Associazioni di idee
Gli agricoltori biologici, preziosi custodi della biodiversità e dei servizi ecosistemici
Il biologico non è solo un metodo produttivo, ma una visione che mette l’agroecosistema al centro. I saperi degli agricoltori e delle comunità rurali sono la chiave per costruire sistemi alimentari sostenibili e resilienti basati sulla sovranità alimentare
11 novembre 2025 | 11:00 | C. S.
Recuperare il legame con la terra, coltivarla senza chimica di sintesi, per rigenerare la fertilità del suolo e preservare la biodiversità. Questa è la sfida quotidiana degli agricoltori biologici e biodinamici, impegnati a tutelare l’agrobiodiversità e il patrimonio culturale dei paesaggi italiani.
In occasione della Giornata nazionale dell'agricoltura, istituita dalla Legge 24 del 28 febbraio 2024 per valorizzare il ruolo dell'agricoltore nella tutela dell'ambiente e del territorio, FederBio riafferma la centralità di chi coltiva senza input chimici, protagonisti della transizione agroecologica che tutela l’ambiente e contrasta la crisi climatica.
Il biologico non è solo un metodo produttivo, ma una visione che mette l’agroecosistema al centro. I saperi degli agricoltori e delle comunità rurali sono la chiave per costruire sistemi alimentari sostenibili e resilienti basati sulla sovranità alimentare.
Le pratiche agronomiche naturali adottano, infatti, un approccio olistico che valorizza le specificità territoriali, integra varietà colturali, razze animali e insetti impollinatori, come le api, per accrescere la diversità degli ecosistemi locali. Richiedono competenze professionali più elevate rispetto all’agricoltura convenzionale, basata invece su metodi standardizzati.
In Italia sempre più giovani e donne scelgono di tornare a coltivare la terra e di farlo in maniera sostenibile. Con 97.160 operatori biologici (+137,18% dal 2004), di cui l’89% (87.042) è costituito da aziende agricole, l’Italia si colloca al primo posto in Europa come numero di agricoltori bio. Inoltre, nel nostro Paese la superficie agricola coltivata senza sostanze chimiche ha raggiunto il 20%, il doppio della media europea.
Diversi studi attestano come l’agricoltura biologica sia in grado di migliorare significativamente la salute del suolo e i servizi ecosistemici.
Una recente analisi pubblicata su Ecosystem Services mostra che l’agricoltura biologica rigenerativa (ROAg) ha un ruolo determinante per la salute del suolo: il 64% dei servizi ecosistemici valutati negli studi considerati ha registrato effetti positivi. I risultati della ricerca, che ha esaminato 24 indagini (dal 2008 al 2024), indicano aumenti medi del carbonio organico del suolo del 22% rispetto al convenzionale, del 28% nell’azoto totale e del 133% nel carbonio della biomassa microbica. Le evidenze rafforzano, dunque, il ruolo cruciale delle pratiche biologiche rigenerative per sistemi alimentari sostenibili e aziende agricole più resilienti.
Anche la qualità dell’acqua trae beneficio dall’adozione del biologico su larga scala poiché viene ridotto l’inquinamento da nutrienti. Lo studio pubblicato su Water ha confrontato aziende biologiche e convenzionali lungo cinque fiumi del bacino del Nemunas, analizzando 324 campioni di acque superficiali e 828 di acque sotterranee. Le concentrazioni di azoto e fosforo sono risultate nettamente inferiori in prossimità delle aziende biologiche, intermedie nelle acque superficiali e più elevate presso quelle convenzionali intensive. Per ridurre l’impatto ecologico dell’agricoltura, gli autori raccomandano di estendere il biologico fino al 25% della superficie agricola.
“La Giornata nazionale dell’agricoltura è l’occasione per celebrare il valore degli agricoltori biologici e biodinamici, impegnati ogni giorno nella tutela del suolo, della natura e dell’ambiente – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio - Sono lavoratori virtuosi che amano la propria terra, conoscono il clima e le relazioni tra piante e ambiente. Questi saperi vengono impiegati in un’innovazione coerente con la vocazione dei territori. Se nell'agricoltura convenzionale l'obiettivo è nutrire la pianta puntando all'aumento immediato delle rese, nel biologico l'obiettivo è nutrire la terra per mantenerne la fertilità e garantire una produzione stabile, in grado di rispondere alle esigenze del presente senza compromettere i bisogni delle generazioni future.
Per la sua capacità di integrare tutela del suolo, biodiversità e salute con modelli d'impresa sostenibili e inclusivi, il biologico rappresenta un paradigma chiave per il futuro dell'agricoltura e dell'alimentazione: non solo sul piano agronomico e ambientale, ma anche su quello economico e sociale, offrendo soluzioni innovative a beneficio dell’intero settore agricolo”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Il blocco delle mele pare superata: i porti riaprono
Ad oggi i carichi stanno arrivando e i porti principali sono operativi. Le mele hanno qualità intrinseche che permettono un’ottima conservazione anche su lunghe tratte, consentendo di affrontare imprevisti di vario genere e cambi di logistica non pianificati
11 marzo 2026 | 14:30
Associazioni di idee
Nessun raddoppio del contingente a dazio zero per l'olio di oliva tunisino
No della Commissione europea a portare a 100 mila tonnellate la quota di dazio zero per l'olio tunisino. Nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano
10 marzo 2026 | 10:00
Associazioni di idee
FOA Italia a Enoliexpo Bari: convegno e assemblea nazionale
Giornata centrale per l'associazione sarà il 20 marzo con due appuntamenti: Non chiamateli Scarti, la sfida normativa del Frantoio Oleario moderno e un approfondimento su Xylella fastidiosa
07 marzo 2026 | 14:00
Associazioni di idee
L’aumento del prezzo del petrolio rischia di avere effetti sull’intera filiera agroalimentare.
Cibo e bevande rappresentano il primo gruppo merceologico del trasporto su strada in Italia, pari al 14% delle tonnellate trasportate e al 18% del totale in tonnellate-chilometro, con l’88% dei prodotti alimentari che viaggia su gomma
07 marzo 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Xylella fastidiosa: l’Unione europea conferma l’assenza di cure
L’impatto della diffusione della Xylella fastidiosa ha inciso in modo significativo sul tessuto produttivo e sul patrimonio olivicolo regionale, con ricadute economiche e sociali rilevanti anche nei territori di Bari e dell'andriese
05 marzo 2026 | 15:00
Associazioni di idee
Addio a 8 mila aziende agricole italiane nell'ultimo anno
Gli agricoltori in mobilitazione da tutte le regioni del Paese si ritroveranno il 6 per produrre con i loro trattori una iniziativa forte contro l’Accordo UE Mercosur. Il giorno dopo in Piazzale Ostiense gli agricoltori si incontreranno con le altre categorie produttive
05 marzo 2026 | 14:00