Associazioni di idee

Le colpe della Grande Distribuzione sui fallimenti dell'industria olearia e dell'olivicoltura nazionale

Le colpe della Grande Distribuzione sui fallimenti dell'industria olearia e dell'olivicoltura nazionale

Arriva la notizia della prima chiusura di azienda olearia. L'impresa di Latina strangolata da meccanismi ben noti, come le aste al ribasso della GDO. Presto a subire gli effetti di frodi e mancati controlli anche l'olivicoltura italiana

10 aprile 2026 | 11:00 | C. S.

Mentre l’olio italiano resta nelle cisterne impazzano promozioni e offerte volantino a prezzi impossibili sugli scaffali della Grande Distribuzione.

Olio extravergine di oliva di origine comunitaria a meno di 4 euro al litro quando a Jean l’olio spagnolo non è mai stato venduto a meno di 4 euro/kg. Olio extravergine di oliva italiano a meno di 7 euro al litro quando solo da pochi giorni si segnalano prezzi di 6,7 euro/kg all’ingrosso sulla piazza di Bari.

Nel frattempo è anche giunta la notizia della prima chiusura di una piccola industria olearia nazionale di Latina, strangolata da meccanismi ben noti, come le aste al ribasso, che mortificano il lavoro degli imprenditori onesti.

“Siamo seriamente preoccupati da questa tendenza che si sta affermando con sempre maggiore violenza – commenta Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani – è evidente che certi prezzi a scaffale innescano fenomeni speculativi e anche possibilità di frodi. Sappiamo di offerte alla Grande Distribuzione di oli a 4,3 euro/litro. Chiediamo che il Ministero si attivi per una verifica di tutte queste operazioni commerciali prima che sia tardi. A rischio è ormai l’intero tessuto olivicolo-oleario nazionale.”

I registri di tracciabilità non sono più sufficienti, anche perché le frodi ormai avvengono fuori dai confini italiani. Da Spagna e Portogallo transita olio tunisino, magari entrato in Europa in TPA senza dazi, che poi diventa comunitario o italiano. Per non parlare di olio deodorato, procedura illegale che permette di trasformare un olio lampante, non commestibile, in un extravergine.

“Di fronte a sistemi di contraffazione e frodi sull’origine che diventano sempre più sofisticati occorre che anche le autorità possano disporre di strumenti di indagine più sofisticati – afferma Sicolo – ma soprattutto occorre un’assunzione di responsabilità della Grande Distribuzione. Non basta un’alzata di spalle, dicendo che le carte sono a posto, accettando offerte completamente fuori mercato. Se compro una borsa griffata a pochi euro so di comprare un falso, possibile che i buyer della GDO non sappiano che comprando un olio per pochi euro stanno prendendo un olio falso?”.

Italia Olivicola chiede alle istituzioni un cambio di passo nei controlli, altrimenti le promesse di Piano Olivicolo Nazionale resteranno solo sogni e ambizioni.

Italia Olivicola chiede altresì l’apertura di un tavolo di concertazione urgente con la Grande Distribuzione per l’istituzione di meccanismi di controllo e verifica preventivi, di concerto con filiera e organi di vigilanza, a salvaguardia delle centinaia di migliaia di olivicoltori italiani ma anche dei consumatori.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Il 51% degli italiani compra solo Made in Italy, ma quasi la metà ha già tagliato la spesa

Il quadro complessivo è quello di un consumatore né ingenuo né indifferente: origine, prezzo, stagionalità: la triplice gerarchia emerge dall’indagine dell’Ufficio studi. E i giovani e gli anziani vivono il cibo nazionale in modo tutto diverso

09 maggio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Troppa incertezza sui dazi sul vino italiano negli Stati Uniti

Secondo gli importatori, distributori, produttori, ristoratori ed enotecari dell’Uswta, infatti, i dazi hanno creato “danno reale, diffuso e sostenuto da aziende americane lungo tutta la filiera del vino, con un calo delle vendite tra il 5% e il 15% o anche superiore"

09 maggio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Cristiano Fini confermato presidente di Cia-Agricoltori Italiani

La rielezione dalla IX Assemblea riunita a Roma. Reddito agricolo, clima, aree interne e nuova Pac tra le priorità del secondo mandato. "Le sfide sono enormi -ha dichiarato Fini- ma la nostra mission è trasformare la paura in energia per il cambiamento"

08 maggio 2026 | 16:40

Associazioni di idee

Il costo nascosto del CBAM per l'agricoltura: 39 miliardi in sette anni

Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, pensato per evitare la fuga di emissioni, rischia di trasformarsi in un costo insostenibile per il settore primario europeo. L’impatto potrebbe raggiungere il 10% dell’attuale bilancio della Pac

07 maggio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Il futuro del settore del vino: ecco le sfide e le strategie di rilancio

A Palazzo Valentini di Roma l’inaugurazione del nuovo anno dell’Accademia, con una prolusione di Mastroberardino che ha messo in evidenza il particolare momento critico del settore e le possibili chiavi per una ripresa di successo

07 maggio 2026 | 10:00

Associazioni di idee

La resilienza delle indicazioni geografiche alimentari nonostante crisi e rincari

Il Rapporto oriGIn 2026 conferma il ruolo centrale dei consorzi. Oltre 73 miliardi di fatturato e 640mila posti di lavoro diretti nel mondo. Preoccupano costi di produzione e tensioni commerciali

06 maggio 2026 | 10:00