Associazioni di idee

Alla base della nuova Dieta Mediterranea spicca l’olio extravergine di oliva

Alla base della nuova Dieta Mediterranea spicca l’olio extravergine di oliva

La nuova piramide alimentare si fonda su cinque livelli di consumo: alla base di una sana e corretta alimentazione, troviamo l’olio extravergine di oliva, seguito a ruota da cereali integrali, frutta secca, semi, latte e yogurt

13 novembre 2025 | 10:00 | C. S.

Nell’ultimo aggiornamento della rappresentazione grafica della dieta mediterranea curata dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), tra gli alimenti da consumare quotidianamente spicca l’olio extravergine di oliva. Un’ulteriore conferma della bontà di un ingrediente d’eccellenza, colonna portante dell’alimentazione pugliese, da tutelare costantemente a difesa della salute dei consumatori.

L’ultimo aggiornamento della piramide alimentare, in sintesi, integra le più recenti evidenze scientifiche in tema di nutrizione, salute e sostenibilità ambientale. La nuova piramide si fonda su cinque livelli di consumo: dai cibi da assumere quotidianamente a quelli da riservare a un consumo occasionale.

Insieme a frutta e verdura, come detto, alla base di una sana e corretta alimentazione, troviamo l’olio extravergine di oliva, seguito a ruota da cereali integrali, frutta secca, semi, latte e yogurt.

"Si tratta di un aggiornamento scientifico capace di guidare le scelte alimentari quotidiane nel rispetto della salute e dell’ambiente. Trovare l’olio extravergine di oliva tra i prodotti da consumare ogni giorno per noi rappresenta una grande conferma della bontà del nostro lavoro quotidiano" ha commentato il presidente di CIA Puglia e presidente nazionale di Italia Olivicola Gennaro Sicolo, da sempre in prima linea in termini di tutela, promozione e divulgazione dei benefici dell’olio extravergine di oliva.

"Secondo la SINU – ha aggiunto Sicolo – seguire la dieta mediterranea, già patrimonio Unesco, significa non solo mangiare bene, ma ridurre fino a un terzo le emissioni di CO₂, contribuendo così al benessere del pianeta. E un modello alimentare che guarda al futuro non può che partire dalle radici della nostra tradizione. Una tradizione che in Puglia si traduce con la produzione e la commercializzazione di olio extravergine di oliva. La strada è senza dubbio quella giusta: dobbiamo continuare a promuoverlo e a tutelarlo chiedendo controlli serrati e una stretta sulle contraffazioni. Invito i consumatori – ha concluso Sicolo – a consumare olio extravergine di qualità dop, igp, monovarietale delle nostre produzioni" 

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Olio extravergine di oliva italiano nella GDO: FOA Italia presenta al Governo la proposta a "costo zero"

La proposta prevede l'obbligo di raggruppare gli oli extravergini in aree visive e blocchi netti e separati secondo quattro specifiche categorie di origine: DOP/IGP, 100% Italiano, Origine UE, e Origine UE/non UE

21 settembre 2026 | 17:45

Associazioni di idee

Solo primi passi per risolvere la crisi dell'olio di oliva italiano

Con l’apertura della campagna olivicolo-olearia c’è bisogno di restituire fiducia e un minimo di certezze a un comparto stremato, che è sotto pressione da mesi, con olivicoltori e frantoiani sempre più in difficoltà

21 settembre 2026 | 17:45

Associazioni di idee

CNA AgroAlimentare chiede il riconoscimento nazionale del Mastro Oleario

La proposta inviata a MASAF e MIMIT punta a valorizzare la professionalità di chi conduce tecnicamente il frantoio, sostenere le imprese artigiane e favorire il ricambio generazionale nella filiera dell’olio extravergine di oliva

20 settembre 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Cambiale frantoi non basta, serve stato di emergenza per l'olio secondo Agrocepi

Si dovrebbe dichiarare uno stato di emergenza con la moratoria sui mutui contratti dalle aziende del settore (frantoi, produzioni) e una sospensione di 6 mesi dei versamenti fiscali e previdenziali. In questo modo la cambiale agraria avrebbe più efficacia

18 settembre 2026 | 18:20

Associazioni di idee

Cambiale frantoi è misura attesa ma avanti con riforma di filiera

Intervento Ismea da 40 milioni essenziale, come richiesto e condiviso nell’ultimo Tavolo di settore. Serve però un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali

18 settembre 2026 | 18:10

Associazioni di idee

40 milioni di euro in cambiali agrarie per i frantoi

Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache

18 settembre 2026 | 12:40