come, ad esempio, nel 2024) consente al frutto di aumentare il grado zuccherino e la sua compattezza, caratteristiche che insieme conferiscono una maggiore resistenza
25 maggio 2026 | 12:00
Bio e Natura
Il cambiamento climatico ridisegnerà le foreste europee: le conifere perdono competitività, latifoglie in espansione
Il cambiamento climatico potrebbe modificare profondamente gli equilibri competitivi tra le principali specie arboree europee, favorendo alcune latifoglie decidue e penalizzando molte conifere che oggi dominano vaste aree del continente
24 maggio 2026 | 10:00
Bio e Natura
Aumenta la produzione italiana di grano duro ma anche quella mondiale
Produzione nazionale a 3,8 milioni di tonnellate grazie alle buone performance in Puglia e Basilicata. Le fragilità: meno investimenti, più fitopatie e incertezze qualitative
21 maggio 2026 | 14:30
Bio e Natura
Grano duro: come non lavorazione e rotazioni colturali stanno cambiando la cerealicoltura
La combinazione tra minima lavorazione del suolo e rotazioni leguminose può aumentare fino al 40% la resa del frumento duro. Restano però aperte alcune criticità sulla qualità proteica della granella e sulla gestione dell’azoto
20 maggio 2026 | 12:00