Associazioni di idee
E' nata una nuova associazione di frantoiani: la FIOQ
Completato l’iter per la costituzione della FIOQ con la firma dei 30 soci fondatori e con l’elezione alla carica di Presidente di Riccardo Gugliemi. Secondo i costitutori rappresenta il 15% del prodotto trasformato in Italia
12 giugno 2020 | C. S.
Nasce ad Andria l’associazione nazionale dei Frantoiani Italiani Olio di Qualità (FIOQ), che rappresenta 30 imprese frantoiane con una capacità trasformativa di oltre 3 milioni di quintali di olive molite, il 15% del prodotto trasformato in Italia.
Nei giorni scorsi è stato completato l’iter per la costituzione della FIOQ con la firma dei 30 soci fondatori e con l’elezione alla carica di Presidente di Riccardo Gugliemi, già referente nazionale del Dipartimento Frantoiani d’Italia di Agrocepi e Alfonso Fucci in quella di Vice Presidente. Una realtà associativa che sin dalla sua costituzione rappresenta gli interessi di un centinaio di aziende che gravitano attorno al nucleo dei soci fondatori e che stanno completando il percorso di adesione.
Tra le proprie finalità l’associazione dei Frantoiani Italiani Olio di Qualità annovera quella di rappresentare le istanze di un comparto che, secondo la base associativa, è stato poco tutelato sia in termini di immagine che in termini di difesa degli interessi economico-sociali.
“I frantoiani – esordisce il Presidente Gugliemi – oggi finalmente sono nelle condizioni di essere rappresentati da altri frantoiani, da gente che comprende le loro istanze perché ne hanno condiviso per intero il percorso imprenditoriale. La categoria è stata troppo spesso considerata l’anello debole della filiera agroalimentare perché ritenuta luogo in cui si concentravano le speculazioni. Purtroppo la realtà dei fatti è diametralmente opposta: la fase della trasformazione è stata l’anello di congiunzione che per un cinquantennio ha tenuto in piedi la filiera olivicola, e spesso ne ha subito in prima linea i contraccolpi del mercato.
Per semplice riduzionismo o per visioni forzatamente semplicistiche si è associata la categoria dei frantoiani alla fase di commercializzazione all’ingrosso del prodotto olivicolo.
Ma per anni noi frantoiani siamo stati principalmente il trade d’union tra l’agricoltura e l’industria e se il sistema agroalimentare nazionale e regionale si può fregiare di un valore aggiunto sul mercato per il Made in Italy, lo deve anche a noi, al nostro impegno ed ai nostri sacrifici. Non cerchiamo plausi né menzioni d’onore, ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e se la qualità in bottiglia dell’olio italiano e pugliese oggi viene riconosciuta ed apprezzata, è anche grazie alle nostre competenze ed ai saperi che abbiamo condiviso con la filiera. Ci siamo chiamati Frantoiani Italiani Olio di Qualità, perché ci inorgoglisce ogni singola parola di questo acronimo, siamo fieri di essere frantoiani, siamo orgogliosi di sentirci italiani ed ambasciatori nel mondo dell’Italia e delle sue eccellenze, come l’olio di qualità”.
“Sul fronte della promozione della qualità saremo attori primi – continua il neo presidente della FIOQ.
Spesso i frantoiani non sono stati coinvolti nei processi di creazione di marchi a regimi di qualità, come la DOP o la IGP. Ai frantoiani sono stati imposti solo dei costi aggiuntivi che non trovano riscontri nel mercato, poiché poco o nulla è stato fatto in termini di promozione della DOP o della IGP. Vogliamo dare il nostro contributo ponendoci in prima linea nell’attivazione di percorsi di informazione e promozione per il riconoscimento da parte del consumatore finale delle peculiarità di prodotto che sottendono i regimi di qualità”.
“Come presidente – conclude Gugliemi – voglio chiarire anche la visione con cui intendiamo lavorare non per i frantoiani, ma con i frantoiani: non saremo una sovrastruttura burocratica, sterile nelle proposte e inattiva sul fronte dell’azione sindacale. Vogliamo dare un servizio di qualità che renda onore alla qualità che i frantoiani producono. La parola d’ordine è qualità. Se a parlare saranno i fatti, piuttosto che le parole, allora vorrà dire che avremo fatto soltanto il nostro dovere. Auguro buon lavoro a tutti e sono pronto a dare il benvenuto a tutte quelle aziende che già si sono avvicinate e che vorranno farne parte”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Nessun nuovo fondo per i frantoiani ma accesso a quelli esistenti: dialogo con ABI e GDO
Ecco le prime linee operative. Il MIMIT trasmetterà a breve alle associazioni una ricognizione degli strumenti finanziari ai quali potranno accedere i frantoi. Sarà inoltre avviata un'interlocuzione con ABI sul tema dell'accesso al credito e della liquidità e un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata
17 settembre 2026 | 14:25
Associazioni di idee
Nuova proroga per la norma delle sei ore al frantoio per le olive
Il provvedimento arriva a ridosso dell’avvio della nuova campagna olearia e dopo le sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni della filiera affinché l’applicazione della disposizione non introducesse un’ulteriore criticità in una fase già particolarmente complessa per il comparto. Aifo, Assofrantoi e Italia Olivicola: “Bene, ora una soluzione definitiva”
17 settembre 2026 | 08:40
Associazioni di idee
Agricoltura: attivati oltre 136 milioni contro il rincaro dei fertilizzanti
Il provvedimento rende disponibili complessivamente oltre 136 milioni di euro, attraverso la combinazione degli oltre 45 milioni di euro assegnati all'Italia dalla Riserva agricola europea e di ulteriori 91 milioni di euro di risorse nazionali
16 settembre 2026 | 16:45
Associazioni di idee
Aiuti per l'olio d'oliva italiano: tavolo interministeriale per definire le misure
Orgoglio Olivicolo si riserva di valutare le decisioni e i provvedimenti che, con ogni probabilità, saranno ufficializzati il 17 settembre a Roma durante il tavolo interministeriale e che verranno illustrati agli operatori venerdì 18 settembre a Bitonto
16 settembre 2026 | 14:55
Associazioni di idee
Olio DOP e IGP, qualità certificata che crea valore per imprese e territori
In questo percorso il frantoio svolge un ruolo determinante. È nella fase di trasformazione che la qualità delle olive deve essere preservata e che tracciabilità e rispetto delle regole previste dai disciplinari devono tradursi in un prodotto coerente con l’identità della denominazione
14 settembre 2026 | 12:40
Associazioni di idee
Olio di oliva italiano, la crisi arriva alla nuova campagna: in Basilicata ancora 1.500 tonnellate di sfuso nei magazzini
In Basilicata oltre 1.500 tonnellate di olio sfuso sono ancora stoccate nei magazzini, mentre i costi di raccolta e trasformazione continuano a salire. Oprol lancia l’allarme: senza liquidità per i frantoi, il rischio è che la crisi dei prezzi si trasferisca direttamente agli olivicoltori
07 settembre 2026 | 09:00