Associazioni di idee

I Comuni pugliesi non combattono Xylella fastidiosa ma fanno le multe

I Comuni pugliesi non combattono Xylella fastidiosa ma fanno le multe

Entro il 10 maggio non solo gli olivicoltori e proprietari di terreni agricoli devono sfalciare e arare, anche molti enti pubblici devono adempiere agli obblighi di legge nelle aree verdi per evitare che Xylella dilaghi

29 aprile 2021 | C. S.

Accelerare le operazioni di pulizia delle aree verdi pubbliche ancora incolte e smuovere gli agricoltori ad intervenire con arature e trinciature per evitare che la xylella dilaghi nel cuore olivicolo pugliese e italiano, le province di Bari e Bat.

Le tre organizzazioni di produttori olivicoli più rappresentative, Aproli, Assoproli e Oliveti Terra di Bari, hanno formalizzato via pec, a numerosi enti pubblici ancora inadempienti, la richiesta di stringere i tempi in vista della scadenza del periodo di intervento obbligatorio previsto per il 10 maggio.

I rappresentanti degli olivicoltori hanno scritto direttamente ad Anas, Anci Puglia, Città Metropolitana di Bari, Provincia Bat, Provincia di Foggia, Società Autostrade per l’Italia, Consorzi di Bonifica Terre d’Apulia, Consorzio Asi Bari, Acquedotto Pugliese, Aeroporti di Puglia, Ferrovie dello Stato, Ferrovie Appulo Lucane, Ferrovie del Nord Barese e, per conoscenza, a Prefettura di Bari, Prefettura Bat, Presidenza della Regione Puglia, Assessorato All’agricoltura, Osservatorio Fitosanitario regionale, Arif e Legione Carabinieri Puglia, chiedendo di ottemperare rapidamente agli obblighi previsti dalla legge regionale.

Aproli, Assoproli e Oliveti Terra di Bari, però, hanno deciso di rivolgersi congiuntamente anche agli agricoltori, agli hobbisti e ai proprietari dei terreni agricoli con una campagna di affissioni in tutte le città del nord barese per chiedere di pulire i campi di proprietà.

“Stiamo scherzando col fuoco, qui è in gioco la nostra storia millenaria e l’economia di migliaia di famiglie – dicono i Presidenti Patruno (Aproli), Mastrandrea (Assoproli) e Sicolo (Oliveti Terra di Bari) -. Le istituzioni pubbliche devono fungere da esempio ed eseguire immediatamente i lavori nelle aree di pertinenza completamente abbandonate, senza perdere ulteriore tempo come stanno facendo, anche attraverso accordi con gli agricoltori e con le cooperative”.

“Tutti i proprietari di terreni sono chiamati alla responsabilità, chi non interviene è artefice del disastro – rimarcano duramente i rappresentanti degli olivicoltori -. Ci sono ancora dieci giorni di tempo per praticare le buone pratiche agricole ed evitare che la sputacchina si impadronisca del cuore economico e della storia della nostra terra”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Siccità e temperature estreme mettono alla prova oliveti e frantoi

La sostenibilità climatica della filiera passa da azioni integrate: gestione più efficiente dell’acqua, pratiche agronomiche capaci di proteggere il suolo, incremento della sostanza organica, innovazione varietale, monitoraggio fitosanitario, efficientamento energetico dei frantoi e valorizzazione dei sottoprodotti

29 giugno 2026 | 10:30

Associazioni di idee

Subito interventi per sostenere la filiera dell'olio di oliva in preda a crisi di mercato

Servono misure di breve e medio periodo: moratoria sui finanziamenti bancari, garanzie pubbliche rafforzate, abbattimento degli interessi passivi, corsie dedicate per cooperative, OP, frantoi e strutture di commercializzazione, oltre a strumenti straordinari di stoccaggio privato o gestione temporanea dell’offerta

28 giugno 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Obbligo assicurativo mezzi agricoli in aree private: i chiarimenti ufficiali

Il Ministero chiarisce che i veicoli fermi e chiusi in aree private, coperte o scoperte, come autorimesse, garage, cortili o giardini, sono in linea generale soggetti all’obbligo di assicurazione RC auto

26 giugno 2026 | 10:55

Associazioni di idee

Contro Xylella fastidiosa servono scienza e coscienza condivisa

Il Comitato verrà coordinato da Donato Boscia. Non mancano le attività di ricerca. Oggi occorre favorire il coordinamento tra queste esperienze, incentivare lo scambio dei dati, evitare duplicazioni e costruire una base comune di conoscenza

25 giugno 2026 | 09:30

Associazioni di idee

La transizione energetica non può cancellare gli oliveti di qualità

Un emendamento al ColtivaItalia stabilisce il divieto di espianto degli oliveti a denominazione di origine e ad altri regimi di qualità riconosciuti per realizzare impianti di energia da fonti rinnovabili

22 giugno 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Il frantoio 4.0 produce più qualità con meno sprechi

Le tecnologie di controllo in linea permettono di valutare in tempo reale la qualità delle olive in ingresso e di adattare i parametri di lavorazione, rendendo il processo più preciso, meno dispersivo e più coerente con l’obiettivo di produrre oli di elevata qualità

22 giugno 2026 | 09:30