La voce dei lettori
I funghi sono ricchi di vitamina D
I funghi contengono naturalmente vitamina D grazie all'azione dei raggi ultravioletti. Le analisi confermano che mediamente 100 grammi di funghi italiani ne contengono la quantità consigliata ogni giorno per gli adulti 51-70 anni, come sottolinea Laura dell'Erba
22 giugno 2018 | T N
Spett. Teatro Naturale
scrivo in merito al vostro articolo dell'ultimo numero "Per rinunciare alla carne serve una dieta equilibrata" nel quale ho rilevato una imprecisione che, a mio modesto parere, merita di essere corretta.

La vitamina D oltre che nei cibi di origine animale come uova, pesce azzurro, formaggi grassi è contenuta anche nei funghi in quantità variabile a seconda della specie e, fra tutti, probabilmente, spiccano i livelli del reishi e dello shiitake (quest'ultimo oggi prodotto in Italia da un discreto numero di aziende agricole).
I funghi contengono naturalmente vitamina D grazie all'azione dei raggi U.V.. Nel 2007, una ricerca USA (Pennsylvania State University) ha dimostrato che l'esposizione alla luce, prima della cottura, incrementa nei funghi il contenuto di D.
Sulla scia di questo risultato, nel 2010 la University of Western Sydney ha rilevato che con l'esposizione alla luce per un paio di ore i funghi coltivati (champignon) possono facilmente raggiungere i livelli quotidiani australiani adeguati di apporto di vitamina D. Questo studio ha anche mostrato che la vitamina D è stabile e ben assorbita dal fungo.
La vitamina D, secondo i riscontri delle attuali produzioni, è presente in tutte le coltivazioni, anche in quelle italiane. Le analisi confermano che mediamente grammi 100 di funghi italiani contengono non meno di 10 mcg (pari a 400 U.I.), che è la quantità consigliata ogni giorno per gli adulti 51-70 anni.
Cordiali saluti
Laura dell'Erba
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