Associazioni di idee
L'Italia dell'olio di oliva si prende la medaglia d'argento dell'annata
Regina indiscussa del settore si conferma la Spagna con quasi 1,3 milioni di tonnellate prodotte, in calo del 6,4% rispetto allo scorso anno. Megli ultimi trent’anni il trend è negativo per il nostro Paese
11 febbraio 2022 | C. S.
L’Italia torna sul secondo gradino del podio della produzione olivicola mondiale per la campagna 2021/2022.
Lo comunica Unaprol-Consorzio Olivicolo Italiano in base stime ufficiali diffuse dal Consiglio Oleicolo Internazionale.
Regina indiscussa del settore si conferma la Spagna con quasi 1,3 milioni di tonnellate prodotte, in calo del 6,4% rispetto allo scorso anno.
Il nostro Paese, in crescita del 15% rispetto allo scorso anno nonostante una campagna inferiore alle attese, è ancora molto lontano dal suo potenziale produttivo massimo.
Si è passati, infatti, da 674mila tonnellate di prodotto della campagna 1991-92 a 315mila del 2021-22, dato che conferma il trend degli ultimi dieci anni che ha visto come punta massima le 475mila tonnellate prodotte nella campagna 2015-2016.
La Grecia, in calo del 18,2%, scende dal secondo al quinto posto sopravanzata anche da Tunisia e Turchia.
Il Paese nordafricano, medaglia di bronzo, registra un lusinghiero +71,4% attestandosi a 240mila tonnellate di prodotto, mentre la Turchia passa da 210 a 228mila tonnellate (+8,3%)
Tra gli altri Paesi produttori bene il Marocco che, con le sue 200mila tonnellate, incrementa del 25% la sua produzione olivicola, cresce il Portogallo (+20%), importante anche l’accelerata dell’Algeria (+39%).
“I dati sulle produzioni mondiali ci fanno riflettere alla luce degli enormi progressi registrati negli ultimi dieci anni da Paesi come Tunisia, Turchia, Portogallo – spiega il Presidente di Unaprol, David Granieri -. Abbiamo il dovere di incrementare la nostra produzione per aumentare la quantità di olio 100% italiano di qualità, e in tal senso occorre sfruttare al massimo lo stanziamento di 30 milioni di euro per la nascita di nuovi oliveti o il rinnovo di quelli già esistenti”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Diffida, segnalazione e messa in mora alla Von der Lyen dall'applicazione transitoria dell'accordo UE-Mercosur
Depositato l'atto formale con cui Altragricoltura diffida la Von del Lyen dall'applicazione transitoria dell'accordo UE-Mercosur. La diffida, articolata e circostanziata nel merito e nei riferimenti normativi evidenziati, è stato anche notificato alla Mediatrice Europea
14 marzo 2026 | 10:15
Associazioni di idee
Senza interventi rischio spirale inflazionistica sui prodotti alimentari
A preoccupare sono soprattutto i prodotti deperibili, a partire da florovivaismo e ortofrutta. Si registrano aumenti annunciati dai fornitori di materie plastiche per vasi e impianti di irrigazione, mentre continuano a salire i prezzi di gasolio ed energia
13 marzo 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Rinnovabili, la Regione Puglia accoglie le proposte CIA a tutela dell’agricoltura
L’organizzazione esprime il suo plauso per l’esito dell’audizione e il lavoro di Decaro e Paolicelli. Sicolo: “L’articolo 5 sia un pilastro: ulivi, colture d’eccellenza e produzioni di qualità vanno tutelati”
12 marzo 2026 | 12:40
Associazioni di idee
Il blocco delle mele pare superata: i porti riaprono
Ad oggi i carichi stanno arrivando e i porti principali sono operativi. Le mele hanno qualità intrinseche che permettono un’ottima conservazione anche su lunghe tratte, consentendo di affrontare imprevisti di vario genere e cambi di logistica non pianificati
11 marzo 2026 | 14:30
Associazioni di idee
Nessun raddoppio del contingente a dazio zero per l'olio di oliva tunisino
No della Commissione europea a portare a 100 mila tonnellate la quota di dazio zero per l'olio tunisino. Nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano
10 marzo 2026 | 10:00
Associazioni di idee
FOA Italia a Enoliexpo Bari: convegno e assemblea nazionale
Giornata centrale per l'associazione sarà il 20 marzo con due appuntamenti: Non chiamateli Scarti, la sfida normativa del Frantoio Oleario moderno e un approfondimento su Xylella fastidiosa
07 marzo 2026 | 14:00