Associazioni di idee
Plausi per il piano nazionale per le sementi bio
Uno dei principali obiettivi del Piano è di ridurre progressivamente e in maniera significativa il numero di deroghe per l’uso di sementi non biologiche
24 luglio 2023 | C. S.
Il nuovo Piano nazionale delle sementi biologiche permetterà di qualificare ulteriormente il lavoro delle aziende sementiere italiane in questo comparto. Sarà fondamentale ora dare vita a una collaborazione tra tutti gli attori per superare la criticità delle deroghe all’uso delle sementi convenzionali e garantire la tracciabilità lungo tutta la filiera. È questo il commento di Assosementi dopo la firma del decreto ministeriale del sottosegretario del MASAF Luigi D’Eramo.
“Assosementi ha collaborato sin dall’inizio alla stesura del documento, ravvisando la necessità di intervenire sui punti che oggi il Piano considera, ha dichiarato Alberto Lipparini, Segretario di Assosementi. Questo nuovo strumento aiuterà il settore sementiero a individuare e rendere disponibili una gamma sempre più ampia di sementi biologiche, migliorandone sia l’aspetto qualitativo sia quello quantitativo”.
“Uno dei principali obiettivi del Piano è di ridurre progressivamente e in maniera significativa il numero di deroghe per l’uso di sementi non biologiche. Riteniamo che la disponibilità di seme per le produzioni in regime di biologico debba essere garantita da meccanismi che vanno oltre lo strumento della deroga e che prevedano intese tra gli operatori del settore. Il seme rappresenta il primo anello della filiera che, in questo caso, deve essere biologica dall’inizio alla fine” ha aggiunto Lipparini.
“Un altro aspetto strategico è quello della tracciabilità. I prodotti biologici richiedono più di ogni altro di essere garantiti a partire dal seme e lungo tutto il processo produttivo. In questo scenario è necessario intraprendere azioni condivise per inquadrare al meglio gli atti derogativi a favore del materiale riproduttivo biologico previsti dal nuovo regolamento comunitario entrato in vigore a inizio 2022 preservando qualità, sanità e sicurezza delle produzioni” ha concluso Lipparini.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Oltre al vino c'è di più: il beverage vale 11,9 miliardi di euro di export
Tra il 2019 e il 2025 l’export italiano di bevande è cresciuto del 28%, nonostante una flessione del 2,5% nel 2025, dovuta soprattutto al rallentamento di alcuni mercati chiave, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Germania
17 aprile 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Nasce la prima Carta degli oli extravergine d’oliva a Indicazione Geografica per la ristorazione
Il progetto segna anche il debutto operativo della nuova Federazione dei Consorzi delle DOP e IGP, nata dall’aggregazione tra Unaprol e Coldiretti. La Federazione sottolinea la necessità di contrastare pratiche commerciali sleali e vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata
15 aprile 2026 | 15:15
Associazioni di idee
Allarme arance rosse: caro carburante mette a rischio il mercato
L’attuale situazione geopolitica internazionale rischia di dare il fianco all’ingresso di produzioni dall’estero. Il caro petrolio, gli scioperi dei trasportatori e il futuro incerto sono al centro di questa giornata di riflessione per le produzioni italiane
15 aprile 2026 | 12:15
Associazioni di idee
Troppo olio di oliva italiano nelle cisterne, servono più controlli a scaffale
L’olio extravergine d’oliva, simbolo della Dieta Mediterranea e pilastro dell’economia agricola pugliese, è oggi minacciato non solo dall’aumento dei costi di produzione, ma anche dall’invasione di prodotto straniero
13 aprile 2026 | 16:00
Associazioni di idee
Il consumo quotidiano dell'olio extravergine di oliva riduce del 23% il rischio di mortalità
Sostanze come l’oleocantale, con proprietà antinfiammatorie naturali, l’idrossitirosolo, che protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione, e la vitamina E contribuiscono a rendere l’olio extravergine di oliva un alimento unico dal punto di vista nutrizionale
13 aprile 2026 | 09:30
Associazioni di idee
Meno burocrazia per il vino italiano
Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro. Meno burocrazia vale il 10% del PIL vitivinicolo
12 aprile 2026 | 11:05