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L’Europa apre alle nuove tecniche genomiche: via libera definitivo del Parlamento UE alle TEA
Approvato dall'Eurocamera il regolamento sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita. Gli agricoltori europei esultano: "Un passo decisivo per colture più resistenti, produttive e sostenibili"
17 giugno 2026 | 14:15 | C. S.
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), segnando una svolta per il futuro dell’agricoltura europea. La nuova normativa apre la strada allo sviluppo di varietà vegetali più resistenti a parassiti e malattie, meglio adattate agli effetti dei cambiamenti climatici e in grado di garantire produzioni più stabili e sostenibili.
A salutare con favore il voto dell’Eurocamera sono Copa e Cogeca, le principali organizzazioni che rappresentano agricoltori e cooperative agricole europee. Secondo le due associazioni, il nuovo quadro normativo consentirà di accelerare l’innovazione nel miglioramento genetico delle colture, offrendo agli agricoltori strumenti più efficaci per affrontare le crescenti sfide climatiche, ambientali ed economiche.
«L’accesso a varietà vegetali più performanti è fondamentale per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e competitività del settore agricolo europeo», sottolineano le organizzazioni agricole.
Con la conclusione dell’iter legislativo, l’attenzione si sposta ora sulla Commissione europea, che dovrà predisporre gli atti di attuazione, le linee guida e il Codice di condotta necessari per rendere operativa la nuova normativa. Copa e Cogeca chiedono che il processo di implementazione sia rapido, pragmatico e basato su solide evidenze scientifiche, coinvolgendo attivamente agricoltori, cooperative, costitutori vegetali e tutti gli attori della filiera agroalimentare.
Secondo le previsioni, il nuovo sistema entrerà pienamente in funzione entro i prossimi due anni. Per questo motivo le organizzazioni del settore ritengono essenziale avviare senza ritardi il lavoro sulla legislazione secondaria, così da garantire certezza giuridica e favorire l’arrivo delle innovazioni nei campi europei nel più breve tempo possibile.
Il voto odierno rappresenta dunque un passaggio storico per il settore agricolo dell’Unione. La sfida, ora, sarà trasformare il nuovo quadro normativo in strumenti concreti che consentano agli agricoltori europei di beneficiare delle opportunità offerte dalle nuove tecniche genomiche e di rafforzare la resilienza delle produzioni agricole del continente.
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