Associazioni di idee
Le manovre speculative sull'olio italiano: extravergine tunisino triangolato da Spagna e Portogallo
Venerdì 19 giugno in Fiera del Levante le OP olivicole, produttori, frantoiani, tutto il settore si ritrovano per manifestare la loro rabbia. Insieme contro la crisi per imporre una svolta prima della prossima campagna olearia
16 giugno 2026 | 08:20 | C. S.
Più di 600 mila aziende olivicole (825mila con l’indotto), oltre 1 milione di ettari di superficie coltivata, 4.475 frantoi attivi su tutto il territorio italiano, 220 imprese industriali, una produzione nazionale annua che varia da 250mila a 360mila tonnellate, con un fatturato di circa 3,2 miliardi: tutto questo è in pericolo, l’immenso patrimonio olivicolo-oleario d’Italia affronta una crisi epocale a causa di logiche speculative, frodi, dinamiche di mercato spesso opache, interessi multimiliardari di multinazionali senza scrupoli e un apparato legislativo, di tutela, controllo e legalità purtroppo insufficiente.
Contro la crisi montante dell’olivicoltura italiana, da Bari, partirà la mobilitazione nazionale più ampia degli ultimi 20 anni: venerdì 19 giugno, alle ore 11, nella Sala 8 del Centro congressi Fiera del Levante a Bari, si ritroveranno insieme OP olivicole, frantoiani e produttori di Puglia, Sicilia, Calabria, Toscana e di tutte le altre regioni italiane per chiedere e per dare una svolta a una situazione di crisi senza precedenti dell’olivicoltura del Bel Paese.
LA QUESTIONE. La situazione è drammatica: l’olio extravergine d’oliva italiano resta nelle cisterne, mentre gli scaffali della Grande Distribuzione utilizzano l’olio come “prodotto civetta”, con promozioni e offerte volantino a prezzi impossibili. L’olio extravergine di oliva di origine comunitaria viene venduto a meno di 4 euro al litro. L’olio extravergine di oliva italiano è proposto con prezzi inferiori a 7 euro al litro. Si tratta di valori ampiamente al di sotto non solo dei costi vivi di produzione, ma di prezzi sottostimati rispetto alla qualità dell’olio EVO prodotto con sacrifici, abnegazione e standard elevatissimi dalla filiera italiana.
RABBIA E PROPOSTE. “La situazione è drammatica”, spiegano i fautori del comitato promotore che organizza l’evento del 19 giugno a Bari. “È evidente che certi prezzi a scaffale innescano fenomeni speculativi e anche possibilità di frodi. Chiediamo che il Ministero si attivi per una verifica di tutte queste operazioni commerciali prima che sia troppo tardi. A rischio è ormai l’intero tessuto olivicolo-oleario nazionale”.
DINAMICHE DISTORTE. I registri di tracciabilità non sono più sufficienti, anche perché le frodi ormai avvengono fuori dai confini italiani. Da Spagna e Portogallo transita olio tunisino, magari entrato in Europa in TPA senza dazi, che poi diventa comunitario o italiano. Per non parlare di olio deodorato, procedura illegale che permette di trasformare un olio lampante, non commestibile, in un extravergine. Di fronte a sistemi di contraffazione e frodi sull’origine che diventano sempre più sofisticati, occorre che anche le autorità possano disporre di strumenti di indagine più sofisticati. A questa situazione occorre dire BASTA, per questo a Bari sarà rappresentata tutta l’olivicoltura italiana, tutte le sue componenti di base, coloro che danno la vita per un patrimonio immenso che riguarda tutti, che ci riguarda socialmente, culturalmente, dal punto di vista economico e occupazionale. Dobbiamo dare un impulso nuovo per una svolta positiva che affronti e risolva i problemi.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Il DAO è realtà, Orgoglio Olivicolo festeggia
Il decreto ministeriale è stato approvato in Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato Regioni con le modifiche richieste dalle Regioni. Passano dunque le procedure per la tracciabilità estesa, con l’obbligo del documento che viene esteso agli oli di oliva stranieri
22 ottobre 2026 | 13:59
Associazioni di idee
Responsabilità, concretezza e unità per difendere l'extravergine tricolore: il ruolo della GDO
Discusso e proposto un tavolo permanente con la GDO, la Settimana dell'Olio Italiano, lo stop all'olio EVO come prodotto civetta e un piano di promozione pluriennale per i mercati esteri, a partire da Usa e Germania
21 ottobre 2026 | 11:40
Associazioni di idee
Uva da tavola, ecco cinque curiosità che pochi conoscono
Nella giornata inaugurale della fiera Luv di Bari, l'influencer e biologo nutrizionista Andrea Filipponi ha pubblicato un contenuto dedicato. Agrocepi e OP Apoc: "Un'occasione per avvicinare nuovi consumatori a un prodotto simbolo dell'agricoltura italiana"
21 ottobre 2026 | 11:37
Associazioni di idee
Un nuovo scaffale dell'olio è possibile, più trasparenza per i consumatori
L'idea di FOA Italia è semplice: separare visivamente i blocchi espositivi nei punti vendita in base all'origine e alle certificazioni. Quattro le sezioni distinte previste dal piano: oli DOP e IGP, oli di origine 100% italiano, miscele di oli originari dell'Unione europea e, infine, miscele extra-UE o miste
21 ottobre 2026 | 11:33
Associazioni di idee
Regolamento biologico Ue, accordo sulla revisione: prorogata al 2036 l’equivalenza con i Paesi terzi
Copa e Cogeca accolgono positivamente l’intesa provvisoria raggiunta tra Parlamento europeo e Consiglio sulla revisione mirata del Regolamento (Ue) 2018/848. Confermata la continuità degli accordi di equivalenza con i Paesi terzi fino al 2036
21 ottobre 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Coldiretti lancia un gioco elettronico educativo: Farmcraft – Coltiva il tuo mondo
Lanciato il nuovo progetto di Coldiretti che porta l’educazione alimentare nelle scuole attraverso il videogioco più venduto della storia. Presto sarà nelle scuole calabresi
20 ottobre 2026 | 15:15