Associazioni di idee
La strategia dei nuovi imprenditori vitivinicoli per conquistare i mercati
Parola d'ordine per il futuro è intercettare i desideri delle nuove generazioni. Occorre il coraggio di cambiare visioni consolidate attraverso nuovi contributi che mantengano il legame con la propria storia
12 ottobre 2020 | C. S.
“Il cambio generazionale è tra le sfide più importanti per il futuro del settore del vino made in Italy. In una fase di grande cambiamento, come quella attuale, i giovani del vino italiano devono giocare una grande partita confrontandosi sempre di più con i competitor internazionali e con consumatori millennial sempre più connessi. Formazione, confronto e gioco di squadra sono le condizioni necessarie per continuare a far crescere il vino tricolore nel mondo. Per questo è importante creare occasioni di networking tra i nuovi protagonisti del settore”. A dirlo Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente di Agivi - l’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli under 40 di Unione italiana vini – commentando i lavori del secondo Wine Generation Forum che si è svolto venerdì 9 ottobre nell’ambito della Milano Wine Week.
Ed è stato proprio ‘Imparare dal cambiamento’ il focus della giornata di lavoro dedicata ai millennial del vino che hanno già assunto la guida delle aziende o che sono in procinto di farlo. In scena nella prima sessione, cinque casi-studio selezionati da Agivi in tema di innovazione, turismo, retail, marketing e comunicazione e sostenibilità.
In primo piano e come filo conduttore della mattinata di venerdì scorso, il coraggio di cambiare visioni consolidate attraverso nuovi contributi che, pur mantenendo il legame con la propria storia, proiettano l’azienda verso opportunità ancora inesplorate. A partire dalla lettura del mercato, con uno sguardo che sa intercettare anche le nuove generazioni di consumatori che sempre più stanno dettando le tendenze di acquisto e di consumo.
In questa direzione, il caso di Mora e Memo, azienda sarda tutta al femminile che ha puntato sul target di mercato 20-45 anni soprattutto sulle piazze internazionali, rivoluzionando styling, etichette e nomi dei vitigni in chiave friendly, nella convinzione che è passato il tempo del binomio vino-status. A caccia di giovani consumatori anche la case history di Ferro 13 (Veneto): 5 amici che hanno creato un brand per i millennial, dalla scelta delle uve al naming, fino alla comunicazione anche social. L’experience intesa come valore aggiunto del turismo del vino è stata al centro dell’approfondimento firmato dal museo di Mondodelvino (Piemonte): un corridoio sensoriale dal territorio al bicchiere. Dal Chianti al Portogallo per un matrimonio tra le più antiche denominazioni del mondo (Agricola Tamburini – Toscana). Il risultato è Douscana, un blend tra Sangiovese, Chianti e i portoghesi Touriga Nacional e Duoro. La sostenibilità come strategia per Mossi 1558 (Emilia Romagna), particolarmente impegnata a decifrare le conseguenze del cambiamento climatico in corso attraverso la selezione di uve resilienti in supporto a quelle tradizionali per la creazione di vini integri nella loro acidità.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Troppe frodi sull'olio di oliva: gli olivicoltori italiani devono vendere sottocosto
Oltre all'olio low cost che arriva quotidianamente nei porti italiani, proliferano frodi vere e proprie, , grazie alle astuzie di trafficanti senza scrupoli. Gli olivicoltori italiani costretti a svendere il loro prodotto sotto i costi di produzione
01 aprile 2026 | 16:50
Associazioni di idee
A Bruxelles disinteressati alla filiera del riso
L’Unione europea ha concluso i negoziati con l’Australia per siglare un accordo di libero scambio e dice solo una parte del risultato. La denuncia dell'Ente Risi
31 marzo 2026 | 15:30
Associazioni di idee
Ecco un chiarimento sui fondi per la sicurezza dei trattori
La sicurezza è una priorità non più rinviabile, anche alla luce degli oltre cento decessi l’anno legati a trattori privi di adeguati dispositivi di protezione, ma servono strumenti semplici, sostenibili e realmente applicabili
31 marzo 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Reflui dei frantoi, la Calabria va verso una nuova legge
Un punto centrale della proposta riguarda l’estensione del periodo utile per la gestione e l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione fino a undici mesi nell’arco dell’anno di produzione
31 marzo 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Commissione Unica Nazionale sul grano duro per la trasparenza sui prezzi
I prezzi indicativi della prima quotazione fanno segnare rialzi nei listini Sud, Isole e Centro, mentre sono stabili le quotazioni del Nord, invertendo la tendenza di mercato all’80% del grano duro in Italia
31 marzo 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Agronomi al centro della gestione del verde urbano
Va superata l’idea statica della “stabilità dell’albero” per adottare l’approccio della gestione del rischio, in coerenza con i principi della norma UNI ISO 31000:2018. Nella gestione del rischio arboreo devono essere adottati criteri di proporzionalità e gradualità degli interventi
30 marzo 2026 | 16:00