Associazioni di idee

I grissini sono il primo snack italiano nella storia gastronomica

I grissini sono il primo snack italiano nella storia gastronomica

Creato dal panificatore di Casa Savoia a Torino nel 1679, celebrato nel mondo il 27 novembre, il grissino è il primo sostitutivo del pane nella storia dell’arte bianca, un’invenzione italiana ancora molto amata

28 novembre 2024 | 10:30 | C. S.

E’ nato ben 345 anni fa, ma sembra non invecchiare mai. Creato dal panificatore di Casa Savoia a Torino nel 1679, celebrato nel mondo il 27 novembre, il grissino è il primo sostitutivo del pane nella storia dell’arte bianca, un’invenzione italiana ancora molto amata per le stesse ragioni per cui è stato ideato: leggerezza, salute e gusto. A sottolinearlo, in occasione della Giornata mondiale dedicata all’alimento, è Aibi, l’Associazione Italiana Bakery Ingredients, che rappresenta le imprese produttrici di ingredienti per pane, pizza e pasticceria. Aibi fa parte di Assitol, l’Associazione italiana dell’Industria olearia aderente a Federalimentare e Confindustria.

La storia racconta che Antonio Brunero, fornaio dei reali piemontesi, preoccupato perché il principe ereditario Vittorio Amedeo non riusciva a digerire la mollica del pane, chiese aiuto al medico del re per individuare un’alternativa salutare. Grazie alle indicazioni ricevute, il panettiere creò quello che, a tutti gli effetti, è un prodotto da forno, identico al pane ma composto di sola crosta. Il nome deriva da “ghersa”, che in dialetto piemontese significa fila, a suggerire la forma sottile e allungata del grissino. Il pane speciale, pensato per il giovane Savoia con problemi digestivi, piacque a tutta la Corte e, ben presto, divenne un prodotto comune in tutti i forni di Torino. Dalla città sabauda, i grissini cominciarono a diffondersi nel resto d’Italia, perché, oltre ad essere saporiti, si conservavano più a lungo del pane. Diventarono uno dei primi “snack” consumati, ad esempio, durante le rappresentazioni teatrali. Tra i suoi grandi estimatori si segnala Napoleone Bonaparte, che se li faceva consegnare periodicamente da Torino.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Acquirenti di olio di oliva troppo vecchi, occorre invertire il trend

Soltanto il 5% di chi compra regolarmente olio d’oliva appartiene alla Generazione Z. Per un settore che oggi vale 4 miliardi di fatturato, queste sono notizie preoccupanti ed è chiaro che la sfida investe la comunicazione e in tempi brevi

30 aprile 2026 | 13:40

Associazioni di idee

Lavorazioni obbligatorie contro Xyella fastidiosa: termini prorogati al 15 e 30 maggio

La misura, adottata dall’Osservatorio fitosanitario regionale anche alla luce delle difficoltà causate dal maltempo e dalle piogge delle ultime settimane, rappresenta una risposta concreta alle esigenze operative segnalate dal territorio

30 aprile 2026 | 10:15

Associazioni di idee

Olivicoltura calabrese sotto attacco, servono interventi urgenti

Coldiretti Calabria chiede: stop alle aste al doppio ribasso nella GDO, maggiore trasparenza in etichetta sull’origine delle olive, rafforzamento dei controlli sulla qualità reale dei prodotti, introduzione e applicazione effettiva del principio di reciprocità negli scambi internazionali

29 aprile 2026 | 13:35

Associazioni di idee

Contro il Mercosur la diffida degli agricoltori italiani a Von der Leyen

L'atto formale di Altragricoltura sostenuto da M5S, Lega e Verdi, con cui inizia una nuova fase di impegno che si stanno battendo contro la crisi piuttosto che continuare ad ascoltare le sirene delle lobbies

29 aprile 2026 | 09:00

Associazioni di idee

La crisi dell'agricoltura europea: è ora che la Commissione agisca!

Costi in aumento e produzioni in calo mettono a rischio la sicurezza alimentare. Le organizzazioni agricole, riunite nel Copa-Cogeca, chiedono misure urgenti e il rafforzamento della PAC

28 aprile 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Olio extravergine alleato di sport e dieta

Abbinamenti alimentari e qualità dell’olio extravergine di oliva incidono su metabolismo, energia e recupero. Il re della dieta mediterranea può aiutare a “bruciare i grassi” se usato nel modo giusto

27 aprile 2026 | 14:30