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Copa Cogeca contro l'applicazione provvisoria dell'accordo UE-Mercosur

Copa Cogeca contro l'applicazione provvisoria dell'accordo UE-Mercosur

La recente relazione di audit della DG SANTE sulla carne bovina e il continuo utilizzo di ormoni non fa che rafforzare queste preoccupazioni sia per i produttori che per i consumatori

01 marzo 2026 | 10:00 | C. S.

L’annuncio dell’intenzione della Commissione Europea di procedere all’applicazione provvisoria dell’accordo UE-Mercosur non poteva che essere percepito dal settore agricolo, riunito a Bruxelles presso i Praesidia del Copa -Cogeca, come un disprezzo per le fondate preoccupazioni che da anni solleviamo insieme alle organizzazioni ambientaliste, ai sindacati e alle associazioni dei consumatori in merito alle conseguenze di questo accordo.

Tali preoccupazioni – continua il Copa Cogeca – non riguardano solo l’aumento dei volumi di importazione, che esercita pressioni soprattutto su settori sensibili come la carne bovina, il pollame e lo zucchero, ma anche le persistenti asimmetrie negli standard di produzione, nei requisiti ambientali, nelle norme sul benessere degli animali, nell’uso di prodotti fitosanitari e nelle norme sul lavoro, su cui l’UE non ha ottenuto garanzie in grado di rassicurare realmente produttori e consumatori. 

La recente relazione di audit della DG SANTE sulla carne bovina e il continuo utilizzo di ormoni non fa che rafforzare queste preoccupazioni sia per i produttori che per i consumatori. È quindi profondamente preoccupante che l’accordo venga approvato in via provvisoria, non solo ignorando le preoccupazioni della comunità agricola, ma anche contraddicendo le ripetute assicurazioni della Commissione secondo cui un accordo commerciale di così vasta portata e controverso non sarebbe stato attuato senza il consenso esauriente del Parlamento, soprattutto a seguito del recente voto di deferimento della Corte di giustizia europea. 

Procedere in questo modo lascerà un segno politico duraturo e rischierà di minare ulteriormente la fiducia tra le istituzioni europee e le comunità rurali!

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