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Novità per l'Irpef in agricoltura nel nuovo decreto legislativo
Ricondotti a redditi agricoli dei proventi che possono ricavarsi dalla cessione di beni materiali e immateriali derivanti dalla lotta ai cambiamenti climatici e dalla tutela dell’ambiente
05 dicembre 2024 | 10:30 | C. S.
Confagricoltura accoglie positivamente l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei ministri, del decreto legislativo sulle modifiche all’Irpef contenente le norme che riguardano la tassazione agricola.
Relativamente al settore primario, fondamentale la riconduzione ai redditi agricoli dei proventi che possono ricavarsi dalla cessione di beni materiali e immateriali derivanti dalla lotta ai cambiamenti climatici e dalla tutela dell’ambiente, come i certificati di crediti di carbonio per la cattura della CO2 attraverso l’utilizzo delle nuove tecniche dell’agricoltura rigenerativa.
Per Confagricoltura è importante avere ricondotto al sistema della tassazione agricola le attività collegate comunque allo svolgimento di cicli biologici di carattere animale o vegetale che possono concorrere al raggiungimento degli obiettivi della transizione green nell’ottica della sostenibilità ambientale.
Positivo anche il principio dell’adeguamento delle norme fiscali del TUIR a quelle dell’art. 2135 c.c. per tutte le forme di esercizio delle attività agricole, tramite lo svolgimento di un ciclo biologico, anche con sistemi evoluti di coltivazione di vegetali in ambienti chiusi (vertical farming), di colture idroponiche, aeroponiche, etc., entro determinati limiti.
Si tratta di un grande passo – conclude Confagricoltura – che permette all’agricoltura di cogliere gli sviluppi delle moderne tecnologie in grado di risparmiare risorse naturali a vantaggio di una produzione sicura, al riparo anche dagli eventi climatici.
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