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Vino e sicurezza stradale: la bottiglia si porta a casa
Il progetto Portami a Casa per il vino italiano è un piccolo gesto che può fare la differenza sia per chi si mette alla guida, che per i produttori e per il mercato
03 gennaio 2025 | 14:30 | C. S.
In un contesto di regole sempre più stringenti sul consumo di alcol alla guida, introdotte dal nuovo Codice della strada, Assoenologi si fa promotrice del progetto Portami a Casa, un’iniziativa innovativa e responsabile rivolta sia ai produttori di vino italiani che ai ristoratori e a tutti i gestori di locali dove si consuma vino. L’obiettivo è salvaguardare la tradizione e il piacere di un buon bicchiere a tavola, garantendo al contempo la massima sicurezza per tutti.
Le nuove disposizioni, pur mantenendo invariati i parametri legali sul tasso alcolemico, introducono strumenti come l’alcolock, che trasmettono un messaggio chiaro: alla guida, anche il minimo eccesso non è tollerato. Questa percezione sempre più rigorosa delle norme può scoraggiare i consumatori, inducendoli a rinunciare a un calice di vino durante una cena al ristorante, in enoteca e in tutti quei locali in cui si consuma vino. Facile immaginare il danno economico che, di riflesso, potrebbe ricadere sui produttori, sull'intera filiera vitivinicola italiana e anche sui tanti appassionati di vino che amano trascorrere serate di convivialità, accompagnate da un buon calice.
La proposta
Partendo da quest'ultima considerazione Assoenologi suggerisce una soluzione semplice e pratica: quando la bottiglia di vino ordinata non viene consumata interamente, il cliente può portarla a casa.
Questo gesto è possibile grazie a delle shopper personalizzate fornite direttamente dai produttori ai gestori dei locali. Shopper che permettono al cliente di trasportare la bottiglia in sicurezza e legalità.
Come funziona?
1. I produttori di vino forniranno ai gestori, assieme alle bottiglie, le shopper dedicate, brandizzate con il marchio della tenuta o della cantina e con lo slogan Portami a Casa.
2. Al termine della cena, se la bottiglia non è stata consumata completamente, il gestore del locale offrirà al cliente la possibilità di riporla nella shopper e portarla a casa.
3. Il cliente potrà così godere del vino in un momento successivo, senza rischi e senza sprechi.
L'intervento del Presidente Cotarella
“Questa iniziativa vuole incentivare il consumo moderato e consapevole di vino, senza privare i consumatori del piacere di accompagnare i pasti con un buon calice. Allo stesso tempo, ci impegniamo a promuovere una maggiore sicurezza stradale e a ridurre i rischi legati all’abuso di alcol alla guida”, spiega il Presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella.
“L’iniziativa – aggiunge Cotarella - rappresenta anche un’opportunità per i produttori di rafforzare il legame con i consumatori, offrendo un servizio aggiuntivo che valorizza il marchio. Allo stesso tempo, i ristoratori e i vari gestori di locali possono contribuire attivamente alla sicurezza stradale, migliorando l’esperienza complessiva del cliente”.
“Per questo – sottolinea ancora il Presidente – speriamo che la proposta di Assoenologi venga recepita correttamente da tutte le famiglie vinicole e dai gestori dei locali, così da unirsi a questa iniziativa per promuovere un consumo di vino responsabile, piacevole e sicuro”.
“Se la sicurezza alla guida è prioritaria, dobbiamo porre la massima attenzione anche ai mercati del vino. Tutelarli ne va della sopravvivenza di migliaia di produttori e di un indotto economico che non possiamo permetterci di perdere – spiega ancora Cotarella – L'iniziativa di Assoenologi può essere una prima risposta, ma ancora più importante è veicolare la giusta comunicazione. Il nuovo Codice della strada - rispetto alle vecchie norme - non apporta alcuna modifica ai limiti del tasso alcolemico e quindi quello che era consentito bere prima, è consentito anche oggi. Gli allarmismi che si sono scatenati nelle ultime settimane sono probabilmente figli della scarsa conoscenza delle nuove norme e forse anche un po' strumentali”.
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