Associazioni di idee
Potenziare le attività di monitoraggio per fermare Xylella
La diffusione di Xylella fastidiosa potrebbe costare miliardi di euro nei prossimi 50 anni in Europa. Solo in Italia il costo sarebbe oltre i 5 miliardi di euro
21 luglio 2022 | C. S.
“Il batterio continua a diffondersi e a risalire lungo la Puglia, pertanto occorre ricalibrare l’attività di monitoraggio e proporre un allargamento della cosiddetta area buffer, attualmente ridotta a 50 metri dalle indicazioni comunitarie poiché l’insetto vettore sembrerebbe poter compiere voli fino a 400 metri in una stagione”. È il commento di Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola ai dati attuali, emersi a partire dal terzo monitoraggio pugliese avviato nel maggio scorso.
Gli studi pubblicati da EmergenzaXylella, il sito ufficiale della Regione Puglia, parlano di 12 nuove piante infette per un totale, nel 2022, di 59 piante intaccate di cui 31 nella zona cuscinetto, raggruppate in 3 focolai già noti e uno nuovo nella zona di Monopoli.
“Nell’area infetta risultano contaminati 183mila ettari e 21 milioni di alberi e per stoppare la diffusione della Xylella è determinante il monitoraggio, come anche l’analisi e le attività conseguenti. L’efficacia e la sistematicità degli interventi rappresentano una garanzia per le aree indenni della Puglia e delle regioni limitrofe e - aggiunge Sicolo - potrebbero essere determinanti nel generare un po’ di vantaggio, in termini temporali, utile al mondo scientifico impegnato nella ricerca di soluzioni al problema”.
La diffusione di Xylella fastidiosa potrebbe costare miliardi di euro nei prossimi 50 anni in Europa, mentre in Italia, se l’espansione della zona infetta non venisse arrestata, l’impatto economico potrebbe crescere fino a 5,2 miliardi di euro, afferma uno studio, già datato 2020, della prestigiosa rivista americana PNAS (Atti della Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti d’America) sulla valutazione dell’impatto di Xylella fastidiosa pauca sull’olivicoltura in Italia, Grecia e Spagna.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Iva al 4% per i fiori eduli
Grazie al lavoro dell’area fiscale di Coldiretti nel confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate è stata riconosciuta l’applicazione dell’IVA al 4% alle cessioni di Begonia Semperflorens e Nasturzio Tropaeolum destinati al consumo umano
09 ottobre 2026 | 12:40
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo: bene il DAO, ma la mobilitazione continua
Il nuovo decreto, che introduce anche altre azioni tra quelle da noi auspicate, è certamente un passo in avanti. Ci riserviamo di verificarne la piena, effettiva e reale applicazione. Nel frattempo, la nostra mobilitazione continua
09 ottobre 2026 | 10:50
Associazioni di idee
Olio d'oliva, Santoianni scrive a Hansen: valutare misure per gestire le giacenze e favorire una commercializzazione più ordinata
Le difficoltà di Puglia, Sicilia e Calabria riflettono un problema nazionale: occorre tutelare il reddito degli olivicoltori e la possibilità di continuare a produrre. L’AIC chiede alla Commissione di valutare, in raccordo con gli Stati membri produttori, misure eccezionali
08 ottobre 2026 | 12:26
Associazioni di idee
Corato, Bitonto, Bari, tutta la Puglia e poi Roma: la protesta di Orgoglio Olivicolo contro la crisi dell'olio di oliva
Presidii davanti alle sedi municipali, poi la grande manifestazione di fronte alla Prefettura di Bari. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per svegliare la politica. Assemblee in tutti i comuni della Puglia e del Sud per diffondere la protesta in modo capillare
06 ottobre 2026 | 10:30
Associazioni di idee
MOSH e MOAH, la sicurezza dell’olio si costruisce insieme, dall’oliveto alla bottiglia
Unifol auspica un impegno condiviso di olivicoltori, frantoiani e confezionatori per prevenire le contaminazioni in ogni fase del processo produttivo
05 ottobre 2026 | 18:36
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo proclama la mobilitazione: non ci fermeremo
Protesta diffusa nelle piazze di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise e Campania. E dichiara “abbiamo avuto pazienza, ci hanno fatto perdere mesi. Situazione al collasso per l’olivicoltura”. E ancora “non ci fermeremo fino a quando non sarà riconosciuto lo Stato di Crisi e attivate tutte le azioni”
03 ottobre 2026 | 09:05