Associazioni di idee

Commissione Unica Nazionale sul grano duro per la trasparenza sui prezzi

Commissione Unica Nazionale sul grano duro per la trasparenza sui prezzi

I prezzi indicativi della prima quotazione fanno segnare rialzi nei listini Sud, Isole e Centro, mentre sono stabili le quotazioni del Nord, invertendo la tendenza di mercato all’80% del grano duro in Italia

31 marzo 2026 | 09:00 | C. S.

Primo passo importante per il settore agricolo con l’avvio e la prima quotazione ufficiale della Commissione Unica Nazionale (CUN) sul grano duro. Un risultato ottenuto grazie alle mobilitazioni di Coldiretti con cui viene garantita trasparenza sul mercato e riconosciuto il valore del prodotto italiano. Per la prima volta la distintività del grano italiano viene quotato con meccanismi trasparenti e premiando la qualità che dà vita alla filiera della pasta 100% italiana. “Per troppo tempo gli agricoltori italiani hanno subìto prezzi decisi da borse merci locali e squilibri nelle trattative – affermano Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, rispettivamente Presidente e Segretario generale di Coldiretti – Questa è un primo traguardo frutto del lavoro, della mobilitazione e della determinazione dei nostri soci, che in oltre ventimila hanno manifestato in tutta Italia per tutelare il loro reddito e la salute dei cittadini consumatori”.

La CUN avrà il compito di individuare il prezzo indicativo del grano duro nazionale e le relative tendenze di mercato, interrompendo le vecchie quotazioni di Foggia e Bologna, con l’ulteriore elemento di grande rilievo che è rappresentato dalla nuova struttura del listino nazionale differenziato per qualità: fino alto proteico (15% di proteine), fino proteico (14%), fino (13% al Nord, 12% al Sud) e convenzionale (11,5%). Si tratta di un’evoluzione significativa, che consente di leggere in maniera più puntuale e realistica il mercato del grano duro, valorizzando le diverse caratteristiche qualitative delle produzioni. Fino ad oggi, infatti, questa distinzione non trovava un adeguato riscontro nei meccanismi ufficiali di quotazione: mancava una valutazione strutturata e condivisa del contenuto proteico, elemento invece determinante per l’industria di trasformazione. L’introduzione di categorie specifiche colma quindi un vuoto importante, permettendo di riconoscere in modo trasparente e oggettivo ciò che in precedenza restava in larga parte implicito. In definitiva, la nascita della Commissione Unica Nazionale del grano duro rappresenta un passo avanti significativo verso un modello di filiera più moderno, trasparente e sostenibile.
I prezzi indicativi della prima quotazione fanno segnare rialzi nei listini Sud, Isole e Centro, mentre sono stabili le quotazioni del Nord, invertendo la tendenza di mercato all’80% del grano duro in Italia. Un lavoro che richiederà un progressivo rafforzamento e affinamento nel corso delle prossime sessioni di mercato. Il prezzo indicativo è espresso franco partenza, in linea con quanto avveniva nella piazza di Foggia. Si tratta di un elemento di chiarezza importante, soprattutto se confrontato con il sistema adottato a Bologna, dove le quotazioni erano formulate franco arrivo su riferimento Centro. In quel caso, infatti, il costo del trasporto veniva incorporato nel prezzo finale, determinando valori apparentemente più elevati ma non direttamente comparabili.

Il prezzo della Cun, prosegue Coldiretti, deve essere ora il pilastro per i contratti di filiera, a cui agganciare i contributi pubblici, sostenendo così una più equa ripartizione del valore. Il Governo, attraverso il ministro delle Politiche Agricole Francesco Lollobrigida, ha confermato l’impegno a destinare 40 milioni di euro agli aiuti de minimis per le filiere del grano duro, riconoscendo l’importanza strategica del settore e la legittima richiesta di sostegno degli agricoltori italiani. “Adesso la sfida è organizzativa – concludono Prandini e Gesmundo – soprattutto attraverso i contratti di filiera che garantiscono un plus al prezzo del grano. Si dovrà accompagnare i cerealicoltori a produrre qualità, conoscere e ottimizzare i costi di produzione, garantendo trasparenza e strumenti concreti per tutelare il loro reddito. Coldiretti sarà in prima linea per guidare questo percorso, insieme a CAI – Consorzi agrari d’Italia, Filiera Italia e FdAI – Firmato dagli agricoltori italiani, perché la filiera del grano duro sia finalmente giusta, moderna e competitiva”. 

Dopo tanta attesa, la Commissione Unica Nazionale del grano duro entra nella piena operatività. La prima riunione, ospitata alla Camera di Commercio di Roma, segna l’avvio concreto di uno strumento atteso da tutto il settore e rivendicato dalla Confederazione per riportare trasparenza e giustizia nella formazione dei prezzi. Così Cia-Agricoltori Italiani, che rimarca con forza il risultato raggiunto e sottolinea come la CUN, dopo la fase sperimentale, entri ora a pieno regime, affiancando le altre già attive nei comparti uova, conigli e suini.

“L’avvio della CUN segna un passaggio strategico e non più rinviabile per riequilibrare davvero i rapporti di filiera e restituire dignità economica ai produttori. È una conquista frutto delle battaglie di Cia, che si inserisce in un percorso preciso: da Granaio Italia, per garantire trasparenza e tracciabilità, al riconoscimento dei costi medi di produzione tramite Ismea, fino al rafforzamento degli accordi di filiera. L’obiettivo è chiaro, ristabilire condizioni di equità e assicurare un reddito giusto agli agricoltori, senza più scaricare su di loro il peso delle distorsioni del mercato”.

D’altra parte, il grano duro è una coltura centrale per l’agricoltura nazionale: con circa 1,2 milioni di ettari è la prima per superficie coltivata, con l’Italia primo Paese Ue e secondo produttore mondiale dopo il Canada, oltre che base della pasta, emblema della cucina italiana patrimonio dell’Unesco. Tuttavia, l’impennata dei costi di produzione a fronte di prezzi all’origine troppo bassi sta mettendo in ginocchio gli agricoltori, spesso costretti a lavorare in perdita. A peggiorare ulteriormente la situazione, gli effetti della guerra in Medio Oriente, con il gasolio agricolo salito da 0,80 a 1,40 euro al litro e i fertilizzanti azotati, come l’urea, passati da 40 a 75 euro al quintale e sempre più difficili da reperire.

Per questo, sottolinea il presidente di Cia, “crediamo fortemente nella modernizzazione della filiera, anche attraverso strumenti come la CUN. Il grano è un pilastro del Made in Italy e serve un impegno concreto per garantire un futuro sostenibile alla produzione e al reddito degli agricoltori”.

LA COMPOSIZIONE DELLA CUN GRANO DURO - La CUN, composta da 10 commissari in rappresentanza della parte agricola e 10 della parte industriale, avrà il compito di individuare il prezzo indicativo del grano duro nazionale, differenziato per categorie produttive e aree geografiche (Nord, Centro, Sud e Isole). Cia-Agricoltori Italiani sarà presente nel collegio dei commissari con due rappresentanti effettivi e due sostituti: Silvana Roberto, imprenditrice di Foggia, prima provincia per produzione di grano duro in Italia; Carmelo Allegra, giovane produttore siciliano; Marco Bergami, cerealicoltore del Bolognese; Claudio Capecchi, agricoltore della Maremma grossetana. “A tutti i commissari, gli auguri di buon lavoro da parte della Confederazione”, conclude Fini.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Reflui dei frantoi, la Calabria va verso una nuova legge

Un punto centrale della proposta riguarda l’estensione del periodo utile per la gestione e l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione fino a undici mesi nell’arco dell’anno di produzione

31 marzo 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Agronomi al centro della gestione del verde urbano

Va superata l’idea statica della “stabilità dell’albero” per adottare l’approccio della gestione del rischio, in coerenza con i principi della norma UNI ISO 31000:2018. Nella gestione del rischio arboreo devono essere adottati criteri di proporzionalità e gradualità degli interventi

30 marzo 2026 | 16:00

Associazioni di idee

Xylella: bene le risorse stanziate per la cura e il presidio delle aree rurali pubbliche.

Oltre 5 milioni di euro da parte della Regione Puglia per l’applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie di contrasto al vettore della Xylella fastidiosa, da destinare al presidio e pulizia di aree rurali e stradali pubbliche

28 marzo 2026 | 13:00

Associazioni di idee

Via libera al Senato all'uso dei droni nei campi

Via libera in commissione Agricoltura del Senato alla risoluzione sulla proposta di modifica della direttiva Ue che include norme in materia di irrorazione aerea con droni su terreni agricoli

27 marzo 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Rendicontazione al 29 maggio per il bando frantoi del PNRR? Dipende dalle Regioni

Una nota ministeriale chiarisce che le Regioni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, possono posticipare la scadenza della trasmissione degli atti da parte dei beneficiari ma rispettando la data della trasmissione degli atti al Masaf al 29 maggio

26 marzo 2026 | 11:15

Associazioni di idee

Allarme caro carburante sul carrello della spesa

Alcuni gruppi della GDO hanno già chiesto ai fornitori un contributo per il caro-carburanti. Occorre un credito di imposta commisurato alle maggiori spese energetiche sopportate in questo periodo complesso

26 marzo 2026 | 09:30