Bio e Natura24/04/2017

Olio di neem per una lotta realmente biologica

L’olio neem è ideale se utilizzato come insetticida nella lotta integrata con agenti di controllo biologico, dato che risulta nocivo per le specie dannose, quali zanzare e acari, ma ha una ridotta tossicità verso alcuni loro predatori, come ad esempio anfibi e pesci

di C. S.
Bio e Natura21/04/2017

Monitorare l'olivo e la vite in volo: un esempio concreto di utilizzo dei droni

Come emerso dalla tesi di laurea che ha meritato il premio Prosperitati Publicae Augendae dei Georgofili, i dati ottenuti dai droni possono dare informazioni di tipo geometrico, utili nell’impostazione delle operazioni di gestione della chioma, o dei filari, oltre alle operazioni irrigue, fitosanitarie e di concimazione

di Giacomo Palai
Bio e Natura21/04/2017

La dolcezza di una mela non sta tutta nello zucchero

La quantità di zuccheri nella mela determina meno del 60% della dolcezza percepita. Un ruolo fondamentale è giocato anche dall'aroma. I composti volatili, molecole responsabili di odori e aromi, sono fondamentali

di C. S.

Bio e Natura31/03/2017

L'innovazione che viene dal passato per battere la celiachia

La selezione varietale per il grano nel passato si è basata unicamente sullo sviluppo di caratteri agronomici e tecnologici, senza tenere in dovuto conto fattori ambientali e salutistici. Oggi con il breeding evolutivo si compie un passo in avanti, partendo dal passato e guardando al futuro. Ne abbiamo parlato con Stefano Benedettelli dell'Università di Firenze

di Graziano Alderighi
Bio e Natura21/03/2017

Tutto quello che avreste voluto sapere sul noce

Uno studio dell’Ibaf-Cnr e Ibam-Cnr identifica origine e modalità di diffusione del noce comune, evidenziando l’influenza dell’uomo. Il lavoro, pubblicato su Plos One, ha incrociato i dati genetici della pianta con l’analisi glottologica della parola ‘noce’ e con i dati archeologici, topografici e storici relativi alla distribuzione geografica della specie

 

di C. S.
Bio e Natura20/03/2017

Un bioinsetticida a basso impatto ambientale brevettato dall'Università di Sassari

Le biotecnologia è anche al servizio della difesa delle colture agrarie. Il batterio Brevibacillus laterosporus avrebbe un effetto simile al famoso Bacillus thuringensis: letale per ingestione per molti insetti ma non per l'uomo

di C. S.

Bio e Natura09/03/2017

Rame e azadiractina utili in agricoltura biologica ma pericolosi per la natura

Secondo una ricerca del Museo delle Scienze di Trento e del Cnr entrambi i prinicpi attivi sono tossici per l'ecosistema acquatico. Si rivedranno i limiti di utilizzo di questi agrofarmaci?

di C. S.
Bio e Natura17/02/2017

Il segreto del successo del biologico? Più domanda che offerta

Il mercato dei prodotti biologici continua a crescere senza sosta, molto più velocemente delle superfici investite in agricoltura organica. I terreni destinati a colture bio crescono nel mondo dell'8% ma le vendite continuano a crescere a doppia cifra

di T N
Bio e Natura10/02/2017

L'Umbria terremotata può risorgere anche grazie alla canapa

Significativo è il dato che la produzione della canapa in Italia sia crescita negli ultimi anni del 200% e il 2017 si è aperto con l'entrata in vigore di una legge nazionale sulla canapa industriale e due leggi regionali, Campania e Lazio

di Marcello Ortenzi

Bio e Natura03/02/2017

Il vetro è il miglior amico di vino e olio

Due ricerche dimostrano che il vetro è un packaging insostituibile per mantenere il gusto, e preservare le sostanze importanti per la salute; senza contare, poi, i benefici per l’ambiente

di C. S.
Bio e Natura19/01/2017

Nuove etichette "intelligenti" per monitorare cibi e ambiente

Le etichette forniranno sempre più informazioni, non solo ai consumatori finali, ma a tutti gli operatori della filiera. Sviluppati sensori di temperatura e umidità smart

di C. S.
Bio e Natura16/12/2016

Un futuro tutto italiano per la canapa agroindustriale

Oggi non è più necessaria alcuna autorizzazione per la semina di varietà di canapa certificate con contenuto di THC al massimo dello 0,2%. Gli unici obblighi rimasti al coltivatore sono quello di conservare i cartellini della semente certificata acquistata per un periodo non inferiore a dodici mesi e la conservazione delle fatture di acquisto della semente

di Marcello Ortenzi

Bio e Natura07/12/2016

La Festuca e la sua capacità di vivere in condizioni estreme

La Festuca è in grado di resistere diverse centinaia di giorni in uno stato di "letargo". Se esposta alla luce e a condizioni di temperatura accettabili sviluppa nuovamente l’apparato fotosintetico nel giro di poche ore e riprende la crescita

di C. S.
Bio e Natura06/12/2016

Un nuovo predatore delle api viene dall'Asia

Comparsa in Europa per la prima volta nel 2004 in Francia, la Vespa velutina è stata responsabile, secondo i dati forniti dalla Francia stessa, della perdita di alveari pari al 50% con un avanzamento potenziale di 100 km all’anno. Ora è arrivata nel nord Italia

di C. S.
Bio e Natura02/12/2016

Per la moria di api sotto accusa l'imidacloprid

L’esposizione a neonicotinoidi, tra i più utilizzati in agricoltura e anche in olivicoltura, è da tempo considerata una delle possibili cause del costante declino della popolazione di api in tutto il mondo

di R. T.

Bio e Natura21/11/2016

Un insetto autoctono contro l'invasione della cimica asiatica

Una minuscola vespa, Ooencyrtus telenomicida, può parassitizzare il 35% delle ovature di una cimica asiatica. Non solo, la semplice perforazione delle uova può provocare un'ulteriore elevata mortalità. Allo studio ora l'allevamento e la liberazione dell'imenottero nelle zone più infestate

di C. S.
Bio e Natura21/11/2016

Gestire i reflui provenienti dal lavaggio degli atomizzatori

Dal lavaggio atomizzatori ai sistemi sostenibili per ridurre l'impatto ambiental. Vincoli normativi e best pratices per prevenire l’inquinamento delle acque superficiali e migliorare l'impatto ambientale dell'attività agricola

di C. S.
Bio e Natura18/11/2016

Grandi malattie e grandi carestie: dalle ruggini dei cereali alle xylelle

Fra tutte spiccano le ruggini dei cereali, per i nostri antenati una sorta di punizione divina per le azioni malvagie commesse dall’uomo. La peronospora della patata ha provocato a metà del 1800, in Irlanda, 1 milione di morti e ha costretto all’emigrazione 1,5 milioni di persone. Cosa accadrà con Xylella?

di Giuseppe Surico