Associazioni di idee

La produzione di olio di oliva toscano ai minimi, la resa delle olive è ai minimi storici

La produzione di olio di oliva toscano ai minimi, la resa delle olive è ai minimi storici

Il grande problema del settore olio di oliva in Toscana è la difficoltà a reperire la manodopera. Quest’anno 100 chili di olive stanno rendendo dai 6 ai 10 litri d’olio, mentre di solito rendono dai 12 ai 16 litri

30 ottobre 2024 | 15:00 | C. S.

“La raccolta delle olive inizia con molte difficoltà: l’andamento climatico non ci favorisce visto che in Toscana ha piovuto tanto, le piante sono cariche di olive che hanno tirato su tanta acqua e la resa al frantoio si è abbassata notevolmente. Quest’anno 100 chili di olive stanno rendendo dai 6 ai 10 litri d’olio, mentre di solito rendono dai 12 ai 16 litri. Il rischio è di avere tante olive e poco olio, e non c’è economicità in queste produzioni, in un settore che già soffre quotidianamente per una serie di problemi strutturali”.

A dirlo è Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, a proposito dell’andamento della raccolta delle olive nella regione. 

“Il grande problema del settore olio in Toscana è la difficoltà a reperire la manodopera – continua Baragli – e in questo senso vanno molto meglio le zone del Grossetano, lungo la costa, dove sono stati piantati oliveti intensivi e moderni in cui si fa la raccolta meccanicamente, con costi molto inferiori. I dati sono chiari: una singola persona riesce a raccogliere 2/3 quintali di olive al giorno, mentre con le macchine riesce a raccoglierne dieci volte tante. I paesaggi collinari della Toscana Centrale e del Mugello, però, non permettono di meccanizzare la produzione, dunque è tutto più complesso e col tempo il nostro olio costerà sempre di più perché raccoglierlo è sempre più complesso”.

“I prezzi degli oli Igp all’ingrosso equivalgono all’incirca a quelli dell’anno scorso, ma visto che aumenterà la produzione prevediamo entrate maggiori – conclude Baragli –. Quest’anno la qualità dell’olio sarà eccellente e non ci sono stati attacchi della mosca dell’olivo. L’olificazione maggiore sarà a metà novembre, ma l’andamento climatico è molto vario quindi cambierà da un luogo all’altro e da una varietà all’altra: siamo fiduciosi per la raccolta di quest’anno, ma speriamo che il clima di novembre ci aiuti. Avremmo bisogno della tramontana, del bel tempo e dell’abbassamento delle temperature”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Olio di oliva italiano, in Puglia le giacenze crescono del 450%

Le scorte di extravergine made in Italy nei magazzini pugliesi passano da 7.029 a 38.695 tonnellate in un anno. Coldiretti chiede trasparenza sulle origini, controlli e strumenti di credito per evitare che le difficoltà commerciali ricadano su olivicoltori e frantoiani

01 ottobre 2026 | 09:10

Associazioni di idee

E' crisi per le aziende limentari a causa dei rincari energetici

L’Associazione Assitol, che rappresenta una galassia di imprese e settori diversificati all’interno dell’industria agroalimentare, chiede di aiutare le imprese con il credito d'imposta per i costi energetici, ormai insostenibili, e di inserire nell’agenda politica la food security

30 settembre 2026 | 13:55

Associazioni di idee

Orgoglio olivicolo si mobilita: promesse disattese nella difesa dell'olio italiano

Orgoglio Olivicolo proclama lo stato di agitazione: "sembrava che le interlocuzioni stessero portando a un cambiamento di prospettiva. Anche questa speranza è andata disillusa."

28 settembre 2026 | 14:13

Associazioni di idee

AgRI 2040, la ricerca europea deve arrivare nei campi

Copa e Cogeca chiedono alla Commissione europea di trasformare il nuovo quadro per ricerca e innovazione in soluzioni concrete, accessibili e remunerative per gli agricoltori. Al centro della strategia: suolo, acqua, salute delle colture e degli animali, biotecnologie, digitalizzazione, intelligenza artificiale e robotica

25 settembre 2026 | 15:45

Associazioni di idee

Solo primi passi per risolvere la crisi dell'olio di oliva italiano

Con l’apertura della campagna olivicolo-olearia c’è bisogno di restituire fiducia e un minimo di certezze a un comparto stremato, che è sotto pressione da mesi, con olivicoltori e frantoiani sempre più in difficoltà

21 settembre 2026 | 17:45

Associazioni di idee

Olio extravergine di oliva italiano nella GDO: FOA Italia presenta al Governo la proposta a "costo zero"

La proposta prevede l'obbligo di raggruppare gli oli extravergini in aree visive e blocchi netti e separati secondo quattro specifiche categorie di origine: DOP/IGP, 100% Italiano, Origine UE, e Origine UE/non UE

21 settembre 2026 | 17:45