Associazioni di idee

La campagna olearia in Campania: qualità eccellente e rese nella media

La campagna olearia in Campania: qualità eccellente e rese nella media

La siccità ha colpito le piante a macchia di leopardo, e in alcune zone si preannunciano rese basse. Resa media al 14%. E' scongiurata la presenza della mosca olearia, che sembra avere garantito qualità eccellenti dal punto di vista organolettiche e nutraceutiche

24 ottobre 2025 | 10:00 | C. S.

L'apertura della campagna olivicola campana preannuncia l'eccellenza dal punto di vista della qualità, con la previsione di un calo della produzione rispetto agli anni precedenti che si potrebbe attestare intorno al 20-30% sul territorio regionale. 

Le prime proiezioni sulla campagna olivicola arrivano da Confagricoltura Campania rappresentata da Fabrizio Marzano. La siccità ha colpito le piante a macchia di leopardo, e in alcune zone si preannunciano rese basse, quindi con capacità di produzione di olio ridotte rispetto agli anni precedenti. In alcuni areali la drupe non si è dimensionata come al solito e l’oliva si presenta ridotta nelle dimensioni, tale per cui il peso risulta inferiore. In termini generali la resa si presenta nella media, con una produzione di 14 litri al quintale.

E' scongiurata la presenza della mosca olearia, che sembra avere garantito qualità eccellenti dal punto di vista organolettiche e nutraceutiche, confermando lo standard elevato della produzione campana. L'apertura della campagna di raccolta delle olive riscontra lievi criticità, che pure si preparano ad essere sollevate ai tavoli istituzionali dalla federazione regionale, accanto alla politica di valorizzazione di uno dei prodotti di punta dell'agroalimentare campano attraverso il consorzio IGP Olio Campania.

Alla luce dell'impegno sulla brandizzazione di un prodotto a forte connotazione regionale, Confagricoltura Campania spinge per affiancare attività e iniziative tese a far decollare tanto l'enoturismo, quanto l'oleoturismo. Come ha spiegato Antonio Casazza, Presidente della Sezione Economica Olivicoltura, l’obiettivo non si traduce soltanto nella maggiore diffusione e divulgazione del prodotto stesso per il consumatore, ma nella conoscenza diretta della cifra che lo connota e lo contraddistingue. Per garantire infatti una migliore conoscenza del metodo di produzione, della salubrità ambientale che preserva, delle innovazioni nel campo della farmaceutica e della cosmetica, Confagricoltura Campania supporta anche l'Op- l'Organizzazione dei Produttori.

L’impegno di Confagricoltura Campania si traduce dunque nel costruire valore aggiunto al prodotto, e nella capacità di incidere sul prezzo di mercato con una etichetta illustrativa della denominazione geografica, che include il biologico. Ad oggi il prezzo finale del prodotto campano si aggira intorno ai 10-12 euro al litro, ma i costi di produzione sono lievitati: dalla manodopera specializzata e non meccanizzata per la raccolta, al costo dell'energia. I produttori lamentano la scarsa corrispondenza tra valore del prodotto e costi vivi. A questo si aggiunge la concorrenza dell'olio proveniente da Spagna, Portogallo e Grecia venduto a 3 euro al litro. 

Per questo risulta importante proporre il super intensivo negli areali ad elevata disponibilità di acqua, per abbattere costi e aprire alla meccanizzazione della raccolta in terreni leggermente collinari. Gli areali della Campania interna sono già pronti per il super intensivo e le prospettive sono di una crescita importante del comparto, in quanto la domanda supera di almeno di tre volte l'offerta soltanto in Italia. 

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Il blocco delle mele pare superata: i porti riaprono

Ad oggi i carichi stanno arrivando e i porti principali sono operativi. Le mele hanno qualità intrinseche che permettono un’ottima conservazione anche su lunghe tratte, consentendo di affrontare imprevisti di vario genere e cambi di logistica non pianificati

11 marzo 2026 | 14:30

Associazioni di idee

Nessun raddoppio del contingente a dazio zero per l'olio di oliva tunisino

No della Commissione europea a portare a 100 mila tonnellate la quota di dazio zero per l'olio tunisino. Nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano

10 marzo 2026 | 10:00

Associazioni di idee

FOA Italia a Enoliexpo Bari: convegno e assemblea nazionale

Giornata centrale per l'associazione sarà il 20 marzo con due appuntamenti: Non chiamateli Scarti, la sfida normativa del Frantoio Oleario moderno e un approfondimento su Xylella fastidiosa

07 marzo 2026 | 14:00

Associazioni di idee

L’aumento del prezzo del petrolio rischia di avere effetti sull’intera filiera agroalimentare.

Cibo e bevande rappresentano il primo gruppo merceologico del trasporto su strada in Italia, pari al 14% delle tonnellate trasportate e al 18% del totale in tonnellate-chilometro, con l’88% dei prodotti alimentari che viaggia su gomma

07 marzo 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Xylella fastidiosa: l’Unione europea conferma l’assenza di cure

L’impatto della diffusione della Xylella fastidiosa ha inciso in modo significativo sul tessuto produttivo e sul patrimonio olivicolo regionale, con ricadute economiche e sociali rilevanti anche nei territori di Bari e dell'andriese

05 marzo 2026 | 15:00

Associazioni di idee

Addio a 8 mila aziende agricole italiane nell'ultimo anno

Gli agricoltori in mobilitazione da tutte le regioni del Paese si ritroveranno il 6 per produrre con i loro trattori una iniziativa forte contro l’Accordo UE Mercosur. Il giorno dopo in Piazzale Ostiense gli agricoltori si incontreranno con le altre categorie produttive

05 marzo 2026 | 14:00