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I dazi impatteranno sull'export di Brunello di Montalcino negli States
Il mercato americano vale il 30% delle esportazioni di Brunello di Montalcino, pari a oltre 3 milioni di bottiglie; in questo scenario sarà difficile se non impossibile riallocare l’invenduto nel breve periodo su altre piazze
28 luglio 2025 | 14:30 | C. S.
“I dazi al 15% infliggeranno un duro colpo al Brunello di Montalcino, principale simbolo del Made in Italy enologico negli Stati Uniti, e metteranno a dura prova la resistenza delle aziende. In attesa di conoscere la lista dei prodotti dazi ‘zero per zero’, è evidente che l’applicazione del dazio causerà un rallentamento delle esportazioni verso la nostra prima destinazione di sbocco”. Così Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, commenta la notizia dell’accordo quadro Ue-Usa raggiunto ieri sera in Scozia tra il leader Donald Trump e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che conferma la tariffa base del 15% sulla maggioranza di beni importati dall’Europa. “Il mercato americano vale il 30% delle nostre esportazioni, pari a oltre 3 milioni di bottiglie; in questo scenario sarà difficile se non impossibile riallocare l’invenduto nel breve periodo su altre piazze - prosegue Bartolommei -. Per questo è necessario procedere celermente sulla via di nuovi negoziati commerciali, a partire dal Mercosur, per aprire nuove rotte. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino - conclude il presidente - continuerà a presidiare il mercato statunitense. Infatti, abbiamo già confermato tutti gli appuntamenti del 2026 come il Benvenuto Brunello a New York e la partecipazione al Food e Wine ad Aspen, uno dei festival più importanti del settore negli Usa. Al contempo stiamo predisponendo un piano rafforzato di promozione in Asia”.
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