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Quattro Consorzi agrari e Bonifiche Ferraresi danno vita a Consorzi agrari d’Italia

Grande sponsor del nuovo soggetto di servizi, che vuole essere punto di riferimento di centinaia di migliaia di aziende agricole italiane, è il Segretario generale di Coldiretti, Enzo Gesmundo

27 luglio 2020 | C. S.

“Con il 75% del mercato degli agrofarmaci e il 63% di quello delle sementi nelle mani di sole tre multinazionali a livello mondiale è evidente la necessità per l’Italia di rafforzare il sistema dei Consorzi Agrari che sono l’unica struttura degli agricoltori italiani in grado di sostenere il potere contrattuale delle imprese agricole”. E’ quanto afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini in relazione alla costituzione della società Cai (Consorzi agrari d’Italia) fra BF (Bonifiche Ferraresi) e i Consorzi Agrari Adriatico, Centro Sud, Emilia e Tirreno.

BF ha deciso di sottoscrivere l’aumento di capitale di CAI dando vita a un polo riferimento di centinaia di migliaia di aziende diffuse capillarmente su quasi tutto il territorio, comprese le aree più difficili, a sostegno – sottolinea Coldiretti - dello sviluppo e della competitività dell’agricoltura italiana, di fronte al crescente strapotere delle multinazionali nel mercato dei mezzi tecnici oltre che su mercati sensibili come quelli delle sementi che mette a rischio la sovranità alimentare e la biodiversità dei singoli Paesi.

“La nuova realtà estende la propria operatività, dall’innovazione tecnologica ai contratti di filiera, dalle agroenergie al giardinaggio, dalla fornitura dei mezzi tecnici alla salvaguardia delle sementi a rischio di estinzione” conclude Prandini nel sottolineare che “l’allarme globale provocato dal coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo e delle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità sulle quali è necessario intervenire con un piano nazionale per difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali”.

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