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Unifol dice si alla bolla elettronica per i trasporti di olio di oliva sfuso
Con la bolla elettronica ogni carico di olio sfuso viaggerebbe con un documento digitale collegato ai registri telematici SIAN. Ogni passaggio di prodotto sarebbe così tracciato subito, e i controlli potrebbero avvenire mentre la merce si sposta, non solo a registrazione avvenuta
18 settembre 2026 | 10:15 | C. S.
Le famiglie olearie aderenti a Unifol sono favorevoli alla bolla elettronica per i movimenti di olio sfuso e chiedono che lo strumento diventi operativo il prima possibile. La misura riguarda i trasferimenti di olio sfuso sopra i 100 kg ed è stata chiesta dalle associazioni dei frantoiani al tavolo con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. A sostenerla è anche Unifol, l’Unione italiana delle famiglie olearie, associazione che raggruppa alcuni tra i più prestigiosi marchi del settore, tutti rigorosamente in mano a famiglie storiche italiane.
Con la bolla elettronica ogni carico di olio sfuso viaggerebbe con un documento digitale collegato ai registri telematici SIAN. Ogni passaggio di prodotto sarebbe così tracciato subito, e i controlli potrebbero avvenire mentre la merce si sposta, non solo a registrazione avvenuta.
“Le nostre famiglie producono e confezionano olio da generazioni e mettono la qualità e la trasparenza al centro del proprio lavoro”, afferma il Presidente Giuseppe Vacca, in rappresentanza dell’associazione. “La bolla elettronica è uno strumento concreto e moderno contro le frodi e la concorrenza sleale, che danneggiano la reputazione dell’olio italiano e il reddito di tutta la filiera”.
Il settore sta attraversando una fase difficile: le scorte sono alte, i prezzi all’origine sono sotto pressione e cresce il timore che circolino oli di bassa qualità o di origine non chiara. Per Unifol la tracciabilità digitale protegge le imprese che rispettano le regole e dà ai consumatori garanzie certe su ciò che acquistano.
“Chiediamo alle istituzioni di approvare la misura in tempi brevi: se la nuova campagna olearia parte senza, si perde un’occasione”, aggiunge il Presidente, nel sottolineare che l’associazione è pronta a collaborare con il Ministero, con l’ICQRF e con le altre organizzazioni della filiera per definire le regole operative dello strumento. “Deve essere efficace nei controlli e semplice da usare per le imprese”, conclude Vacca.
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