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La trasformazione profonda del settore vitivinicolo europeo

La trasformazione profonda del settore vitivinicolo europeo

Le dinamiche globali di consumo di vino, le sfide climatiche, l’evoluzione normativa e le tecnologie emergenti stanno ridefinendo il ruolo del vino nell’economia, nella cultura e nella società

05 giugno 2025 | 13:00 | C. S.

In occasione dell’audizione presso  la 9ª Commissione Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato della Repubblica, Assoenologi ha presentato un articolato contributo tecnico-strategico sul documento della Commissione europea, relativo al sostegno del settore dei prodotti vitivinicoli e vitivinicoli aromatizzati.

L’intervento di Assoenologi si inserisce in un contesto di trasformazione profonda per il settore vitivinicolo europeo, sempre più coinvolto in una complessa transizione strutturale. Le dinamiche globali di consumo, le sfide climatiche, l’evoluzione normativa e le tecnologie emergenti stanno ridefinendo il ruolo del vino nell’economia, nella cultura e nella società. Per questo, Assoenologi ha voluto ampliare il perimetro della riflessione, offrendo proposte concrete su sei ambiti strategici, con l’obiettivo di contribuire a una visione integrata, lungimirante e sostenibile per il futuro del comparto.

Enoturismo: dalla crisi dei consumi a un nuovo modello di valore

Assoenologi sottolinea l’importanza di disancorare il valore economico del vino dal solo volume venduto, puntando su modelli esperienziali e culturali legati al territorio. L’enoturismo viene proposto come leva strutturale per rilanciare redditività, occupazione, sostenibilità e promozione del patrimonio vitivinicolo italiano, con l’auspicio di un suo pieno riconoscimento nelle politiche agricole e culturali nazionali ed europee.

Riconversione e resilienza: strumenti per il reddito agricolo e la diversificazione

Alla luce della sovrapproduzione strutturale e delle nuove sfide ambientali, Assoenologi propone programmi pluriennali di riconversione produttiva, premi per la gestione viticola sostenibile e una maggiore integrazione tra PAC e misure nazionali, per garantire stabilità e continuità economica alle imprese durante le fasi di transizione.

Etichettatura digitale: trasparenza sì, ma con garanzie di accessibilità e durata

Pur riconoscendo il valore dell’innovazione digitale, Assoenologi solleva l’attenzione sui rischi connessi alla sola etichetta elettronica tramite QR code. In particolare, si evidenzia la necessità di un sistema pubblico o consortile di archiviazione centralizzata, obblighi di conservazione dei dati, soluzioni alternative offline e un equilibrio tra informazioni digitali e fisiche, in tutela del diritto all’informazione del consumatore.

Rafforzare il ruolo tecnico dell’enologo: innovazione con competenza certificata

Assoenologi richiama l’attenzione sull’importanza strategica della figura dell’enologo come garante di qualità, sicurezza e trasparenza. Si propone il riconoscimento formale del suo ruolo, in particolare nei processi innovativi e nell’adattamento delle pratiche produttive alle nuove esigenze di mercato, con l’obbligo di presenza di una figura tecnica certificata in cantine che adottano pratiche complesse.

Intelligenza artificiale: il grande assente da integrare nel Wine Package

L’intelligenza artificiale è già oggi uno strumento chiave nella viticoltura di precisione, nella pianificazione produttiva, nella tracciabilità e nella comunicazione. Assoenologi propone la sua inclusione esplicita nel pacchetto legislativo europeo per il vino, con la creazione di un fondo europeo per la transizione digitale del settore, programmi pilota, linee guida condivise e piattaforme digitali europee per l’analisi dei dati vitivinicoli.

Vini dealcolati: tutelare l’identità senza deroghe pericolose

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei vini parzialmente o totalmente dealcolati. Assoenologi esprime forti perplessità rispetto a un processo normativo che rischia di autorizzare pratiche enologiche non ammesse per i vini tradizionali. Tali deroghe, pur motivate da esigenze tecniche, possono compromettere il legame con il territorio, generare concorrenza sleale e aprire la strada a una deregulation di fatto. L’associazione invita quindi a un ampio confronto nazionale ed europeo, sottolineando la necessità di chiarezza normativa, trasparenza per il consumatore e valorizzazione della figura dell’enologo come garante tecnico.

Verso un nuovo patto europeo per il vino

Nel suo contributo, Assoenologi rivendica con forza una visione del vino che va oltre la logica del prodotto da vendere: il vino è cultura, biodiversità, turismo, presidio territoriale e memoria collettiva. La proposta è quella di costruire un nuovo patto europeo che investa sull’identità, promuova l’enoturismo, supporti l’innovazione tecnologica con responsabilità, garantisca la sostenibilità economica, sociale e ambientale delle aree rurali e metta in rete competenze, strumenti e governance.

Assoenologi rinnova infine la propria piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per approfondire, su basi tecnico-scientifiche, i temi emersi e contribuire alla definizione di una cornice normativa più equilibrata e lungimirante.

 

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