Associazioni di idee
La certificazione dei crediti di carbonio per l'agricoltura
Attraverso la fotosintesi, da sole le foreste assorbono ogni anno circa 40 milioni di tonnellate di C02, pari al 10% dei gas ad effetto serra emessi dall'Italia. Serve una giusta remunerazione per gli agricolltori
08 febbraio 2022 | C. S.
Accrescere e valorizzare il ruolo svolto dall’agricoltura e dalla silvicoltura in termini di assorbimento del carbonio. E’ il tema – fa sapere Confagricoltura – che sarà al centro della riunione informale del ministri dell’agricoltura della UE che si apre oggi, a Strasburgo.
L’obiettivo della presidenza francese di turno è quello di fornire una serie di indicazioni alla Commissione in vista della proposta di regolamento, che sarà presentata entro la fine dell’anno, relativa al varo di un sistema di certificazione europea tale da consentire la giusta remunerazione dei produttori agricoli per un servizio svolto nell’interesse della collettività.
“Dai dati resi noti dalla presidenza francese del Consiglio – rileva il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti - a livello globale nel 2020 il mercato della compensazione volontaria del carbonio ha riguardato circa 190 milioni di tonnellate di C02. Il doppio rispetto all’anno precedente. E per il 2030 è prevista un’espansione di 15 volte”.
“Le prospettive per il nostro settore sono di assoluto rilievo – prosegue Giansanti – considerato che attualmente l’agricoltura rappresenta meno dello 0,1% dei crediti di carbonio scambiati globalmente”.
Nel Piano italiano per la transizione ecologica – evidenzia Confagricoltura - è stato messo in evidenza che, attraverso la fotosintesi, da sole le foreste assorbono ogni anno circa 40 milioni di tonnellate di C02, pari al 10% dei gas ad effetto serra emessi nel nostro Paese.
“Un quantitativo – sottolinea Giansanti – che supera di circa 10 milioni di tonnellate le emissioni totali del settore agricolo”.
“Le cifre dimostrano che il nostro settore ha un ruolo di primo piano nella transizione verso la neutralità climatica. E’ perciò di fondamentale importanza la messa a punto di una metodologia comune per la certificazione degli assorbimenti di carbonio che consentirà di assegnare la giusta remunerazione agli agricoltori”.
“Occorre però puntare sulle imprese professionali che sono in grado di investire sulle innovazioni tecnologie e di intercettare, allo stesso tempo, la domanda dei consumatori di prodotti agroalimentari e le esigenze della società in termini di crescente sostenibilità ambientale”, conclude il presidente di Confagricoltura.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Piano Ue sui fertilizzanti, agricoltori all’attacco: “Nessun aiuto immediato, rischio crisi alimentare”
Copa-Cogeca boccia il Fertiliser Action Plan della Commissione europea: “Misure vaghe e insufficienti mentre i costi esplodono”. Timori per inflazione alimentare e calo della produzione agricola
21 maggio 2026 | 15:00
Associazioni di idee
Ettore Prandini è alla guida dell'Associazione Italiana Allevatori
La priorità sarà rafforzare il reddito delle imprese, sostenere l'innovazione, promuovere benessere animale e biosicurezza e consolidare un modello produttivo fondato su dati affidabili, qualità, sostenibilità e trasparenza
20 maggio 2026 | 11:30
Associazioni di idee
L’olivicoltura tradizionale chiede più tutela e valore di mercato
L'olivicoltura tradizionale spagnola cerca più rappresentitività e maggiore peso per la difesa del settore. Presentata a Beas de Segura la nuova associazione nazionale dell’olivicoltura tradizionale ed ecologica. Al centro sostenibilità, redditività e difesa del territorio rurale
20 maggio 2026 | 09:00
Associazioni di idee
I mercati contadini per aumentare la resilienza degli agricoltori
Registrati incrementi di reddito compresi tra il 20% e il 40%. Le aziende agricole hanno rafforzato la vendita diretta riducendo l’intermediazione; sono nate nuove forme di cooperazione locale tra produttori; è aumentata l’occupazione familiare
19 maggio 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Sostenibilità leva fondamentale di competitività del settore primario
Nell’ultimo anno si registra una crescita del fatturato il 30,6% delle imprese con livello alto di sostenibilità, contro il 14,6% di quelle con livello base. La sostenibilità è un movimento trasversale e i suoi livelli sono alquanto omogenei nel territorio, senza grandi differenze tra Nord e Sud
13 maggio 2026 | 15:00
Associazioni di idee
Il futuro dell’olivicoltura italiana tra geopolitica e rilancio di Dop e Igp
Il momento per l’olio extravergine di oliva italiano è complesso, ma nella crisi non mancano le opportunità. Tra scenari di calo prezzi e la possibilità di esplorare nuovi mercati, magari con le Dop e Igp, portabandiera tricolori
13 maggio 2026 | 09:30