Bio e Natura

Un nuovo polo per la ricerca al servizio dell'agroindustria

Si tratta di un investimento nell'innovazione che punta ad un preciso obiettivo: aumentare la competitività dell’industria alimentare italiana

16 febbraio 2013 | Marcello Ortenzi

L'agroindustria ha bisogno di innovazione per superare il momento di crisi economica e un nuovo soggetto che intende rispondere a questa necessità d'innovazione delle imprese agricole e agro-alimentari è stato formato dall'Enea insieme a Federalimentare e Consorzio In Bio (Consorzio per l'Innovazione e la Bioeconomia), costituendo il Centro Servizi Avanzati per l’Agro-industria (CSAgri).

Massimo Iannetta dell'Enea ha presentato il Centro in un convegno a Roma il 30 gennaio affermando che l'ente utilizzerà le sue conoscenze qualificate e di infrastrutture di R&S su tutto il territorio nazionale, per fornire Servizi alle Imprese e alle Pubbliche Amministrazioni, i cosiddetti “Knowledge Intensive

Business Servises - KIBS” (Rapporto Commissione UE sulla Competitività 2011).

Per l’ENEA si tratta di un investimento che propone un nuovo modello di collaborazione tra ricerca scientifica pubblica e sistema produttivo e punta ad un preciso obiettivo: aumentare la competitività dell’industria alimentare italiana che, insieme all’agricoltura, rappresenta la prima filiera economica del Paese con un fatturato annuo di circa 130 miliardi di euro e che acquista e trasforma circa il 72% delle materie prime nazionali.

Il CSAgri, con sede presso Enea Casaccia, cercherà di svolgere un ruolo strategico d'intermediazione tra Ricerca, Imprese e Territorio, per il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Oltre ai soci fondatori Enea si aspetta il sostegno di altri soggetti pubblici e privati, per dare pratica attuazione alla ormai indispensabile integrazione tra formazione-ricerca-innovazione (triangolo della conoscenza), finalizzata alla creazione di business orientato allo sviluppo economico sostenibile delle imprese agricole ed agro-alimentari italiane. Il progetto è rivolto in particolare alle imprese piccole e medie, che costituiscono la grande maggioranza del settore agroalimentare, e che non hanno risorse tali al loro interno per poter introdurre innovazioni.

Le finalità dichiarate del CSAgri sono:

- Favorire l’investimento in R&S da parte delle PMI;

- Creazione di nuove imprese innovative;

- Attivazione di reti d'impresa e networking interregionale e transnazionale;

- Partecipazione di PMI a bandi europei e nazionali;

Le risorse economiche necessarie per l’Innovazione saranno trovate da strumenti già utilizzabili:

- Investimento delle imprese, sostenuto dal Fondo per il credito d’imposta e riduzione del cuneo fiscale, istituito con “Legge di Stabilità 2013” (24 dicembre 2012 n. 228, art.1 commi 95-97) a favore delle imprese (PMI) e reti di imprese che finanziano progetti di ricerca e sviluppo con Università e/o Enti pubblici di ricerca o Organismi di ricerca;

- Bandi internazionali, regionali e nazionali per la realizzazione di progetti congiunti pubblico-privati;

- Committenza pubblica centrale e locale;

- Sfruttamento della proprietà intellettuale;

Il Centro sarà uno strumento utile per uscire dalla crisi di oggi se saprà indirizzare correttamente l’iniziativa verso i principi della Green Economy e se sarà capace di rimuovere tutte le barriere tecniche, economiche, sociali e culturali che limitano e ostacolano l’introduzione del nuovo paradigma dell’innovazione nelle imprese e nella pubblica amministrazione.

È quello che ormai chiede l’UE con la nuova programmazione "Horizon2020", che guarda all’eccellenza della ricerca, alla leadership industriale (partenariati pubblico-privati) e alle grandi sfide sociali (energia, clima, trasporti, salute e benessere, sicurezza alimentare, agenda digitale, ecc.).

Sono tutti temi che in maniera trasversale toccano il settore agricolo e agroalimentare e che richiedono, per essere affrontati di un approccio fortemente multidisciplinare, sempre presente nel Dna dell’ENEA.

L'iniziativa potrebbe interessare anche la FAI Cisl per aderire con una convenzione che valorizzi il suo patrimonio di conoscenze ed esperienze nell'agroindustria, contribuendo all'innovazione del settore.

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