Associazioni di idee

Allarme per l'olio di oliva tunisino in Italia a prezzi stracciati

Allarme per l'olio di oliva tunisino in Italia a prezzi stracciati

A favorire le importazioni dalla Tunisia è l’accordo stipulato dalla Ue che prevede l’importazione annuale, nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre, di 56.700 tonnellate di oli vergini d’oliva senza applicazione di dazi doganali

24 gennaio 2025 | 09:00 | C. S.

L’invasione di olio tunisino a prezzi stracciati alimenta il rischio di speculazioni ai danni dei produttori nazionali, rendendo necessario anche alzare la guardia contro il pericolo frodi. A denunciarlo sono Coldiretti e Unaprol in riferimento al fatto che l’Italia diventato è il principale importatore di prodotto dalla Tunisia, con ben 1/3 del totale giunto nel nostro Paese nei primi due mesi di campagna olivicola, proprio in concomitanza con l’arrivo dell’olio nuovo nazionale. 

L’olio tunisino – denunciano Coldiretti e Unaprol – viene venduto oggi sotto i 5 euro al litro, con una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano che punta a costringere gli olivicoltori nazionali a svendere il proprio al di sotto dei costi di produzione. Una concorrenza sleale, sia considerata l’alta qualità del prodotto Made in Italy, sia il fatto che nel paese africano non vigono le stesse regole in materia di utilizzo di pesticidi e di rispetto delle norme sul lavoro vigente nell’Unione Europea. 

A favorire le importazioni dalla Tunisia è anche l’accordo stipulato dalla Ue che prevede l’importazione annuale, nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre, di 56.700 tonnellate di oli vergini d’oliva, nella cui categoria merceologica sono compresi olio extravergine d’oliva, olio vergine d’oliva e olio lampante, senza applicazione di dazi doganali. 

“Per tutelare gli olivicoltori italiani occorre rivedere il periodo di applicazione dell’accordo tra Ue e Tunisia, restringendolo al periodo 1° aprile - 30 settembre ed evitando così che l’olio magrebino arrivi proprio in concomitanza di quello “nuovo” nazionale” sottolinea il presidente di Unaprol David Granieri. 

L’arrivo di olio straniero low cost alimenta peraltro anche il rischio frodi – ricordano Coldiretti e Unaprol -, con il prodotto estero spacciato per italiano. Da qui la richiesta dell’istituzione di un sistema telematico di registrazione e tracciabilità unico a livello europeo per proteggere l’olio extravergine d’oliva e garantire trasparenza lungo tutta la filiera produttiva, come scritto in una recente lettera al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare.

L’olio d’oliva rappresenta un comparto strategico per il Made in Italy agroalimentare, grazie all’impegno delle circa 400mila aziende agricole nazionali per garantire un prodotto dagli standard elevatissimi, con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo, secondo l’analisi Coldiretti. L’Italia ha la leadership in Europa per il maggior numero di oli extravergini a denominazione in Europa (43 Dop e 7 Igp).

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Spot istituzionale per promuovere la pasta 100% italiana

È stato appena diffuso uno spot per promuovere la scelta della pasta 100 per cento italiana tramite una campagna istituzionale che vede protagonisti i campioni e le campionesse della Nazionale di pallavolo

21 agosto 2026 | 11:15

Associazioni di idee

Vacanze estive in campagna: l'agriturismo piace agli italiani

Dalle colline alle zone montane, fino alle campagne vicine ai borghi d'arte e in prossimità del mare, il turismo esperienziale si conferma una delle formule più apprezzate da italiani e stranieri in cerca di relax, contatto con la natura e buona cucina

09 agosto 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Vendemmia 2026, al via in anticipo anche nel Barese e nella Bat

I primi tagli interessano le varietà precoci per le basi spumante e i bianchi, seguiti a breve dai vitigni autoctoni e rossi tipici dell'area pugliese. Nonostante la pressione climatica, lo stato fitosanitario complessivo dei grappoli si presenta buono

08 agosto 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Rimandare subito la norma per il trasporto delle olive entro 6 ore ai frantoi

Chiesto un intervento urgente sull’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, che disciplina i tempi di consegna delle olive da parte dei commercianti ai frantoi. Si prepara un nuovo rinvio

08 agosto 2026 | 10:00

Associazioni di idee

ColtivaItalia, frantoiani AIFO: “Bene le risorse per il Piano Olivicolo Nazionale”

Tra le misure di interesse per il comparto figurano anche gli interventi contro la Xylella, la tutela degli oliveti destinati alle produzioni di qualità e l’istituzione della Banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità, utile a rafforzare i controlli e la trasparenza del mercato

07 agosto 2026 | 16:30

Associazioni di idee

Bene Coltivaitalia, ora l’approvazione definitiva e celerità nelle procedure

CIA Puglia chiede tre cose: l’approvazione definitiva di Coltivaitalia, l’avvio immediato degli iter procedurali per impiego delle risorse e, infine, un’accelerazione definitiva sulla nomina del Commissario Straordinario sulla Xylella

07 agosto 2026 | 15:30