Associazioni di idee

Nome del vitigno in etichetta: le Marche chiedono attenzione

Nome del vitigno in etichetta: le Marche chiedono attenzione

L’impasse su un decreto che riforma in maniera importante diversi aspetti del nostro settore è evidente: serve uno sforzo di responsabilità da parte di tutti gli attori in gioco per trovare una linea comune

19 dicembre 2023 | C. S.

Audizione ieri alla commissione Agricoltura della Camera in merito al dossier Montepulciano, in presenza dei rappresentanti di Abruzzo, Marche, Molise e Puglia. Sotto la lente, la possibilità – data anche dalla bozza di Decreto etichettatura e dalle direttive comunitarie – di inserire in retroetichetta il nome del vitigno, come noto osteggiata dall’Abruzzo ma reclamata dalle organizzazioni di produttori di numerose regioni italiane.

Per il presidente dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Michele Bernetti, intervenuto all’audit presieduto dal presidente Comagri, Mirco Carloni: “Sarebbe scorretto se ogni territorio si riservasse un vitigno, impedendo agli altri produttori una comunicazione trasparente nei confronti dei consumatori. Lo è ancora di più per un vitigno come il Montepulciano, che in Italia conta 35 mila ettari coltivati di cui 2.900 solo nelle Marche. L’impasse su un decreto che riforma in maniera importante diversi aspetti del nostro settore è evidente: serve uno sforzo di responsabilità da parte di tutti gli attori in gioco per trovare una linea comune, in grado di sbloccare con urgenza la situazione. Per questo - ha concluso Bernetti - esprimiamo la nostra disponibilità ai colleghi abruzzesi, ma anche a tutte le altre regioni interessate, per lavorare assieme verso un percorso comune”.

Per l’assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Andrea Maria Antonini, intervenuto in videoconferenza: “Si paventa la possibilità che si possa sostituire Montepulciano con il sinonimo Cordisco, un’ipotesi che va contro il nostro interesse ma anche contro il principio di un decreto etichettatura fortemente orientato sulla trasparenza verso l’utente”.

Secondo Imt, l’ipotesi abruzzese di inserire in etichetta il sinonimo “Cordisco” (anziché Montepulciano) risulta penalizzante per le Dop Rosso Piceno e Rosso Conero - quest’ultima costituita prima di quelle abruzzesi - che hanno contenuti obbligatori di uva Montepulciano in percentuali prossime al 100%.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Nasce la prima Carta degli oli extravergine d’oliva a Indicazione Geografica per la ristorazione

Il progetto segna anche il debutto operativo della nuova Federazione dei Consorzi delle DOP e IGP, nata dall’aggregazione tra Unaprol e Coldiretti. La Federazione sottolinea la necessità di contrastare pratiche commerciali sleali e vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata

15 aprile 2026 | 15:15

Associazioni di idee

Allarme arance rosse: caro carburante mette a rischio il mercato

L’attuale situazione geopolitica internazionale rischia di dare il fianco all’ingresso di produzioni dall’estero. Il caro petrolio, gli scioperi dei trasportatori e il futuro incerto sono al centro di questa giornata di riflessione per le produzioni italiane

15 aprile 2026 | 12:15

Associazioni di idee

Troppo olio di oliva italiano nelle cisterne, servono più controlli a scaffale

L’olio extravergine d’oliva, simbolo della Dieta Mediterranea e pilastro dell’economia agricola pugliese, è oggi minacciato non solo dall’aumento dei costi di produzione, ma anche dall’invasione di prodotto straniero

13 aprile 2026 | 16:00

Associazioni di idee

Il consumo quotidiano dell'olio extravergine di oliva riduce del 23% il rischio di mortalità

Sostanze come l’oleocantale, con proprietà antinfiammatorie naturali, l’idrossitirosolo, che protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione, e la vitamina E contribuiscono a rendere l’olio extravergine di oliva un alimento unico dal punto di vista nutrizionale

13 aprile 2026 | 09:30

Associazioni di idee

Meno burocrazia per il vino italiano

Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro. Meno burocrazia vale il 10% del PIL vitivinicolo

12 aprile 2026 | 11:05

Associazioni di idee

Istituzioni ed aziende agricole unite contro la Xylella fastidiosa dell'olivo

Le difficoltà economiche per chi deve reimpiantare gli olivi con costi elevati, stimati intorno ai 1.500 euro per ettaro, indispensabili per ripristinare impianti produttivi efficienti e sostenibili nel lungo termine

12 aprile 2026 | 09:00