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Il frantoio e linnovazione tecnologica guidata dal Mastro Oleario

Il frantoio e linnovazione tecnologica guidata dal Mastro Oleario

Dal confronto è emersa con forza una visione condivisa: il futuro dell'olivicoltura italiana non potrà fondarsi esclusivamente sull'innovazione tecnologica né esclusivamente sulla tradizione, ma sulla capacità di integrare ricerca, competenze professionali, sostenibilità e qualità produttiva

12 luglio 2026 | 09:30 | C. S.

Si è svolto ieri, presso l'Auditorium "Boccardi" dell'I.I.S.S. "Basile Caramia-Gigante" di Locorotondo, il convegno "Il Frantoio. L'evoluzione tecnologica guidata dal Mastro Oleario", giornata di approfondimento e confronto dedicata alle sfide e alle prospettive del comparto olivicolo-oleario italiano.
 
L'iniziativa ha riunito istituzioni, mondo accademico, rappresentanti delle imprese, professionisti del settore e decisori politici per discutere il ruolo strategico dell'innovazione tecnologica nei frantoi, senza perdere di vista il valore imprescindibile della competenza umana rappresentata dal Mastro Oleario, figura sempre più centrale nella produzione di un olio extravergine di oliva di eccellenza e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano.
 
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Stefano Caroli, Presidente AFP, Vittorino Smaltino, Sindaco di Locorotondo, il prof. Zara, in rappresentanza della Dirigente scolastica dell'I.I.S.S. "Basile Caramia-Gigante" Angelinda Griseta, Maurizio Palmisano, Presidente del CRSFA "Basile-Caramia", Giuseppe Maggi, in rappresentanza dell'ITS Academy AgriPuglia, Daniele Antonio Del Genio, Presidente regionale CNA Puglia, Rosamaria Derosa, Vice Presidente nazionale CNA Agroalimentare, Vito Giangaspero, in rappresentanza del Distretto La Nuova Energia, Francesco Paolicelli, Assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, la Senatrice Gisella Naturale, la Senatrice Vita Maria Nocco, Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e Rocco Marchese, intervenuto in rappresentanza di Vueffe Consulting.
 
Il programma scientifico ha visto protagonisti autorevoli esponenti del mondo accademico e professionale del settore. Maria Lisa Clodoveo, docente dell'Università degli Studi di Bari e Presidente del Comitato Scientifico AFP – Distretto dei Mastri Oleari e del Cibo Artigianale, Sano per l'Uomo e Sostenibile per l'Ambiente, ha approfondito il tema dell'innovazione tecnologica guidata dalla competenza del Mastro Oleario, evidenziando come la tecnologia debba rappresentare uno strumento al servizio della qualità e della capacità decisionale dell'uomo, e non un suo sostituto.
 
Filomena Corbo, componente del Comitato Scientifico AFP, ha illustrato le più recenti evidenze scientifiche relative al ruolo dell'olio extravergine ricco di polifenoli nella prevenzione dell'obesità infantile e nella promozione della salute, confermando il valore nutraceutico dell'olio EVO di qualità.
 
Particolarmente atteso l'intervento di Franco Nigro, professore del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell'Università degli Studi di Bari e Direttore del CRSFA, che ha affrontato il tema dell'evoluzione varietale e agronomica nel nuovo scenario determinato dalla diffusione della Xylella, sottolineando la necessità di ripensare il modello olivicolo attraverso innovazione, ricerca e resilienza.
 
Sul piano normativo e istituzionale, Vito Rubino, professore associato di Diritto dell'Unione Europea, ha analizzato le prospettive di estensione a livello nazionale della normativa pugliese dedicata alla figura del Mastro Oleario e le questioni ancora aperte riguardanti il riconoscimento dell'olio artigianale.
 
Francesca Petrini, Presidente nazionale CNA Agroalimentare, ha invece ricordato il percorso che dal Piano Olivicolo-Oleario conduce oggi alla richiesta di riconoscimento della professione del Mastro Oleario, evidenziando la necessità di valorizzare competenze specialistiche e saperi professionali lungo tutta la filiera.
 
A chiudere il programma scientifico è stato Giuseppe Maggi, Direttore Tecnico dell'ITS Academy AgriPuglia, che ha illustrato il ruolo strategico della formazione specialistica e dell'alta formazione tecnica nella costruzione delle competenze richieste dal frantoio del futuro.
 
Dal confronto è emersa con forza una visione condivisa: il futuro dell'olivicoltura italiana non potrà fondarsi esclusivamente sull'innovazione tecnologica né esclusivamente sulla tradizione, ma sulla capacità di integrare ricerca, competenze professionali, sostenibilità e qualità produttiva.
 
In un contesto segnato dalle sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla Xylella e dall'evoluzione dei mercati internazionali, il Mastro Oleario è stato indicato non come una figura del passato da preservare, ma come una professione del futuro da rafforzare e valorizzare, capace di guidare l'innovazione e garantire l'identità e l'eccellenza dell'olio extravergine italiano.
 
La giornata si è conclusa con un momento conviviale dedicato alle eccellenze gastronomiche del territorio e con l'Assemblea dei Mastri Oleari, occasione di confronto riservata agli operatori della categoria e dedicata alle prospettive di sviluppo e rappresentanza del comparto.
 
L'evento si candida così a diventare un appuntamento di riferimento per tutti gli attori della filiera olivicola italiana, con l'obiettivo di costruire una visione condivisa del futuro dell'olio extravergine di oliva, fondata su innovazione, qualità, formazione e sostenibilità.

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