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I trattori degli agricoltori alle olimpiadi in mobilitazione contro la crisi

I trattori degli agricoltori alle olimpiadi in mobilitazione contro la crisi

La protesta avviata dalla mobilitazione di centinaia di trattori nel centro di Milano il 9 gennaio scorso, proseguita a Vittoria, Parma, Avellino, Padova con lo sviluppo di allargarsi con ulteriori tappe in diversi altri territori, anche durante le Olimpiadi a Bormio

05 febbraio 2026 | 08:30 | C. S.

Prosegue la mobilitazione 2026 PER IL DIRITTO AL CIBO DI CHI LO PRODUCE E CHI LO CONSUMA E CONTRO LO STATO DI CRISI DI PRODUTTORI E CONSUMATORI, avviata dalla mobilitazione di centinaia di trattori nel centro di Milano il 9 gennaio scorso, proseguita a Vittoria, Parma, Avellino, Padova con lo sviluppo di allargarsi con ulteriori tappe in diversi altri territori.

Prossima tappa: il presidio/assedio organizzato per il 6 e 7 febbraio in occasione delle Olimpiadi Invernali a Bormio. IL presidio è organizzato da Riscatto Agricolo Lombardia, da Agricoltori Italiani Lombardia, da Agricoltori Italiani Emilia Romagna con il supporto del COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani).

Il Presidio si terrà presso il Parcheggio del Ristorante La Brace (c/o Megashow a Forcola, SO) dove si incontreranno i trattori provenienti da diverse aree limitrofe e dal sud di Milano e prevede, fra l’altro, distribuzione di materiale e diverse attività fra cui, all’interno, una conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale convocata a Roma dal COAPI per il 6 e 7 marzo prossimi.

Filippo Goglio, per il Movimento Riscatto Agricolo Lombardia, dichiara: “Se qualcuno pensa che torneremo al lavoro nei campi, nelle stalle e sulle nostre motobarche, rinunciando ad andare fino in fondo ha fatto male i suoi conti. Non ci fermiamo: ne va del futuro e della dignità di un mestiere che facciamo da generazioni sempre più attaccato da interessi speculatativi che ci negano il futuro. Non ci fermeremo fino a quando le Istituzioni e il Paese non decideranno di affrontare la crisi che ormai non è più solo nostra ma coinvolge tutti i cittadini”.

Davide Pedrotti (Agricoltori Italiani Lombardia) sottolinea: “La nostra battaglia non è solo per salvare le nostre aziende ma, anche per difendere il nostro cibo. A proposito di Sovranità Alimentare e difesa del Made in Italy … nella due giorni di mobilitazione non mancheremo di denunciare l’ennesima contraddizione: proprio nell’anno in cui il Cibo Italiano viene riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, alle Olimpiadi di Bormio sarà servito e offerto cibo che viene prodotto fuori dall’Italia come strombazzato dalle pubblicità ufficiali di questi giorni!”.

“E’ chiaro che l’unico argine alla totale svendita dell’agroalimentare italiano, siamo noi. impegnati da tempo in mobilitazione contro la crisi. Abbiamo una responsabilità grande non solo di rivendicare il nostro futuro ma anche quello di tutelare la dignità di tutti i cittadini italiani. Gli scandali che coinvolgono gli impianti industriali e le grosse compagnie che in questi giorni riempiono le cronache delle inchieste giornalistiche richiamano il paese alla consapevolezza: solo il ruolo responsabile delle piccole e medie imprese di territorio agricole, della pesca e della trasformazione possono garantire la tenuta del nostro sistema agroalimentare e il vero Made in Italy. Quando la politica lo capirà?” dichiara Angelo Distefano a nome del COAPI.

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