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Corte Costituzionale boccia l'uso del suolo per il fotovoltaico

Corte Costituzionale boccia l'uso del suolo per il fotovoltaico

Legittime le limitazioni al fotovoltaico a terra nelle aree agricole. Si ribadisce che non può esserci sostenibilità, senza un vero equilibro tra energia green e tutela del territorio e del paesaggio, della biodiversità e della produzione agricola

19 luglio 2026 | 08:30 | C. S.

Finalmente anche la Corte costituzionale blinda la tutela del suolo agricolo. La sentenza della Consulta (la n°127 del 16 luglio 2026) conferma la legittimità delle limitazioni al fotovoltaico a terra nelle aree agricole, ribadendo che non può esserci sostenibilità, senza un vero equilibro tra energia green e tutela del territorio e del paesaggio, della biodiversità e della produzione agricola. A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani soddisfatta per il passaggio importante nella storia delle rinnovabili, che riconosce l’agricoltura come vera energia sostenibile per le comunità territoriali. 

Al centro un principio pienamente coerente con la visione confederale, recentemente rilanciata anche alla Camera dei deputati con l’iniziativa nazionale “Rinnovabile è Agricoltura”.

La sfida, ribadisce Cia, non è scegliere tra agricoltura ed energia, ma costruire un modello nel quale la produzione di energia rafforzi la competitività delle aziende agricole, rispettandone la funzione primaria: produrre cibo, tutelare il territorio, creare valore nelle comunità rurali. 

Cia è pienamente consapevole della necessità di accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi Ue, tanto più alla luce delle sempre più frequenti e intense ondate di calore e degli eventi climatici estremi che stanno interessando l’Europa e che confermano l’urgenza di affrontare la sfida del cambiamento climatico.

Allo stesso tempo, la transizione energetica può diventare una concreta opportunità di sviluppo per le imprese agricole, senza sottrarre terreno alla produzione di cibo e valorizzando il ruolo strategico degli agricoltori. Un approccio che, oggi, trova forza nella pronuncia della Consulta e risposta concreta nel percorso targato Cia, a supporto delle imprese agricole: un insieme di strumenti per favorire la partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili, accompagnare gli investimenti nelle energie rinnovabili e promuovere modelli di agrivoltaico realmente integrati con l’attività agricola. 

Ora, conclude Cia, occorre completare il quadro normativo, semplificare e rendere più certe le procedure autorizzative, favorire la diffusione dell’agrivoltaico sostenibile e rafforzare le politiche di sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili nelle aree rurali, garantendo continuità agli strumenti di incentivazione e accompagnando la realizzazione dei numerosi progetti di investimento già pronti a partire. Servono politiche che consentano agli agricoltori di essere protagonisti della transizione energetica, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione senza rinunciare alla produttività agricola e alla sicurezza alimentare nazionale.

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