Associazioni di idee

La sansa deve poter essere usata per il biogas: a rischio chiusura frantoi italiani ​

Unaprol contro Assitol per lo stop agli incentivi per gli impianti a biomassa che utilizzono sansa umida per la produzione di energia verde. Si rischia blocco campagna olearia

25 settembre 2020 | C. S.

La sospensione degli ecoincentivi destinati agli impianti per la produzione di biogas, fortemente caldeggiata da Assitol, sta causando la rescissione da parte di tali impianti dei contratti di conferimento a titolo oneroso delle sanse umide provenienti dai frantoi oleari. L’impossibilità per i frantoi di conferire le sanse umide come matrici per la produzione di biocarburante avanzato, sta facendo sì che queste, da risorsa economica, si trasformino in un costo netto, sia dal punto di vista monetario che ambientale.

UNAPROL ha già inviato a tale proposito in data 23 settembre 2020 una lettera formale per sottoporre il problema al Comitato Biocarburanti del Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

“La possibilità di destinare le sanse umide alla produzione di energia – dichiara il Presidente David Granieri - deve essere assolutamente salvaguardata per i notevoli vantaggi che garantisce: sgravio dei costi a carico delle imprese della filiera olivicolo-olearia, netta riduzione dell’impatto ambientale, più alti livelli qualitativi dell’olio, miglioramento delle rese produttive.

La destinazione energetica garantisce infatti certezza, capillarità e continuità del ritiro della sansa umida che, se non viene allontanata nel giro di 24 ore, causa il rallentamento dell’attività dei frantoi l’aggravio dei costi, il peggioramento della qualità delle olive in giacenza e il rallentamento della raccolta in campo.  Già durante la scorsa campagna 2019/2020 numerosi frantoi hanno dovuto interrompere l’attività proprio perché impossibilitati a smaltire correttamente le sanse, con la conseguenza di gravissimi danni economici: quest’anno, con la campagna di raccolta 2020/2021 già iniziata, rischiamo il blocco totale degli impianti di trasformazione.

Questo è inaccettabile per il settore olivicolo-oleario italiano che soffre già di gravi problemi di competitività nella gestione dei costi di produzione rispetto a competitor stranieri sempre più aggressivi e di difficoltà nella destinazione ottimale dei sottoprodotti. A ciò si aggiunga che la preoccupazione di Assitol, che si appella al principio del “food first” per reclamare la destinazione delle sanse ai sansifici, è del tutto priva di fondamento: in media il 67 % delle sanse prodotte in Italia sono comunque conferite ai sansifici quindi si tratta di un falso problema.

Per questo motivo abbiamo invitato le Istituzioni competenti a prendere in seria considerazione il problema: non favorire l’adozione di soluzioni virtuose dal punto di vista economico ed ambientale come la produzione di biogas dalle sanse costituisce a nostro avviso un grave errore di valutazione, che colpirebbe duramente un asset strategico dell’Agroalimentare italiano, la filiera olivicolo-olearia, che vale oltre 1,2 mld di euro nella sua fase agricola e 3 mld in quella industriale.

Come UNAPROL siamo pronti a costituirci in qualsiasi sede per tutelare la dignità della filiera olivicolo olearia italiana.”

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Troppi suoli degradati in Italia, l'agricoltura deve avere un ruolo

Le rilevazioni dell’ISPRA indicano che oltre il 17% del territorio nazionale è interessato da fenomeni di degrado del suolo, tra desertificazione, siccità e inondazioni. Deve emergere con forza il ruolo dell’agricoltore come primo custode del territorio

25 aprile 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Sostegno accoppiato per i risicoltori italiani a 370 euro ad ettaro

La risicoltura italiana ed europea sta affrontando una gravissima crisi di mercato, pesantemente colpita dalle importazioni agevolate senza dazio dai Paesi Terzi. Compromessa la redditività delle aziende agricole italiane

24 aprile 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Dalla guerra iraniana costi per il settore vitivinicolo già a 80 milioni di euro

Gli aumenti di costi sono già del 10-20% per una bottiglia da 4 euro e i prezzi dei container sono stimati in crescita dal 20% al 50%. Ancora non stimabili le ricadute turistiche ed enoturistiche fino a quelle del rischio inflazione o recessione

23 aprile 2026 | 17:25

Associazioni di idee

Il regolamento europeo sulla forestazione va rivisto

Il rinvio di un anno dell’entrata in vigore della normativa ha concesso tempo prezioso per prepararsi, ma non ha risolto i problemi strutturali. Le proposte avanzate dal Copa-Cogeca puntano a una semplificazione più incisiva

22 aprile 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Xylella, misure obbligatorie di contrasto alla diffusione della sputacchina

Sono fondamentali gli interventi su aree demaniali, strade, banchine, rotatorie, guardrail. Per le lavorazioni con scadenza 30 aprile, CIA Puglia ha chiesto una proroga al 20 maggio a causa delle abbondanti piogge

21 aprile 2026 | 18:30

Associazioni di idee

I fattori che determinano la qualità dell'olio extravergine di oliva

La rapidità tra raccolta e frangitura consente di preservare i composti più sensibili, mentre l’estrazione a freddo, mantenuta al di sotto dei 27 gradi, evita fenomeni di degradazione. Un ruolo determinante è svolto anche dalla conservazione

21 aprile 2026 | 09:00