Associazioni di idee

Dalle foreste certificate le alternative sostenibili alla plastica

Dalle foreste certificate le alternative sostenibili alla plastica

Molte le alternative di origine vegetale: dalle fibre tessili al lattice, dal bambù a una nuova innovativa pellicola realizzata con scarti vegetali. Per essere davvero sostenibili  queste materie prime devono essere certificate

23 aprile 2024 | C. S.

Il tema dell’edizione di quest’anno della Giornata Mondiale della Terra, che si tiene il 22 Aprile, promuove la riduzione della produzione di plastiche del 60% entro il 2040 e invita a sostenere la consapevolezza diffusa sul rischio ambientale derivante da questo materiale, a partire dall’eliminazione graduale di quella monouso. Attualmente gli esseri umani producono infatti più di 350 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ogni anno e senza cambiamenti radicali ai sistemi di produzione e consumo attuali, questo dato è destinato inesorabilmente a salire e a triplicarsi entro il 2060, raggiungendo l’incredibile cifra di un miliardo di tonnellate.

Le plastiche tradizionali rappresentano una grave minaccia per gli ecosistemi terrestri e marini, causando inquinamento, danni alla fauna selvatica e accumulo di rifiuti non biodegradabili. In occasione dell’Earth Day 2024 FSC Italia vuole dunque promuovere le opportunità derivanti dalla sostituzione della plastica con alternative di origine cellulosica ottenute dagli alberi - un passo cruciale verso la creazione di un futuro più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

“La gestione sostenibile delle risorse forestali è cruciale per garantire un futuro equilibrato per il nostro Pianeta. Le foreste svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'equilibrio ecologico, nella conservazione della biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici” afferma Giuseppe Bonanno, Direttore di FSC Italia.

L’alternativa nella moda

Le alternative cellulosiche, in questo contesto, rappresentano una promettente via d’uscita: derivate da fonti rinnovabili come la cellulosa presente nel legno, sono spesso compostabili e biodegradabili e sono già impiegate per produrre borse riutilizzabili, materiali per imballaggi e fibre tessili - ma le possibilità d’uso sono potenzialmente infinite.

È il caso ad esempio delle fibre cellulosiche artificiali (Man-Made Cellulosic Fibres, MMCFs), come la viscosa e il lyocell: realizzate con pasta di legno disciolta, queste fibre derivano da materia prima rinnovabile, sono rispettose del clima e dell’ambiente - a patto che venga garantita la provenienza da foreste gestite in modo responsabile. Per promuoverne l’utilizzo nel settore della moda, FSC ha lanciato nel 2021 il Fashion Forever Green Pact, un appello alle aziende della moda e del tessile per frenare deforestazione e perdita di biodiversità attraverso l’uso di fibre a base cellulosica.

Il bambù per la casa

Un altro esempio arriva dal bambù, che può essere utilizzato per realizzare mobili e pavimenti, ma anche spazzolini da denti e stoviglie - oggetti che spesso sono fatti di plastica. Non solo: può anche essere lavorato per produrre tessuti, diventando spesso sostituto di acrilici e poliesteri nei nostri vestiti.

Il lattice

C’è poi la gomma naturale, prodotta estraendo il lattice, ossia la linfa liquida, da alcuni tipi di alberi tra cui l'albero della gomma (Hevea brasiliensis); classificato come polimero naturale, questo prodotto è durevole e resistente all’abrasione ed è per questo ormai utilizzato nell’automotive in sostituzione della versione sintetica per produrre pneumatici, pastiglie dei freni, airbag, guarnizioni dei finestrini ma anche suole e altre componenti di scarpe e vestiario.

La pellicola con gli scarti vegetali

Alcuni ricercatori dell’Università della British Columbia hanno sviluppato una pellicola di cellulosa che assomiglia e si comporta esattamente come la plastica, ma è biodegradabile. Questo prodotto deriva dalla scomposizione delle fibre di legno provenienti da scarti forestali, e il risultato è un film polimerico traslucido, resistente e idrorepellente.

“Le alternative di origine cellulosica alla plastica, derivanti da fonti rinnovabili come la cellulosa, offrono un'opportunità unica per promuovere pratiche sostenibili e ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività quotidiane” conclude Bonanno.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Sostenibilità leva fondamentale di competitività del settore primario

Nell’ultimo anno si registra una crescita del fatturato il 30,6% delle imprese con livello alto di sostenibilità, contro il 14,6% di quelle con livello base. La sostenibilità è un movimento trasversale e i suoi livelli sono alquanto omogenei nel territorio, senza grandi differenze tra Nord e Sud

13 maggio 2026 | 15:00

Associazioni di idee

Il futuro dell’olivicoltura italiana tra geopolitica e rilancio di Dop e Igp

Il momento per l’olio extravergine di oliva italiano è complesso, ma nella crisi non mancano le opportunità. Tra scenari di calo prezzi e la possibilità di esplorare nuovi mercati, magari con le Dop e Igp, portabandiera tricolori

13 maggio 2026 | 09:30

Associazioni di idee

Scandalo della carne agli ormoni: la Commissione europea sapeva prima della firma dell'Accordo Mercosur

Il Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi ha ammesso che l’ingresso nell’UE di carni provenienti da allevamenti coinvolti nell’uso di ormoni vietati non sarebbe stato un episodio isolato, ma il risultato di violazioni organizzate per aggirare il sistema dei controlli europei

12 maggio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Speculazione sui raccolti futuri rischia di far crollare i prezzi dell'olio di oliva oggi

L’oliveto è condizionato da molteplici fattori agronomici, climatici ed economici che possono stravolgere qualsiasi previsione iniziale. A rendere la situazione ancora più delicata è l’aumento sostenuto dei costi di produzione registrato negli ultimi anni

12 maggio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Guerra in Iran e rischio stagflazione: ll'allarme dell'industria alimentare

Attraverso Hormuz transita circa la metà dei fertilizzanti che nutrono il pianeta: urea, ammoniaca, zolfo, idrogeno, gas natural, tutti ingredienti fondamentali dei fertilizzanti azotati, senza i quali l’agricoltura moderna non potrebbe esistere come la conosciamo

11 maggio 2026 | 17:15

Associazioni di idee

Origine obbligatoria in etichetta: la battaglia Coldiretti a TuttoFood

La bandiera italiana, la scritta “prodotto in Italia” e l’etichetta di origine 100% italiana, rappresentano di fatto il primo elemento di richiamo rispetto ad altri claim oggi presenti nella grande distribuzione organizzata

11 maggio 2026 | 15:15