Bio e Natura
L'ortofrutta italiana si scopre hi-tech
Dal super-pomodoro con triplo antiossidante alle carote porpora multivitaminiche. Senza ogm, gli agricoltori italiani strizzano l'occhio alla nutraceutica. Una tendenza già in atto da tempo nel mondo
16 luglio 2011 | Ernesto Vania
Gli imprenditori agricoli guardano con sempre più attenzione alla nutraceutica, cioè a realizzare prodotti della terra che non siano solo nutrienti ma anche salutari. L’ultimo risultato di queste ricerche sono le carote ad alte proprietà antiossidanti e antibatteriche. Non è fantascienza e nemmeno manipolazione genetica, ma una realtà tutta italiana. Un’impresa orticola d’avanguardia, associata a Confagricoltura, che opera nella Piana del Fucino lavora in team con medici e biologi ha puntato a fondo sull’ “orto-benessere”.
“Le carote a polpa scura o “purple carrot”, sono le più ricche in polifenoli, sostanze che difendono la nostra salute - dice Alessandro Aureli contitolare dell’azienda agricola di famiglia, in provincia dell’Aquila, dove nascono le carote “multicolor” -. Produciamo già una nostra linea di succhi multivitaminici di verdura, tutti naturali, che commercializziamo nei negozi bio e in quelli di gastronomia”.
Questa varietà di carote a polpa scura, in particolare, ha un’alta concentrazione di polifenoli, antiossidanti naturali, che proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, radiazioni, fumo, agenti inquinanti, raggi UV, stress, additivi chimici, attacchi virali e batterici, hanno proprietà anticancerogene, antinfiammatorie.
Potrà essere finalmente acquistato sul mercato nazionale tra pochi giorni il primo superpomodoro naturale tutto Made in Italy con un contenuto di licopene tre volte superiore rispetto alle varietà di pomodoro vendute per il consumo fresco e più elevato del 58 per cento rispetto a quelle coltivate per la trasformazione. Il superpomodoro italiano è stato ottenuto dopo anni di ricerca e sperimentazione con metodi del tutto naturali, che hanno permesso di individuare una varietà ad elevato contenuto di licopene adatta alla coltivazione nei terreni nazionali, senza ricorrere ad Organismi geneticamente modificati (Ogm). La tipologia di pomodoro selezionata ha una pezzatura delle bacche di circa 70 grammi, forma rotondeggiante, buccia liscia e più rossa ma, oltre ad avere un maggior contenuto in licopene, è anche, organoletticamente parlando, più gustosa.
“Il superpomodoro è caratterizzato da un contenuto triplo di licopene che un prodotto del tipo alfa-carotene, che esercita un’azione preventiva nell’insorgenza dei tumori della prostata nel maschio e degli annessi nella femmina”, ha affermato il prof. Giorgio Calabrese docente di Alimentazione e Nutrizione Umana all’Università Cattolica nel sottolineare che “la maggiore temperatura ne favorisce il maggior contenuto e il migliore assorbimento a livello intestinale”. “Utile ai piccoli per crescere sani, agli adulti per vivere in modo granitico e agli anziani per prolungare la funzionalità di un corpo che - ha precisato Calabrese - nella vita ha superato abbastanza difficoltà anche organiche.
Una realtà dimostrata dalla sempre più vasta gamma di produzioni agricole “nutraceutiche” nel mondo. Da qualche anno, sono in commercio le patate arricchite di selenio con le loro forti proprietà antiossidanti e di prevenzione dai tumori ed è allo studio quella ricca di antociani. Dagli Stati Uniti arrivano le patate “Purple Pelisse”, una varietà dal sapore eccellente e ricca di antiossidanti di intenso colore violetto, messe a punto dalle Università dell’Oregon, dell’Idaho e dello stato di Washington, insieme all’United States Departement Of Agriculture (USDA) e la "Red Sunset" (a buccia rossa) che ha un ricco contenuto di vitamina C. L’Università del Kansas propone, invece, una patata dolce dal cuore viola, valutata ricca di alte proprietà anticancerogene.
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