Bio e Natura

Il meteo dell'estate 2013. Luglio, agosto e settembre: caldo ma non troppo

Sarà una stagione estiva caratterizzata da una più spiccata variabilità rispetto alle precedenti annate. Ci saranno punte di caldo ma che verranno attutite, specie sul versante adriatico, da frequenti incursioni d'aria più fresca o da perturbazioni, in accentuazioni a partire dalla fine di agosto

20 luglio 2013 | T N

Sarà un'estate nella norma, senza bolle africane che stazionano sul nostro paese per più del dovuto, qualche giorno,m oppure medie sopra o sotto le medie stagionali.

Naturalmente sarà possibile che le colonnine di mercurio salgano più frequentemente al sud e sulle isole, mentre saranno frequenti i temporali sull'arco alpino e quello appenninico. Le perturbazioni diventeranno via via più frequenti dopo Ferragosto quando potrebbero interessare anche il sud.

 

Luglio si potrebbe dunque confermare come il mese più bello per i vacanzieri. Tempo soleggiato con poche e sporadiche incursioni di maltempo più frequenti al nord e sul versante adriatico.

 

L'estate vera e propria, almeno per quanto riguarda le vacanze degli italiani, comincerà di agosto quando è previsto che, nei primi giorni, le temperature oscillino intorno ai 28-30 gradi al nord, 31-33 gradi al centro sud con punte fino a 34 gradi nella piana di Catania. Brutte notizie per chi ha prenotato dopo Ferragosto. Qui il modello prevede il ripristino di correnti piuttosto tese dai quadranti occidentali, che sicuramente trasporteranno qualche perturbazione sul centro Europa, coinvolgendo a tratti il nostro settentrione, specie la regione alpina e prealpina, e sfiorando anche le regioni centrali.

Per gli amanti delle statistiche gli anni che hanno dato una maggiore correlazione  con le previsioni meteo dell'agosto 2013 sono:  il 1985, il 1987 e il 2004.

 

A settembre invece dovrebbero iniziare a insinuarsi con maggiore frequenza le perturbazioni piuttosto frequenti, specie sul nord-est e lungo il versante adriatico, accompagnate da sbalzi di temperature piuttosto marcate. Ancora una volta a trarne le peggiori conseguenze il nord est e il versante adriatico dove si preannuncia un addio piuttosto brusco alla stagione estiva che potrebbe proseguire, per qualche settima in più sul nord ovest e sulla Sardegna. Qui, a causa dei vortici, però, potrebbero crearsi correnti ventose piuttosto persistenti, per cui è lecito attendersi vento di maestrale teso. Le temperature risentiranno delle infiltrazioni temporalesche che dovrebbero essere lievemente sotto la media.

 

Allargando l'orizzonte all'Europa e al Meditrerraneo, le regioni del Mar Nero e del centro-est Mediterraneo dovrebbero avere temperature lievemente superiori alla media: da  0.5 a 1,5 gradi fino a 2 gradi. Temperature sotto la media invece sulle coste occidentali europee, sul sud del Regno Unito, su buona parte dell’Europa centro-settentrionale e anche sul Mediterraneo centro-occidentale. Stagione siccitosa sul Mediterraneo centro-meridionale, sull’Est Europa e tra il Mare del Nord, il Mare di Norvegia, parte della Norvegia stessa e sul Centronord del Regno Unito. Altrove piogge nella norma o localmente sopra norma sul Nord della Germania, su Est Scandinavia e sulle coste occidentali della Penisola Iberica.

 

Qualche accenno infine alla stagione autunnale che non presenta, secondo le evoluzioni del modello europeo, grosse variazioni nello stato termico, con temperature pressoché in norma su gran parte delle aree continentali, lievemente sopra norma su estremo est Europa e localmente su est Mediterraneo e, invece, sotto norma sulle coste occidentali e settentrionali del continente e sulle aree occidentali della Penisola Iberica. 

 

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