Associazioni di idee
Il rischio fertilizzanti per l'agricoltura europea
Il Parlamento europeo elimina dalla revisione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere l'unico strumento che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente l'applicazione del sistema in caso di forti turbolenze del mercato dei fertilizzanti
12 luglio 2026 | 09:00 | C. S.
La commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo ha approvato il proprio rapporto sulla revisione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), eliminando l'articolo 27a, la disposizione che avrebbe consentito la sospensione temporanea dell'applicazione del meccanismo ai fertilizzanti in caso di gravi crisi di mercato.
Una decisione che ha suscitato la dura reazione di Copa e Cogeca, secondo cui la soppressione della clausola di salvaguardia priva gli agricoltori europei dell'unico strumento di protezione contro eventuali impennate dei costi dei fertilizzanti in situazioni eccezionali.
Le due organizzazioni ricordano come, negli ultimi anni, il mercato dei fertilizzanti abbia dimostrato una forte vulnerabilità agli shock geopolitici e alle tensioni internazionali, con ripercussioni dirette sui costi di produzione delle aziende agricole, sulla loro sostenibilità economica e, più in generale, sulla sicurezza alimentare dell'Unione europea.
Secondo Copa e Cogeca, l'eliminazione dell'articolo 27a espone il settore agricolo ai maggiori costi derivanti dall'applicazione del CBAM anche nei momenti di massima tensione del mercato, quando i prezzi dei fertilizzanti risultano già particolarmente elevati. Per molte aziende cerealicole, infatti, i fertilizzanti rappresentano la principale voce di costo.
Le organizzazioni sottolineano inoltre che sarebbe stato possibile conciliare gli obiettivi di decarbonizzazione e di rafforzamento della competitività dell'industria europea dei fertilizzanti con l'introduzione di una misura temporanea di emergenza destinata agli agricoltori, senza compromettere gli obiettivi di lungo periodo del CBAM.
Perplessità vengono espresse anche nei confronti della proposta di includere i cereali destinati all'esportazione nel fondo temporaneo per la decarbonizzazione. Secondo Copa e Cogeca, la misura interesserebbe esclusivamente le produzioni orientate ai mercati esteri, lasciando senza sostegno gran parte delle colture destinate al mercato interno dell'Unione. Inoltre, il fondo avrebbe una durata limitata a due anni, mentre il CBAM è destinato a diventare un meccanismo permanente, con costi destinati ad aumentare progressivamente fino al 2034.
In vista del voto in sessione plenaria del Parlamento europeo, Copa e Cogeca chiedono agli eurodeputati di ripristinare una clausola di salvaguardia che consenta la sospensione temporanea del CBAM sui fertilizzanti in caso di crisi del mercato, ritenendola indispensabile per garantire maggiore resilienza al settore agricolo senza compromettere gli obiettivi industriali e climatici dell'Unione europea.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Il frantoio e linnovazione tecnologica guidata dal Mastro Oleario
Dal confronto è emersa con forza una visione condivisa: il futuro dell'olivicoltura italiana non potrà fondarsi esclusivamente sull'innovazione tecnologica né esclusivamente sulla tradizione, ma sulla capacità di integrare ricerca, competenze professionali, sostenibilità e qualità produttiva
12 luglio 2026 | 09:30
Associazioni di idee
Allarme prezzi sul grano, i cerealicoltori italiani producono in perdita
Basandosi sulle stime a disposizione, a livello mondiale è previsto, per il 2026, un aumento dell’offerta di grano duro. Il tasso di autoapprovvigionamento dell'Italia è sceso dal 78% al 56,5% con quotazioni inferiori a 300 euro/tonnellata
09 luglio 2026 | 14:30
Associazioni di idee
Carlo Tampieri, imprenditore nel settore degli oli di semi, è presidente di Assitol
L’imprenditore faentino, da tempo impegnato in Associazione, succede a Palmino Poli. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidenti, Silvia Donnini (Carapelli Firenze SpA), Saverio Panico (Bunge Italia Spa), Mauro Fanin (Cereal Docks SpA) e Giuseppe Allocca (Vallé)
09 luglio 2026 | 13:30
Associazioni di idee
Scegliere un olio extravergine 100% italiano significa premiare qualità, origine e filiera
Etichetta, tracciabilità e tappo antirabbocco aiutano il consumatore a riconoscere il valore reale dell’olio extravergine di oliva italiano, anche al ristorante
09 luglio 2026 | 10:30
Associazioni di idee
Strategia Ue su zootecnia e proteine, Copa-Cogeca: bene il cambio di rotta, ma servono misure concrete
Le organizzazioni agricole europee accolgono con favore il riconoscimento del ruolo strategico degli allevamenti e della produzione proteica, ma avvertono: senza interventi legislativi, risorse finanziarie e tempi certi, i nuovi piani della Commissione rischiano di rimanere solo dichiarazioni d'intenti
07 luglio 2026 | 17:15
Associazioni di idee
E' a rischio la prossima campagna olearia: i frantoiani pagano la crisi del mercato dell'olio di oliva
Prima che la crisi di mercato dell'olio di oliva si facesse sentire, la stragrande maggioranza degli olivicoltori aveva già venduto e incassato tutto. Troppe perdite economiche per i frantoiani. Chi ritirerà le olive ai produttori a novembre? A che prezzo?
06 luglio 2026 | 14:00 | Pietro Pipitone