Associazioni di idee
Piano Strategico Nazionale della Pac: va data priorità trasversale al biologico
Con l’attuale bozza del Psn, l’Italia, tra i Paesi leader a livello europeo con oltre 2 milioni di ettari coltivati a biologico e più di 80mila operatori, rischierebbe di perdere concrete opportunità di sviluppo
07 dicembre 2021 | C. S.
Un Piano Strategico Nazionale del tutto inadeguato. Questo giudizio negativo ha spinto FederBio e AIAB a scrivere sia al Ministro dell’Agricoltura Patuanelli, al Sottosegretario Battistoni e agli Assessori Regionali dell’Agricoltura sia alle principali organizzazioni di rappresentanza agricola italiane.
Il punto evidenziato nelle comunicazioni è che, sebbene il biologico sia centrale per il contrasto al cambiamento climatico, per la tutela dell’ambiente e della biodiversità e sia l’unico sistema regolamentato a livello europeo che certifica la sostenibilità dei processi agricoli, la bozza del PSN non gli riconosce adeguata importanza relegandolo di fatto a solo 1 dei 9 obiettivi specificati, pur citando ripetutamente il termine “sostenibilità” in tutti i punti del documento.
Con l’attuale bozza del PSN, l’Italia, tra i Paesi leader a livello europeo con oltre 2 milioni di ettari coltivati a biologico e più di 80mila operatori, rischierebbe di perdere concrete opportunità di sviluppo, rilevanti per l’intero comparto agricolo. Inoltre, attribuire un ruolo marginale all’agricoltura biologica comprometterebbe la svolta verso l’agroecologia e il raggiungimento degli obiettivi delle Strategie e del Piano d’azione Ue per il biologico, lasciando peraltro il sostegno dei fondi Ue a competitori diretti come Francia e Spagna.
In concreto, AIAB e FederBio chiedono di puntare al raggiungimento del 30% di SAU biologica entro il 2027, obiettivo realizzabile destinando ai sistemi biologici almeno il doppio delle risorse rispetto alla programmazione precedente. Per questo occorre stanziare complessivamente 900 milioni di euro sia attraverso un ecoschema per il biologico nel primo pilastro della PAC, sia attraverso le misure agro-climatico-ambientali dello Sviluppo Rurale di competenza delle Regioni.
Questi elementi sono parte integrante della proposta di AIAB e FederBio inseriti anche nel documento di proposta della Coalizione #CambiamoAgricoltura.
Infine, uno strumento strategico come il PSN, non può considerare l’agricoltura biologica come un settore separato dalle altre forma di agricoltura e, dunque, le associazioni del bio dovrebbero partecipare ai tavoli di confronto politico-strategici insieme alle altre organizzazioni di settore.
“Il biologico deve entrare in modo trasversale nel PSN, oltre che per i benefici ambientali del metodo di produzione anche per i riscontri economici e di mercato che offre alle aziende. Non possiamo rimanere indietro rispetto alle politiche green sull’agricoltura proposte dall’Ue, che hanno nel bio il cuore pulsante. Sarebbe miope per l’agroalimentare italiano non essere la punta avanzata di tali proposte.
In Italia manca da anni una politica agricola nazionale ed è oramai necessario ripensare anche un Piano Strategico per il bio e una strategia condivisa che proietti l’agricoltura dell’Italia nel futuro. Non possiamo permetterci come Paese di perdere quest’occasione di rinnovamento per disegnare un nuovo sistema dell’agroalimentare”, ha dichiarato Giuseppe Romano Presidente di AIAB
“Con 2,9 miliardi di euro di vendite sui mercati internazionali, l’Italia è di fatto il primo Paese esportatore di biologico. L’agricoltura bio costituisce quindi un asset fondamentale per lo sviluppo e il rilancio dell’intero sistema agroalimentare nazionale, oltre a rappresentare, attraverso i distretti biologici, una concreta opportunità di crescita economica e sociale dei territori rurali che favorisce l’occupazione dei giovani e delle donne.
Riteniamo inaccettabile che manchi una strategia nazionale per il biologico, lasciandone di fatto il sostegno solo ai PSR regionali.
Siamo in grande ritardo per un PSN realmente all’altezza delle sfide cui ci chiama l’Europa. Purtroppo, finora tutte le nostre proposte integrative al PSN non sono state accolte pregiudicando così la sfida alla transizione ecologica dell’agricoltura e del sistema alimentare nazionali”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo sulla crisi dell'olio italiano: non c’è solo l’Ilva, in 30mila a rischio
Lunedì 12 ottobre, dalle 9:30, produttori olivicoli, cooperative e frantoiani davanti alla Prefettura. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per scuotere la politica. In Puglia, a rischio 16mila imprese olivicole, 720 frantoi, oltre 30mila posti di lavoro
10 ottobre 2026 | 09:13
Associazioni di idee
Coldiretti: bene il DAO ma servono più controlli sull'olio in GDO e nei magazzini
Verifiche puntuali a tappeto vanno effettuate anche sugli scaffali della grande distribuzione organizzata per accertare che tutto l’olio extravergine in vendita corrisponda realmente a quanto dichiarato in etichetta, dalla provenienza delle olive alla qualità del contenuto
10 ottobre 2026 | 09:07
Associazioni di idee
Iva al 4% per i fiori eduli
Grazie al lavoro dell’area fiscale di Coldiretti nel confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate è stata riconosciuta l’applicazione dell’IVA al 4% alle cessioni di Begonia Semperflorens e Nasturzio Tropaeolum destinati al consumo umano
09 ottobre 2026 | 12:40
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo: bene il DAO, ma la mobilitazione continua
Il nuovo decreto, che introduce anche altre azioni tra quelle da noi auspicate, è certamente un passo in avanti. Ci riserviamo di verificarne la piena, effettiva e reale applicazione. Nel frattempo, la nostra mobilitazione continua
09 ottobre 2026 | 10:50
Associazioni di idee
Olio d'oliva, Santoianni scrive a Hansen: valutare misure per gestire le giacenze e favorire una commercializzazione più ordinata
Le difficoltà di Puglia, Sicilia e Calabria riflettono un problema nazionale: occorre tutelare il reddito degli olivicoltori e la possibilità di continuare a produrre. L’AIC chiede alla Commissione di valutare, in raccordo con gli Stati membri produttori, misure eccezionali
08 ottobre 2026 | 12:26
Associazioni di idee
Corato, Bitonto, Bari, tutta la Puglia e poi Roma: la protesta di Orgoglio Olivicolo contro la crisi dell'olio di oliva
Presidii davanti alle sedi municipali, poi la grande manifestazione di fronte alla Prefettura di Bari. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per svegliare la politica. Assemblee in tutti i comuni della Puglia e del Sud per diffondere la protesta in modo capillare
06 ottobre 2026 | 10:30