Associazioni di idee

Costi di irrigazione alle stelle nel 2022: cinque volte tanto rispetto a una annata standard

Costi di irrigazione alle stelle nel 2022: cinque volte tanto rispetto a una annata standard

Irrigare un frutteto costerà cinque volte tanto rispetto a un’annata standard, sempre che ci siano risorse idriche a sufficienza. La spesa stimata per l’energia elettrica è mediamente pari a 430 euro a ettaro mentre nel 2020 si attestava a 92 euro/ha

14 giugno 2022 | C. S.

Siccità: è massima allerta in regione per la magra del Po, le ondate di calore e le scarse piogge. Confagricoltura Emilia Romagna stima il balzo dei costi di irrigazione che nel comparto frutta, ad esempio, potrebbero aumentare di cinque volte tanto rispetto a un’annata standard, sempre che ci sia acqua a sufficienza visto che in molti areali gli agricoltori sono stati invitati a razionalizzare l’uso della risorsa.

«Se la crisi idrica persiste – spiega Marco Piccinini, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Emilia Romagna – dare acqua ai frutteti costerà in media 430 euro a ettaro soltanto di energia elettrica. Nel 2020 – precisa l’imprenditore – la stessa voce di spesa si attestava a 92 euro a ettaro».

Il quadro si fa più allarmante se si osservano i fabbisogni idrici previsti per portare a termine la campagna frutticola 2022 in Emilia-Romagna. Per le drupacee (albicocche, ciliegie, pesche e susine), bisogna erogare ancora il 70% dei volumi d’acqua richiesti; per le pomacee (pere e mele), l’88% (fonte: CER - Consorzio Emiliano Romagnolo). Significa, sottolinea Piccinini, che «siamo appena all’inizio della stagione, con il livello del Po al minimo storico (quindi senza scorte), il 25% di precipitazioni estive in meno rispetto alla media dell’ultimo ventennio e un tasso di evaporazione alle stelle, che si traduce di fatto in una perdita d’acqua fino a 8 litri per ogni metro quadro».

Diverse sono le colture emiliano-romagnole in piena fase di crescita che necessitano d’acqua: al mais serve ancora il 74% del volume annuo richiesto; alla soia, l’84%.

Quanto alla barbabietola da zucchero, nella sola provincia di Bologna il volume totale distribuito finora è di 154 millimetri, cioè superiore alla media - calcolata dal 2003 ad oggi -, del fabbisogno totale medio previsto per la coltura, pari a 150 mm (CER).

Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, parla di nuove disposizioni per la gestione dell’emergenza idrica che vanno inevitabilmente verso la razionalizzazione dell’acqua a fini irrigui fino alla turnazione e agli agricoltori dice: «Seguite i calendari degli enti di bonifica con gli orari fissati per dare acqua alle colture, l’irrigazione a scorrimento solo se necessaria».

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Fermare le frodi sull'olio extravergine di oliva: grande mobilitazione Coldiretti

A rischio la salute dei cittadini. Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio

10 giugno 2026 | 16:00

Associazioni di idee

Formaggi DOP e IGP: export oltre 3,3 miliardi di euro, ma pesano le tariffe USA

Il comparto caseario certificato italiano continua a crescere nel 2025, superando 625 mila tonnellate di produzione e 3,3 miliardi di euro di export. Tuttavia, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e le nuove barriere tariffarie rallentano le prospettive del 2026, alimentando anche il rischio di diffusione dell’“Italian Sounding”

10 giugno 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Quotazioni a picco per l'olio extravergine di oliva italiano

Confagricoltura, insieme a Unapol e Assofrantoi, denuncia una situazione non più sostenibile per il comparto olivicolo-oleario italiano. E’ indispensabile l'attivazione urgente di un tavolo di confronto con la Grande Distribuzione Organizzata

08 giugno 2026 | 08:30

Associazioni di idee

Dai frantoi non nasce solo olio, sottoprodotti diventano energia e nuove risorse

Il ruolo dei frantoiani nella transizione sostenibile della filiera olivicola. Ciò che in passato veniva considerato uno scarto rappresenta oggi una risorsa preziosa, una biomassa rinnovabile con molteplici utilizzi

04 giugno 2026 | 15:15

Associazioni di idee

Gli interventi urgenti per salvare il vino italiano

Tra gli interventi più urgenti per intervenire sul disequilibrio tra domanda e offerta figurano lo stop temporaneo alle nuove autorizzazioni all’impianto e la riduzione delle rese produttive, nonché l’aggiornamento dei disciplinari di produzione e la revisione dei limiti di resa

04 giugno 2026 | 14:20

Associazioni di idee

Difendere il vino significa difendere territori, lavoro e una parte profonda dell’identità italiana

Un’analisi approfondita sui cambiamenti dei consumi internazionali, sulle nuove esigenze dei mercati e sulla necessità per il vino italiano di continuare a investire sulla qualità e sull’identità territoriale come elementi distintivi

04 giugno 2026 | 08:30