Associazioni di idee
Consorzio Olio Dop Riviera Ligure: mantenere alta la competitività delle Indicazioni Geografiche
946 aziende iscritte al sistema di controllo. Sono 2100 gli ettari di oliveti, con 740.000 piante e circa 6400 i quintali di olio realizzati ad oggi con la campagna ancora in corso
01 febbraio 2021 | C. S.
Il Consorzio dell’Olio Dop Riviera Ligure rilancia sulla necessità di mantenere alta la competitività delle Indicazioni Geografiche, garantire una gestione sempre più efficiente delle IG con più risorse e nuovi strumenti, riconoscere i Consorzi di Tutela come soggetti attivi nell’attuazione delle politiche di sviluppo.
Lo fa insieme a tutti i Consorzi di tutela italiani che hanno partecipato all'incontro di Origin Italia, l’associazione che rappresenta circa il 90% delle produzioni italiane a Indicazione Geografica.
"E' arrivato il momento di affrontare con convinzione il tema della sostenibilità a 360 gradi guardando agli aspetti ambientali oltre che sociali ed economici che caratterizzano la filiera produttiva della DOP Riviera Ligure – sottolinea Carlo Siffredi, presidente del Consorzio dell’Olio Dop Riviera Ligure -. L’obiettivo è di gestire al meglio la transizione ecologica che è in atto in ogni parte del mondo. E il contributo dei Consorzi di Tutela è fondamentale perché rappresentano le esperienze più avanzate in questo campo”.
I numeri in Liguria parlano chiaro. Nel 2020 l’olio extravergine di oliva Riviera Dop ha registrato 946 aziende iscritte al sistema di controllo: 825 olivicoltori, 69 confezionatori, 52 frantoiani. Sono 2100 gli ettari di oliveti, con 740.000 piante, iscritti a questo sistema di controllo. E circa 6400 i quintali di olio realizzati ad oggi con la campagna ancora in corso nella filiera controllata, di cui 2.700 già certificati ed immessi in commercio come olio DOP in Liguria.
“Per raggiungere questi risultati in Liguria – conclude Carlo Siffredi - è però fondamentale l'unione non solo dei produttori ma anche delle istituzioni per progettare e sostenere un percorso che crei sinergia costante e duratura nel tempo tra i valori legati al territorio e quelli più strettamente eco – sostenibili ".
Al centro dell’attenzione la riforma del Testo unico dei Consorzi di tutela, oltre alle misure relative al Covid-19, il Recovery Plan, quindi il Patto per l’export ed il G20 di settembre in Italia.
Nelle prossime settimane Origin Italia avvierà un calendario di incontri con gli Assessori Regionali per illustrare l'Agenda 2021 in attesa che si chiuda la partita del Governo con la nomina del nuovo Ministro dell'Agricoltura.
In programma a fine primavera anche un'iniziativa sulla sostenibilità che vedrà coinvolti i principali stakeholder nazionali e europei.
Per Mauro Rosati, direttore di Origin Italia “serve una partecipazione attiva di tutti i Consorzi di Tutela sui temi della riforma Green Deal UE, soprattutto per quanto riguarda i due dossier più strategici: Farm To Fork e Biodiversity”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Il frantoio e linnovazione tecnologica guidata dal Mastro Oleario
Dal confronto è emersa con forza una visione condivisa: il futuro dell'olivicoltura italiana non potrà fondarsi esclusivamente sull'innovazione tecnologica né esclusivamente sulla tradizione, ma sulla capacità di integrare ricerca, competenze professionali, sostenibilità e qualità produttiva
12 luglio 2026 | 09:30
Associazioni di idee
Il rischio fertilizzanti per l'agricoltura europea
Il Parlamento europeo elimina dalla revisione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere l'unico strumento che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente l'applicazione del sistema in caso di forti turbolenze del mercato dei fertilizzanti
12 luglio 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Allarme prezzi sul grano, i cerealicoltori italiani producono in perdita
Basandosi sulle stime a disposizione, a livello mondiale è previsto, per il 2026, un aumento dell’offerta di grano duro. Il tasso di autoapprovvigionamento dell'Italia è sceso dal 78% al 56,5% con quotazioni inferiori a 300 euro/tonnellata
09 luglio 2026 | 14:30
Associazioni di idee
Carlo Tampieri, imprenditore nel settore degli oli di semi, è presidente di Assitol
L’imprenditore faentino, da tempo impegnato in Associazione, succede a Palmino Poli. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidenti, Silvia Donnini (Carapelli Firenze SpA), Saverio Panico (Bunge Italia Spa), Mauro Fanin (Cereal Docks SpA) e Giuseppe Allocca (Vallé)
09 luglio 2026 | 13:30
Associazioni di idee
Scegliere un olio extravergine 100% italiano significa premiare qualità, origine e filiera
Etichetta, tracciabilità e tappo antirabbocco aiutano il consumatore a riconoscere il valore reale dell’olio extravergine di oliva italiano, anche al ristorante
09 luglio 2026 | 10:30
Associazioni di idee
Strategia Ue su zootecnia e proteine, Copa-Cogeca: bene il cambio di rotta, ma servono misure concrete
Le organizzazioni agricole europee accolgono con favore il riconoscimento del ruolo strategico degli allevamenti e della produzione proteica, ma avvertono: senza interventi legislativi, risorse finanziarie e tempi certi, i nuovi piani della Commissione rischiano di rimanere solo dichiarazioni d'intenti
07 luglio 2026 | 17:15