Associazioni di idee

Il miele italiano è in crisi, anche per colpa delle frodi

Il miele italiano è in crisi, anche per colpa delle frodi

All’apicoltura condotta con “metodo biologico” aderisce poco più del 5% dei produttori contro circa il 95% dei produttori convenzionali. La vicenda del "falso miele bio" a Verona rischia ora di incrementare lo scetticismo degli apicoltori 

08 settembre 2025 | 11:00 | C. S.

«Il falso miele bio appare come una frode nella frode: quanto accertato in questi giorni dai Carabinieri dei Nuclei per la Tutela Agroalimentare di Verona e Firenze, nell’ambito di un’indagine sulle frodi agroalimentari, è di assoluta gravità e dovrà stimolare un processo di ripensamento sui sistemi di certificazione e sui controlli ai controllori, specie quando le produzioni vengono certificate all'estero». Questo il commento della Federazione Apicoltori Italiani (FAI) sulla vicenda che offusca l'immagine di una filiera produttiva - quella del miele italiano - seria e da sempre impegnata a garantire elevati standard di qualità.

Va delineato, tuttavia, sottolinea la FAI, l'attuale volto dell’apicoltura cosiddetta “Bio” in Italia: all’apicoltura condotta con “metodo biologico” aderisce poco più del 5% dei produttori (4.144 apicoltori) contro circa il 95% dei produttori convenzionali (72.540 apicoltori). I capi di allevamento registrati come “biologici” sono pari al 12,3% del patrimonio apistico nazionale (249.535 colonie di api), rispetto al 71,4% di capi “convenzionali” (1.451.789 colonie di api). Il restante 16,3% non dichiara la modalità di allevamento.

Appare dunque chiaro che il “bio”, sebbene piaccia molto e rassicuri i consumatori, stenta a farsi strada tra gli stessi produttori che lo vedono ancora come un sistema di certificazione complicato e costoso.

«La vicenda del "falso miele bio" a Verona rischia ora di incrementare lo scetticismo degli apicoltori - afferma il presidente della Federazione Apicoltori Italiani, Raffaele Cirone - e concordiamo pienamente con la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica (FederBio) circa la necessità di adottare il marchio biologico italiano»: uno strumento essenziale per valorizzare e rendere riconoscibile l’autenticità delle produzioni biologiche nazionali, ottenute da materie prime coltivate o allevate in Italia.

Ecco perché, ad avviso della FAI, è giunto il momento di pensare ad una campagna di sensibilizzazione e ad una politica di alleggerimento dei costi di certificazione che potrebbero stimolare nei produttori l’auspicato processo di crescita dell’apicoltura biologica in Italia, fattore di cui c'è particolare bisogno viste le crescenti aspettative dei consumatori.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Task force dazi: il vino italiano ha bisogno di monitoraggio e attenzione

Il forte calo delle spedizioni di vino verso gli Stati Uniti nel secondo semestre dello scorso anno è coinciso con l’applicazione definitiva dei dazi che hanno accelerato una contrazione del mercato determinata da un’erosione dei consumi che dura ormai da 5 anni

17 febbraio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Vendemmia stabile ma giacenze in rialzo: la crisi del vino italiano

Occorre un abbassamento rese delle uve per ettaro anche con la fine delle deroghe per i vini generici e l’allineamento delle rese dei disciplinari con quelle reali sulla media degli ultimi 5 anni

15 febbraio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Il clima mette a rischio il mercato dell'olio di oliva nel Mediterraneo

Si avvia a conclusione è una campagna olearia tra luci e ombre, a causa dei fenomeni di meteo estremo che hanno influenzato la produzione e il mercato

13 febbraio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Slow Food contro il trattato UE-Mercosur: l’ultimo atto di un sistema agroalimentare che ci porterà al collasso

Nelle scorse ore il via libera della plenaria del Parlamento europeo alle misure di salvaguardia per proteggere l’agricoltura dell’Unione europea dai possibili effetti negativi dovuti alla liberalizzazione degli scambi con i Paesi del Mercosur

12 febbraio 2026 | 14:00

Associazioni di idee

Addio all'olivicoltura a Bitonto: previsti 50mila espianti di olivi per far posto al fotovoltaico

Per far posto a nuovi impianti agrivoltaici-fotovoltaici, nel territorio di Bitonto, potrebbero essere espiantati circa 50mila alberi di olivo. La CIA presenta ricorso e dà battaglia alla devastazione del territorio

12 febbraio 2026 | 10:45

Associazioni di idee

Il 6 e 7 marzo i trattori tornano a Roma contro la crisi e l'accordo UE-Mercosur

Due giorni di mobilitazione nella Capitale per il COAPI: una grande manifestazione pubblica che vedrà insieme il mondo agricolo, della pesca, del lavoro nei campi e i cittadini contro la crisi del sistema agricolo e della pesca

11 febbraio 2026 | 18:30