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Cambiale frantoi è misura attesa ma avanti con riforma di filiera
Intervento Ismea da 40 milioni essenziale, come richiesto e condiviso nell’ultimo Tavolo di settore. Serve però un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali
18 settembre 2026 | 18:10 | C. S.
La nuova misura “Cambiale Frantoi Oleari” con dotazione Ismea da 40 milioni, risponde alle attese di un comparto in grave crisi per una concorrenza sleale spietata, a danno degli olivicoltori e del prodotto di qualità 100% Made in Italy da garantire sugli scaffali. Così Cia-Agricoltori Italiani prende atto con soddisfazione del passo annunciato, oggi, dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, come richiesto e condiviso nell’ultimo Tavolo di settore con le organizzazioni.
Per Cia è, infatti, dirimente che l’attenzione al settore da parte delle istituzioni si trasformi, efficacemente, in una vera riforma di filiera. Serve un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali - tra le quali l’attuazione del Piano olivicolo nazionale frutto del lavoro di tutti gli operatori- fondamentali alla sopravvivenza e alla competitività delle imprese, e che agisca, per questo, con tempestività, intervenendo anche sulle eccedenze con campagne di promozione nella Gdo.
Ci si attende ora -conclude Cia- chiarezza, tempi rapidi e certi nel riconoscimento delle risorse alle imprese frantoiane italiane. A maggior ragione, la Confederazione ribadisce che occorre un Sian più evoluto, in termini di analisi e prevenzione, ma anche tutelare tutti i diversi tipi di olivicoltura con interventi differenziati. Vanno agevolati accordi di filiera premianti, basta contrattazioni occasionali e frammentate, pericolose per i produttori e i consumatori. Prioritario garantire qualità riconoscibile e certificata.
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