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Dottore Agronomo e Dottore Forestale: 100 anni e non sentirli

Dottore Agronomo e Dottore Forestale: 100 anni e non sentirli

Il 30 novembre 2024 ricorrono i 100 anni dalla prima definizione organica della professione del dottore agronomo e dottore forestale. Un ordine in crescita, attrattivo per i giovani e per le professioniste, così l’età media si è abbassata notevolmente

29 novembre 2024 | 10:30 | C. S.

“La peculiarità della nostra professione è che, nonostante sia passato un intero secolo, si saputa adattare alle esigenze di ogni periodo trascorso.” 
Con questa frase Mauro Uniformi, presidente del CONAF ha dato il via alle celebrazioni per i 100 anni dell’ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali illustrando i numeri: quasi 20.000 iscritti, numero in costante crescita negli ultimi anni e attrattivo in particolare per le nuove generazioni. 

Una professione che, da un secolo, dimostra la funzione di utilità sociale e la sua universalità, che la rende profondamente attuale intervenendo in campo rurale, ambientale, economico e sociale.

“Svolgere la professione di dottore agronomo e dottore forestale significa superare le mere competenze tecniche per avviare una valutazione organica di problemi ecosistemici fino ad abbracciare la responsabilità sociale, quale garante della salute, del paesaggio e del territorio.” – ha affermato Mauro Uniformi, Presidente CONAF – “Ci siamo arrivati evolvendo nel corso dei decenni, in questo secolo di vita. 
Dapprima hanno acquisito sempre più peso le “nuove” tematiche in campo agroalimentare, paesaggistico, bio-economico, forestale e zootecnico. Successivamente, si è lavorato per offrire un incremento delle garanzie delle prestazioni dei liberi professionisti con la formazione continua professionale, per garantire un costante aggiornamento professionale allineato alle innovazioni tecnologiche e di sensibilità sociale, con l’introduzione della polizza assicurativa obbligatoria, con una più trasparente gestione dei provvedimenti disciplinari e con l’introduzione delle società tra professionisti.”

La mattinata si è dipanata con i saluti istituzionali portati da Sabrina Alfonsi, Assessora all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti del Comune di Roma e Giancarlo Righini, Assessore Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, Regione Lazio. 
In rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo, Luigi D’Eramo, Sottosegretario MASAF ha dialogato con la platea con uno stimolante discorso, seguito dall’intervento di Luca De Carlo, Senatore e Presidente della Commissione Agricoltura del Senato e dal contributo dell’On. Mauro Rotelli, Presidente della VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici. Infine, è intervenuto Mauro Baccini, Sindaco di Fiumicino e Presidente dell’Ente per il Microcredito, con cui il CONAF collabora da tempo.

Al termine dei saluti, l'Osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao, l'Ifad e il Wfp, monsigor Fernando Chica Arellano ha annunciato l’istituzione del Giubileo Agro-Ambientale, calendarizzato per il 5 novembre 2025.

UN ORDINE VITALE 

I dati mostrano un ordine in crescita, attrattivo per i giovani e per le professioniste, così l’età media si è abbassata notevolmente.

“I nuovi ingressi si affiancano ai colleghi più esperti, portando forza propulsiva e apertura all'innovazione: è un contributo vitale, che diventa portatore di una visione moderna in cui si combina la preparazione universitaria con l’uso delle tecnologie emergenti che si usano per l’agricoltura di precisione o l’utilizzo degli scenari elaborati con l’intelligenza artificiale. Siamo attrattivi perché rappresentiamo una professione moderna capace di rispondere ai bisogni della società e in rapida evoluzione.” – prosegue Mauro Uniformi, Presidente CONAF - “Siamo attrattivi perché rappresentiamo una professione moderna capace di rispondere ai bisogni della società e in rapida evoluzione.”

UN UNICO SENTIERO DA PERCORRERE ASSIEME

La contestualizzazione della giornata si è fermata anche sulla complessità del momento storico che stiamo attraversando, diventando spunto per stimolare la collaborazione fra le componenti sociali.

“L’articolazione delle problematiche e la quotidianità in costante e fulminea evoluzione impongono al professionista un approccio multidisciplinare. In questa giornata, la presenza degli ordini delle professioni tecniche mi consente di sottolineare quanto è necessaria la collaborazione e il confronto continuo tra le diverse categorie professionali, a garanzia di un approccio multiprofessionale.

Un approccio collaborativo che propongo e allargo anche alle diverse componenti sociali che, a vario titolo, si impegnano per far crescere il Paese: dalle pubbliche amministrazioni agli enti di ricerca, dalle accademie scientifiche all’università, fino alle organizzazioni di categoria, per arrivare al mondo del credito. Siamo mondi contigui, portatori di interessi vicini e di punti di vista complementari, che percorrono uno stesso sentiero.”

SI CELEBRA UN SECOLO DI VITA

Il 30 novembre 2024 ricorrono i 100 anni dalla prima definizione organica della professione del dottore agronomo e dottore forestale. 
Per volere del Re Vittorio Emanuele III, ai sensi dell’art.6 del Decreto Regio n. 2172, il 30 novembre 1924 anche le professioni di agronomo e di perito forestale sono inserite tra le professioni che richiedono di superare l'esame di Stato, premessa per la costituzione del sistema ordinistico.

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