Associazioni di idee

La Puglia chiuderà con un -70% di olio prodotto: attenzione alle pratiche scorrette

Un fenomeno da attenzionare è quello dell'olio di carta. Una pratica scorretta che potrebbe innescare effetti perversi: gli organi competenti devono attenzionare e controllare gli indici sulle rese

19 gennaio 2021 | C. S.

“La produzione di olio in Puglia quest’anno non raggiungerà più del 30% di quella dell’anno scorso. E’ importante l’impegno di tutti gli attori della filiera e delle istituzioni per monitorare eventuali pratiche scorrette che potrebbero danneggiare il Made in Italy, perché oltre al danno ci sarebbe anche la beffa sia per i produttori che per i trasformatori olivicoli pugliesi.” Così il Presidente della FIOQ (Frantoiani Italiani Olio di Qualità) commenta l’annata 2020/2021 che, per molti operatori, è già conclusa. “E’ necessaria, in questa fase, una analisi seria dei dati che afferiscono a questa campagna – continua Guglielmi- è per questo cha la FIOQ ha iniziato una analisi statistica dei dati sulla produzione dei propri iscritti, una base sociale che è un campione rappresentativo con una una valenza statistica. Da un primo report sommario pare che la produzione si attesti sul 30% di quella dell’anno scorso, con un calo registrato vicino al -70%. Sono cifre che rendono una fotografia chiara. Tuttavia sono dati che stridono con quelli di altre associazioni di categoria che parlano di una produzione vicina al 50% di quella dell’anno scorso e di una crescita di valore della filiera. Come FIOQ, invece, siamo preoccupati per la tenuta economica di molte imprese che, per frangere quantitativi importanti, hanno accettato prezzi di acquisto delle olive che potrebbero non trovare riscontri con le quotazioni di mercato. Siamo nel libero mercato, questo è normale, ed ognuno opera e gestisce la propria azienda consapevole del rischio imprenditoriale che si accolla, ma è bene fare una analisi sistemica sulle dinamiche che interessano tutto il settore e sulle conseguenze che queste dinamiche di tipo più macro-economico potrebbero avere sui singoli frantoiani. Un fenomeno da attenzionare è quello, sicuramente, del cosiddetto olio di carta. Una pratica scorretta che potrebbe innescare effetti perversi anche sul mercato: per questo chiediamo agli organi competenti di attenzionare e controllare gli indici sulle rese, perché questa annata ha prodotto rese, in media, vicine al 15%. E’ chiaro che rese di molto superiori vanno perlomeno verificate con controlli più severi. La filiera olivicola negli anni passati ha già subito pericolosissimi danni di immagine derivanti da attori che con la filiera olivicola non c’entravano nulla, ma che hanno macchiato il brand del Made in Italy. Oggi se la politica sta facendo la propria parte portando avanti i Contratti di Filiera, è vero anche che gli operatori della filiera nella sua accezione più allargata, devono sapere costruire vere filiere integrate che sappiano trasformare la qualità delle materie in prime nella qualità del prodotto finito, con le giuste dinamiche di comunicazione e marketing che possano valorizzare questa qualità certificata. Una qualità che, però, non deve rimanere solo sulla carta, ma deve riversarsi in bottiglia. Una cosa semplice a dirsi, ma difficile a farsi.”

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Allarme rosso per il vino italiano: giacenze e prezzi in peggioramento

I vini a denominazione rallentano i fabbisogni sia su base annuale sia rispetto a maggio. Dinamica per certi versi simile la denotano i vini a Igp. Ne consegue un’ulteriore depressione dei prezzi dello sfuso

14 luglio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Caldi e siccità mettono a rischio l'agricoltura italiana

Le prime conseguenze si registrano nelle risaie italiane. Il caldo record pesa anche sugli allevamenti. Le imprese cerealicole e ortofrutticole devono fare i conti con l’aumento delle spese per l’irrigazione

13 luglio 2026 | 13:00

Associazioni di idee

Il frantoio e linnovazione tecnologica guidata dal Mastro Oleario

Dal confronto è emersa con forza una visione condivisa: il futuro dell'olivicoltura italiana non potrà fondarsi esclusivamente sull'innovazione tecnologica né esclusivamente sulla tradizione, ma sulla capacità di integrare ricerca, competenze professionali, sostenibilità e qualità produttiva

12 luglio 2026 | 09:30

Associazioni di idee

Il rischio fertilizzanti per l'agricoltura europea

Il Parlamento europeo elimina dalla revisione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere l'unico strumento che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente l'applicazione del sistema in caso di forti turbolenze del mercato dei fertilizzanti

12 luglio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Allarme prezzi sul grano, i cerealicoltori italiani producono in perdita

Basandosi sulle stime a disposizione, a livello mondiale è previsto, per il 2026, un aumento dell’offerta di grano duro. Il tasso di autoapprovvigionamento dell'Italia è sceso dal 78% al 56,5% con quotazioni inferiori a 300 euro/tonnellata

09 luglio 2026 | 14:30

Associazioni di idee

Carlo Tampieri, imprenditore nel settore degli oli di semi, è presidente di Assitol

L’imprenditore faentino, da tempo impegnato in Associazione, succede a Palmino Poli. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidenti, Silvia Donnini (Carapelli Firenze SpA), Saverio Panico (Bunge Italia Spa), Mauro Fanin (Cereal Docks SpA) e Giuseppe Allocca (Vallé)

09 luglio 2026 | 13:30

new