Associazioni di idee
Rivedere la rappresentanza dei Consorzi di tutela del vino
I vignaioli indipendenti chiedono una decisa semplificazione burocratica e la legge per il contenimento del consumo del suolo agricolo
02 dicembre 2021 | C. S.
"Il problema della rappresentatività all'interno dei Consorzi di Tutela va affrontato al più presto perché troppo spesso pochi decidono per tanti.
Serve un tavolo di confronto che coinvolga tutti gli attori della filiera". Lo ha detto - informa la Fivi-Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti in una nota- Gian Marco Centinaio, sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, all'assemblea dei Vignaioli Indipendenti durante la decima edizione del Mercato dei Vini a Piacenza Expo, domenica 28 novembre. L'incontro è stata l'occasione per la Fivi di presentare all'attenzione del sottosegretario al Mipaaf un dossier d'intervento su alcuni aspetti ritenuti problematici per il lavoro quotidiano della categoria. Tra i temi proposti dai Vignaioli nel confronto, oltre alla rappresentatività all'interno dei Consorzi, la semplificazione burocratica e la legge per il contenimento del consumo del suolo agricolo. Il sottosegretario Centinaio ha sottolineato- segnala la Fivi- come durante la pandemia il settore dell'agroalimentare sia stato uno dei pochi in crescita e ha annunciato l'arrivo di 25 milioni di euro in più per la promozione del settore vino.
"L'incontro con il sottosegretario Gian Marco Centinaio qui al Mercato dei Vini- commenta commenta Matilde Poggi, Presidente della Fivi- è stato un importante momento di confronto, che ci auguriamo avrà presto riscontro concreto nell'apertura del tavolo auspicato dal sottosegretario". "La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti- aggiunge Poggi- si impegna quotidianamente a portare avanti gli interessi dei Vignaioli, attori della filiera che svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo di una produzione vitivinicola di qualità, sostenibile ed etica così come nella tutela del territorio e nella produzione".
Ampelio Bucci Vignaiolo dell’Anno
Ampelio Bucci è il Vignaiolo dell’anno per la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Riceverà il premio intitolato a Leonildo Pieropan domenica 28 novembre 2021 nel corso del Mercato dei Vini a Piacenza Expo.
Ampelio Bucci inizia la sua storia dalle campagne marchigiane. Si sposta in città e scopre il mondo, mantenendo però radici ben salde nel suo territorio d’origine dove, dopo gli studi in economia, prende in mano l’azienda di famiglia portandola ai vertici della denominazione. La FIVI è nata e cresciuta anche grazie al suo esempio autorevole: Ampelio Bucci fa parte infatti di quel gruppetto di produttori visionari da cui più di dieci anni fa è nata la Federazione.
“Il Premio dedicato alla memoria di Leonildo in questa decima edizione del Mercato non poteva che andare al Vignaiolo che ha la vite nel nome – commenta la Presidente di FIVI Matilde Poggi – Ampelio Bucci è un maestro per tutti noi Vignaioli e un faro per il Verdicchio, sempre generoso a condividere le sue esperienze e ad aiutare anche i colleghi più piccoli. Tanti hanno imparato direttamente dalle sue parole uno stile che si manifesta nella qualità assoluta del vino per renderlo espressione autentica di un territorio e della sua storia”.
Docente di marketing ma avverso alle mode, Ampelio è portatore di un pensiero coerente che alle facili risposte preferisce le domande complesse. Un Vignaiolo che ama il confronto, che grazie alla sua proverbiale ironia porta l’interlocutore a superare i pregiudizi, a guardare le cose da punti di vista diversi, a mettere sempre in discussione le proprie convinzioni per prendere scelte consapevoli.
La famiglia Bucci si occupa di agricoltura dal 1700 con produzioni sviluppate soprattutto nelle pianure di Ostra Vetere, di grano duro e tenero di prima qualità, mais, piselli, colture da seme. A partire dagli anni ’80, sulle colline dei Castelli di Jesi Ampelio Bucci sviluppa il settore vitivinicolo dell’azienda, credendo nel vitigno autoctono Verdicchio del quale seleziona cloni speciali, ricercando terreni fortemente calcarei e sviluppandone tutti gli aspetti di qualità per arrivare ai marchi Villa Bucci e Bucci Classico, con i quali ottiene i massimi riconoscimenti nazionali e internazionali.
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