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Rendicontazione al 29 maggio per il bando frantoi del PNRR? Dipende dalle Regioni

Rendicontazione al 29 maggio per il bando frantoi del PNRR? Dipende dalle Regioni

Una nota ministeriale chiarisce che le Regioni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, possono posticipare la scadenza della trasmissione degli atti da parte dei beneficiari ma rispettando la data della trasmissione degli atti al Masaf al 29 maggio

26 marzo 2026 | 11:15 | C. S.

AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare accolgono con favore la comunicazione inviata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste alle Regioni e Province autonome in merito all’attuazione della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, con particolare riferimento all’ammodernamento dei frantoi oleari. 

La nota ministeriale chiarisce infatti che le Regioni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, possono posticipare la scadenza della cosiddetta “Fase A”, relativa alla trasmissione degli atti da parte dei beneficiari, purché sia garantito il rispetto del termine finale previsto per la rendicontazione al MASAF.

Un’indicazione importante che va nella direzione auspicata dal settore, dopo le criticità emerse nelle scorse settimane e segnalate dalle tre organizzazioni in una lettera indirizzata al Ministro Francesco Lollobrigida e al Sottosegretario Patrizio La Pietra.

"Ringraziamo il Ministro Lollobrigida e il Sottosegretario La Pietra – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – per la tempestività della risposta e per aver accolto le richieste provenienti dai frantoiani. Si tratta di un segnale importante di attenzione verso un comparto che ha creduto nella misura e che oggi chiede solo di poter completare gli investimenti".

Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: "Il chiarimento fornito dal Ministero rappresenta un passaggio fondamentale per dare certezze alle imprese. Ora è necessario che le Regioni traducano rapidamente questa indicazione in atti concreti, consentendo una gestione più aderente alle reali condizioni operative dei frantoi".

Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare, "la disponibilità mostrata dal MASAF va nella direzione giusta. Adesso serve uno sforzo coordinato a livello territoriale affinché nessuna impresa venga penalizzata da rigidità amministrative non coerenti con la realtà produttiva".

Le tre organizzazioni sottolineano ora il ruolo determinante delle Regioni, chiamate a tradurre operativamente questa apertura.

"Adesso – prosegue Amoroso – è fondamentale che le Regioni adottino tempi congrui, coerenti con le reali esigenze delle imprese, per consentire a tutti i beneficiari di completare gli investimenti. L’obiettivo deve essere quello di non disperdere le risorse e garantire il pieno raggiungimento dei risultati della misura".

Il chiarimento del MASAF rappresenta dunque un passaggio decisivo per superare le criticità emerse in fase attuativa e salvaguardare gli investimenti avviati.

Per AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare, la priorità resta quella di accompagnare concretamente il processo di modernizzazione del comparto olivicolo, evitando che difficoltà non imputabili alle imprese possano compromettere un’opportunità strategica per il settore.

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