Associazioni di idee
Solo 3 milioni di olivi reimpiantati in Puglia dopo Xylella
Nuovi impianti con le varietà resistenti dalla Lecciana al Leccio del Corno, dal Leccino fino alla FS17. Rispetto alla misura per la ricostruzione del primo piano nazionale di rigenerazione ad oggi risultano impegnati oltre 57 milioni di euro
01 febbraio 2025 | 16:00 | C. S.
Serve il secondo piano per la rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa in Puglia, perché sono 115mila gli ettari rimasti fuori dal primo piano di 300 milioni di euro, un impegno urgente da attuare con il coordinamento ed il sostegno alle attività di ricera ed un pieno e consapevole coinvolgimento delle Istituzioni regionali, nazionali e dell’Europa sul problema Xylella. E’ quanto richiesto dal presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e dal direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni ,con il direttore di UNAPROL, Nicola Di Noia, al presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, a Michele Sonnessa, presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio, a Salvatore Infantino, dirigente dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, a Donato Pentassuglia, assessore all’agricoltura della Regione Puglia e a Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato del MASAF, alla mobilitazione con 400 olivicoltori alla Fiera del Levante.
“La Xylella è un problema nazionale, oltre regionale ed europeo e che se dovesse continuare a ‘camminare’, non ci sarà più olio da commercializzare, oltre al danno per l’economia ed il turismo con la perdita di ambiente e paesaggio. La zona di contenimento si è allargata a nord – ha detto il presidente Cavallo – e il fronte della malattia è molto ampio, le ‘eradicazioni chirurgiche’ vanno attuate tempestivamente, ma soprattutto vanno attivate misure a beneficio di tutto il territorio colpito per espiantare tutti gli ulivi secchi che ancora incombono nelle campagne e finanziare misure per i reimpianti e la ripresa piena dell’attività olivicola e agricola in generale con la diversificazione, con la piena attuazione del primo piano di rigenerazione ed il finanziamento – attuando una piena sburocratizzazione delle misure – di un secondo piano perché le risorse a disposizione sono del tutto infarcenti”, ha aggiunto il presidente Cavallo.
“Per aiutare le imprese olivicole del territorio così gravemente ferito è nato il polo antixylella costituito da Coldiretti, UNAPROL e CAI, per la ricostruzione della più grande fabbrica green del Sud Italia che accompagnerà le aziende olivicole nella realizzazione dei nuovi impianti con le varietà resistenti dalla Lecciana al Leccio del Corno, dal Leccino fino alla FS17 e a tutte le ulteriori varietà che saranno autorizzate, con una gestione olivicola al passo con i tempi, con mezzi e conoscenze tali da agire tempestivamente e efficacemente sul territorio”, ha specificato il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni. Per accelerare la ricostruzione, “con il numero stimato di ulivi reimpiantati che sono poco più di 3 milioni, contro i 21 milioni di piante infette per la strage causata alla Xylella, pari a poco più del 14%, il polo specialistico – aggiunge Coldiretti Puglia - metterà a disposizione la fornitura di piante di olivo resistenti certificate e di alta qualità, mezzi tecnici per la lavorazione del terreno e la gestione degli impianti, servizi di assistenza tecnica specializzata per la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti, consulenza agronomica e fitopatologica, oltre al supporto ai finanziamenti pubblici e privati”, ha concluso Piccioni.
Rispetto alla misura per la ricostruzione del primo piano nazionale di rigenerazione ad oggi risultano impegnati oltre 57 milioni di Euro, mentre il volume complessivo delle erogazioni, tra acconti e saldi, riguarda un importo pari a circa 20,5 Meuro, una cifra irrisoria rispetto ad una misura fondamentale per la ripresa produttiva, territoriale e paesaggistica dell’area colpita da Xylella che sconta una tempistica lunghissima e incompatibile con le urgenze del territorio colpito.
Risultano contaminati quasi 21 milioni di alberi e contro il dilagare della Xylella che è arrivata in provincia di Bari sono determinanti monitoraggio, campionamento, analisi di laboratorio e continua ricerca, per l’individuazione dei focolai nei primissimi stadi della infezione – conclude Coldiretti Puglia - su piante sensibili e la successiva rimozione secondo legge, così come il controllo della presenza di potenziali vettori contaminati, restano l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione. L’efficacia e sistematicità è garanzia per le aree indenni della Puglia e delle regioni limitrofe, anche puntando sulle tecnologie innovative di monitoraggio remoto.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Cambiale frantoi non basta, serve stato di emergenza per l'olio secondo Agrocepi
Si dovrebbe dichiarare uno stato di emergenza con la moratoria sui mutui contratti dalle aziende del settore (frantoi, produzioni) e una sospensione di 6 mesi dei versamenti fiscali e previdenziali. In questo modo la cambiale agraria avrebbe più efficacia
18 settembre 2026 | 18:20
Associazioni di idee
Cambiale frantoi è misura attesa ma avanti con riforma di filiera
Intervento Ismea da 40 milioni essenziale, come richiesto e condiviso nell’ultimo Tavolo di settore. Serve però un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali
18 settembre 2026 | 18:10
Associazioni di idee
40 milioni di euro in cambiali agrarie per i frantoi
Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache
18 settembre 2026 | 12:40
Associazioni di idee
Unifol dice si alla bolla elettronica per i trasporti di olio di oliva sfuso
Con la bolla elettronica ogni carico di olio sfuso viaggerebbe con un documento digitale collegato ai registri telematici SIAN. Ogni passaggio di prodotto sarebbe così tracciato subito, e i controlli potrebbero avvenire mentre la merce si sposta, non solo a registrazione avvenuta
18 settembre 2026 | 10:15
Associazioni di idee
Nessun nuovo fondo per i frantoiani ma accesso a quelli esistenti: dialogo con ABI e GDO
Ecco le prime linee operative. Il MIMIT trasmetterà a breve alle associazioni una ricognizione degli strumenti finanziari ai quali potranno accedere i frantoi. Sarà inoltre avviata un'interlocuzione con ABI sul tema dell'accesso al credito e della liquidità e un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata
17 settembre 2026 | 14:25
Associazioni di idee
Nuova proroga per la norma delle sei ore al frantoio per le olive
Il provvedimento arriva a ridosso dell’avvio della nuova campagna olearia e dopo le sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni della filiera affinché l’applicazione della disposizione non introducesse un’ulteriore criticità in una fase già particolarmente complessa per il comparto. Aifo, Assofrantoi e Italia Olivicola: “Bene, ora una soluzione definitiva”
17 settembre 2026 | 08:40