Associazioni di idee

Crisi di mercato dell'olio di oliva italiano: positiva circolare Masaf su miscele

Crisi di mercato dell'olio di oliva italiano: positiva circolare Masaf su miscele

In giacenza più di 180 mila tonnellate di prodotto. Serve strategica organica, partendo da una campagna nazionale di promozione al consumo

18 luglio 2026 | 08:30 | C. S.

La nuova circolare del Masaf su miscelazione oli mette nero su bianco il divieto, assoluto, di etichettare come olio EVO il prodotto che non deriva da solo extravergine. Un ulteriore tassello rispetto all’obiettivo di combattere in modo netto, a tutela di olivicoltori e consumatori, gli illeciti nel settore. Così Cia-Agricoltori Italiani rilanciando l’urgenza di una strategia più organica per affrontare le criticità del comparto e assicurargli un futuro.

Cia sostiene da sempre che vendere come EVO un prodotto ottenuto dall’aggiunta, seppur minima, di olio non extravergine è una vera e propria frode e configura un inganno ai consumatori. Per questo è importante che si intervenga anche a livello Ue con più esplicite disposizioni in merito.

D’altro canto, è evidente che la battaglia per la salvaguardia della qualità e della reputazione dell’olio EVO passa per una più ampia e articolata azione a tutela della tenuta e della competitività delle aziende olivicole e dell’intera filiera nazionale, superando nodi strutturali storici.

Nell’immediato, come ribadito anche nell’ultimo Tavolo di settore al Ministero, per Cia è urgente affrontare la preoccupante situazione di mercato che evidenzia giacenze di olio extravergine sfuso, nazionale e non (al 30 giugno 2026) pari a più di 180 mila tonnellate, di cui 112 mila di EVO sfuso italiano. Sempre dati ufficiali, parlano di quantità di prodotto, olio EVO, in giacenza di origine italiana ed extra Ue superiori rispettivamente del 127% e dell’88% rispetto al 2025.

Cia rinnova, dunque, al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la richiesta di un impegno istituzionale per una campagna di promozione al consumo nel mese di settembre: dedicata rigorosamente all’olio extravergine italiano, sostenuta da un accordo di filiera con la produzione, coinvolgendo le principali sigle della grande distribuzione e introducendo un marchio di riconoscibilità nazionale. Non da ultimo, serve un Tavolo di crisi del settore olivicolo. Il mercato va stimolato con interventi concreti e tempestivi se si vuole davvero scongiurare il tracollo di tutta l’olivicoltura italiana.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Grano duro, quotazioni sotto i costi: a Bologna le prossime semine sono a rischio

Nel Nord Italia i prezzi indicativi CUN restano sotto i 300 euro alla tonnellata e, secondo le imprese, non coprono i costi di produzione. Confagricoltura: “Senza redditività arretrano produzione e autoapprovvigionamento”

18 luglio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Olio di oliva italiano: bene il rafforzamento dei controlli ma servono anche aiuti finanziari e promozione

Indispensabile un intervento legislativo per punire in modo più incisivo chi contamina il prodotto. Unapol conferma che in questo momento il settore dell’olio di oliva italiano sta attraversando un momento di forte difficoltà

17 luglio 2026 | 08:30

Associazioni di idee

Divieto di miscelazione vergine/extravergine di oliva è storica vittoria contro i trafficanti

Come scritto nella circolare, secondo le nuove norme l'olio ottenuto dalla miscelazione tra extravergine e vergine non potrà avere sull'etichetta la denominazione 'Olio di oliva extravergine': un olio di categoria inferiore non può ottenere una classificazione più pregiata semplicemente attraverso operazioni di miscelazione

16 luglio 2026 | 18:20

Associazioni di idee

Italia dell'olio di oliva in affanno, occorre unire

Un confronto concreto ad Assoproli tra produttori, cooperative, istituzioni, università e imprese per affrontare le sfide del comparto e costruire una strategia comune fondata su qualità, innovazione e valorizzazione dell'olio extravergine di oliva

15 luglio 2026 | 12:30

Associazioni di idee

Valorizzare l'olio italiano per dare respiro al mondo produttivo

L’olio di oliva italiano resta in difficoltà, soprattutto a causa di fattori esterni che frenano il mercato. Il prodotto fatica a trovare un’adeguata collocazione, con ricadute sempre più pesanti sulla tenuta economica delle aziende olivicole

15 luglio 2026 | 10:30

Associazioni di idee

Frantoiani: bene i controlli, ora il Governo approvi norme più efficaci contro le frodi

La tolleranza zero deve essere accompagnata da un sistema sanzionatorio moderno e senza zone grigie. Servono regole più chiare per la classificazione degli oli vergini, sanzioni incisive contro la commercializzazione di oli non commestibili e il divieto di detenere impianti di esterificazione negli stabilimenti nei quali vengono prodotti o conservati oli destinati all’alimentazione

15 luglio 2026 | 08:30

new